Direttiva 2004/17/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali

Non piu’ in vigore

Scheda del provvedimento

Pubblicazione: GUUE L 134 del 30.4.2004.

Entrata in vigore:dal 30.4.2004 (giorno della pubblicazione, v. art. 74)

Variazioni: modificata da:

  1. Regolamento 2015/2341/UE (modifica le soglie di cui agli artt. 16 e 61)
  2. Regolamento 2013/1336/UE (modifica le soglie di cui agli artt. 16 e 61)
  3. Regolamento 2011/1251/UE (modifica le soglie di cui agli artt. 16 e 61)
  4. Regolamento 2009/1177/CE (modifica le soglie di cui agli artt. 16 e 61)
  5. Direttiva 2009/81/CE (inserisce l’art. 22-bis)
  6. Regolamento 2009/596/CE (modifica gli artt. 68, 69, 70)
  7. Decisione della Commissione del 9.12.2008 (modifica gli Allegati I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X)
  8. Regolamento 2008/213/CE (modifica gli Allegati XII, XVIIA, XVIIB)
  9. Regolamento 2007/1422/CE (modifica le soglie di cui agli artt. 16 e 61)
  10. Regolamento 2005/2083/CE (modifica le soglie di cui agli artt. 16 e 61)
  11. Direttiva 2005/51/CE (modifica l’Allegato XX)
  12. Regolamento 2004/1874/CE (modifica le soglie di cui agli artt. 16 e 61)

Oltre che: con direttiva n. 2013/16/UE (modifica gli Allegati all’ingresso della Croazia) e direttiva n. 2006/97/CE (modifica gli allegati all’ingresso di Romania e Bulgaria).

Rettifiche: avviso di rettifica, in GU L 358, del 30.12.2004 (rettifica l’Allegato XXVI).

Declaratorie di illegittimita’: –

Riferimenti: direttiva sugli appalti di lavori, servizi e forniture nei settori speciali (abroga [v. art. 73] e sostituisce la direttiva 93/38CEE [appalti nei settori speciali]).

Attuazione: attuata in Italia con D.lgs. 163/2006 (Codice dei contratti pubblici).

Vigenza: abrogata dalla direttiva 2014/25/UE [art. 107], a far data dal 18 aprile 2016; e sostituita dalla medesima direttiva 2014/25/UE quanto agli appalti, e dalla direttiva 2014/23/UE quanto alle concessioni.

Ultimo aggiornamento: 16.12.2015, data di pubblicazione del Regolamento 2015/2341/UE.

INDICE

Preambolo e considerando

TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI SUGLI APPALTI E I CONCORSI DI PROGETTAZIONE

Capo I – Definizione

Art. 1 – Definizioni

Capo II – Campo di applicazione: definizione delle attivita’ e degli enti interessati

Sezione 1Enti

Art. 2 – Enti aggiudicatori

Sezione 2Attivita’

Art. 3 – Gas, energia termica ed elettricita’
Art. 4 – Acqua
Art. 5 – Servizi di trasporto
Art. 6 – Servizi postali
Art. 7 – Disposizioni riguardanti prospezione ed estrazione di petrolio, gas, carbone e altri combustibili solidi nonche’ porti e aeroporti
Art. 8 – Elenchi di enti aggiudicatori
Art. 9 – Appalti che riguardano piu’ attivita’

Capo III – Principi generali

Art. 10 – Principi per l’aggiudicazione degli appalti

TITOLO II – DISPOSIZIONI RELATIVE AGLI APPALTI

Capo I – Disposizioni generali

Art. 11 – Operatori economici
Art. 12 – Condizioni relative agli accordi conclusi in seno all’Organizzazione mondiale del Commercio
Art. 13 – Riservatezza
Art. 14 – Accordi quadro
Art. 15 – Sistemi dinamici di acquisizione

Capo II – Soglie e esclusioni

Sezione 1Soglie

Art. 16 – Importi delle soglie degli appalti
Art. 17 – Metodi di calcolo del valore stimato degli appalti, degli accordi quadro e dei sistemi dinamici di acquisizione

Sezione 2Appalti e concessioni, nonche’ appalti sottoposti a un regime particolare

Sottosezione 1 – Concessioni

Art. 18 – Concessioni di lavori e di servizi

Sottosezione 2 – Esclusioni riguardanti tutti gli enti aggiudicatori e tutti i tipi di appalto

Art. 19 – Appalti aggiudicati a scopo di rivendita o di locazione a terzi
Art. 20 – Appalti aggiudicati per fini diversi dall’esercizio di un’attivita’ interessata o per ‘esercizio di un’attivita’ in un paese terzo
Art. 21 – Appalti segreti o che esigono particolari misure di sicurezza
Art. 22 – Appalti aggiudicati in forza di norme internazionali
Art. 22-bis – Appalti nei settori della difesa e della sicurezza
Art. 23 – Appalti aggiudicati ad un’impresa collegata ad una joint-venture ad un ente aggiudicatore facente parte di una joint-venture

Sottosezione 3 – Esclusioni riguardanti tutti gli enti aggiudicatori, ma solo gli appalti di servizi

Art. 24 – Appalti relativi a taluni servizi esclusi dall’ambito di applicazione della presente direttiva
Art. 25 – Appalti di servizi aggiudicati in base a un diritto esclusivo

Sottosezione 4 – Esclusioni riguardanti taluni enti aggiudicatori

Art. 26 – Appalti aggiudicati da taluni enti aggiudicatori per l’acquisto di acqua e per la fornitura i energia o di combustibili destinati alla produzione di energia

Sottosezione 5 – Appalti sottoposti a un regime speciale, disposizioni riguardanti le centrali di committenza procedura generale in caso di esposizione diretta alla concorrenza

Art. 27 – Appalti sottoposti a un regime speciale
Art. 28 – Appalti riservati
Art. 29 – Appalti e accordi quadro stipulati da centrali di committenza
Art. 30 – Procedura per stabilire se una determinata attivita’ e’ direttamente esposta alla concorrenza

Capo III – Norme applicabili agli appalti di servizi

Art. 31 – Appalti di servizi di cui all’allegato XVII A
Art. 32 – Appalti di servizi di cui all’allegato XVII B
Art. 33 – Appalti misti comprendenti servizi elencati nell’allegato XVII A servizi elencati nell’allegato XVII B

Capo IV – Disposizioni specifiche sul capitolato d’oneri sui documenti dell’appalto

Art. 34 – Specifiche tecniche
Art. 35 – Comunicazione delle specifiche tecniche
Art. 36 – Varianti
Art. 37 – Subappalto
Art. 38 – Condizioni di esecuzione dell’appalto
Art. 39 – Obblighi relativi alla fiscalita’, alla tutela dell’ambiente, alle disposizioni in materia di sicurezza e alle condizioni di lavoro

Capo V – Procedure

Art. 40 – Ricorso a procedure aperte, ristrette e negoziate

Capo VI – Norme in materia di pubblicita’ e di trasparenza

Sezione 1Pubblicazione degli avvisi

Art. 41 – Avvisi periodici indicativi e avvisi sull’esistenza di un sistema di qualificazione
Art. 42 – Avvisi con cui si indice una gara
Art. 43 – Avvisi relativi agli appalti aggiudicati
Art. 44 – Redazione e modalita’ di pubblicazione degli avvisi

Sezione 2Termini

Art. 45 – Termini per la ricezione delle domande di partecipazione e delle offerte
Art. 46 – Procedure aperte: capitolati d’oneri, documenti e informazioni supplementari
Art. 47 – Inviti a presentare offerte o a negoziare

Sezione 3Comunicazioni e informazioni

Art. 48 – Norme applicabili alle comunicazioni
Art. 49 – Informazione di coloro che hanno chiesto una qualificazione, dei candidati e degli offerenti
Art. 50 – Informazioni da conservare sugli appalti aggiudicati

Capo VII – Svolgimento della procedura

Art. 51 – Disposizioni generali

Sezione 1Qualificazione e selezione qualitativa

Art. 52 – Mutuo riconoscimento delle condizioni amministrative, tecniche o finanziarie nonche’ dei certificati, dei collaudi e delle documentazioni
Art. 53 – Sistemi di qualificazione
Art. 54 – Criteri di selezione qualitativa

Sezione 2Aggiudicazione degli appalti

Art. 55 – Criteri di aggiudicazione degli appalti
Art. 56 – Ricorso alle aste elettroniche
Art. 57 – Offerte anormalmente basse

Sezione 3Offerte contenenti prodotti originari di paesi terzi e relazioni con detti paesi

Art. 58 – Offerte contenenti prodotti originari di paesi terzi
Art. 59 – Relazioni con i paesi terzi per quanto riguarda gli appalti di lavori, forniture e servizi

TITOLO III – NORME APPLICABILI AI CONCORSI DI PROGETTAZIONE NEL SETTORE DEI SERVIZI

Art. 60 – Disposizione generale
Art. 61 – Soglie
Art. 62 – Concorsi di progettazione esclusi
Art. 63 – Norme in materia di pubblicita’ e di trasparenza
Art. 64 – Mezzi di comunicazione
Art. 65 – Organizzazione dei concorsi di progettazione, selezione dei partecipanti e commissione giudicatrice
Art. 66 – Decisioni della commissione giudicatrice

TITOLO IV – OBBLIGHI STATISTICI, COMPETENZE D’ESECUZIONE E DISPOSIZIONI FINALI

Art. 67 – Obblighi statistici
Art. 68 – Comitato consultivo
Art. 69 – Revisione delle soglie
Art. 70 – Modificazioni
Art. 71 – Attuazione
Art. 72 – Meccanismi di controllo
Art. 73 – Abrogazione
Art. 74 – Entrata in vigore
Art. 75 – Destinatari

ALLEGATI

Allegato I – Enti aggiudicatori nei settori del trasporto o della distribuzione di gas o energia termica

Allegato II – Enti aggiudicatori nei settori della produzione, del trasporto o della distribuzione di elettricita’

Allegato III – Enti aggiudicatori nei settori della produzione, del trasporto o della distribuzione di acqua potabile

Allegato IV – Enti aggiudicatori nel campo dei servizi ferroviari

Allegato V – Enti aggiudicatori nel campo dei servizi ferroviari urbani, dei servizi tramviari, filoviari e di autobus

Allegato VI – Enti aggiudicatori nel settore dei servizi postali

Allegato VII – Enti aggiudicatori nei settori della ricerca ed estrazione di petrolio o di gas

Allegato VIII – Enti aggiudicatori nei settori della prospezione ed estradizione di carbone e di altri combustibili solidi

Allegato IX – Enti aggiudicatori nel campo degli impianti portuali marittimi o interni o altri terminali

Allegato X – Enti aggiudicatori nel campo degli impianti aeroportuali

Allegato XI – Elenco della legislazione comunitaria di cui all’articolo 30, paragrafo 3

Allegato XII – Elenco delle attivita’ di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b)

Allegato XIII – Informazioni che devono comparire negli avvisi di gara

A. Procedure aperte
B. Procedure ristrette
C. Procedure negoziate
D. Avviso di gara semplificato nell’ambito di un sistema dinamico di acquisizione

Allegato XIV – Informazioni che devono comparire negli avvisi sull’esistenza di un sistema di qualificazione

Allegato XV A – Informazioni che devono comparire negli avvisi periodici

I. Rubriche da compilare in ogni caso
II. Informazioni obbligatorie se l’avviso funge da mezzo di indizione della gara o consente una riduzione dei termini di ricezione delle candidature o delle offerte

Allegato XV B – Informazioni che devono comparire negli avvisi che annunciano la pubblicazione nel “profilo di committente” di un avviso periodico indicativo, che non funge da mezzo di indizione di una gara

Allegato XVI – Informazioni che devono comparire negli avvisi relativi agli appalti aggiudicati

Allegato XVII A – Servizi ai sensi dell’articolo 31

Allegato XVII B – Servizi ai sensi dell’articolo 32

Allegato XVIII – Informazioni che devono comparire negli avvisi di concorsi di progettazione

Allegato XIX – Informazioni che devono comparire negli avvisi sui risultati dei concorsi di progettazione

Allegato XX – Caratteristiche relative alla pubblicazione

Allegato XXI – Definizione di talune specifiche tecniche

Allegato XXII – Tabella riassuntiva dei termini previsti dall’articolo 45

Allegato XXIII – Disposizioni internazionali di diritto del lavoro ai sensi dell’articolo 59, paragrafo 4

Allegato XXIV – Requisiti relativi ai dispositivi di ricezione elettronica delle offerte/domande di partecipazione, delle domande di qualificazione, o dei piani/progetti nei concorsi

Allegato XXV – Termini di recepimento e di attuazione

TESTO DEL PROVVEDIMENTO

Preambolo e considerando

Il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea,
visto il trattato che istituisce la Comunita’ europea, in particolare gli articoli 47, paragrafo 2, 55 e 95,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo,
visto il parere del Comitato delle regioni,
deliberando secondo la procedura di cui all’articolo 251 del trattato, visto il progetto comune approvato il 9 dicembre 2003 dal comitato di conciliazione,

considerando quanto segue:

(1) In occasione di nuove modificazioni alla direttiva 93/38/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993, che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto nonche’ degli enti che operano nel settore delle telecomunicazioni, necessarie per rispondere alle esigenze di semplificazione e di modernizzazione formulate sia dagli enti aggiudicatori che dagli operatori economici nel contesto delle risposte al Libro verde adottato dalla Commissione il 27 novembre 1996, e’ opportuno, per motivi di chiarezza, procedere alla rifusione della direttiva. La presente direttiva si basa sulla giurisprudenza della Corte di giustizia, in particolare sulla giurisprudenza relativa ai criteri di aggiudicazione, che chiarisce le possibilita’ per gli enti aggiudicatori di soddisfare le esigenze del pubblico interessato, tra l’altro in materia ambientale e sociale, purche’ tali criteri siano collegati all’oggetto dell’appalto, non conferiscano agli enti aggiudicatori una liberta’ incondizionata di scelta, siano espressamente menzionati e rispettino i principi fondamentali di cui al considerando 9.

(2) Un importante motivo per introdurre norme che coordino le procedure di aggiudicazione degli appalti in questi settori e’ il fatto che le autorita’ nazionali possono influenzare il comportamento degli enti in questione in vari modi, partecipando al loro capitale sociale o inserendo propri rappresentanti nei loro organi amministrativi, direttivi o di vigilanza.

(3) Un’altra delle ragioni principali per cui e’ necessario un coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti degli enti che operano in questi settori e’ il carattere chiuso dei mercati in cui operano, dovuto alla concessione da parte degli Stati membri di diritti speciali o esclusivi, per l’approvvigionamento, la messa a disposizione o la gestione di reti che forniscono il servizio in questione.

(4) La normativa comunitaria, e in particolare il regolamento (CEE) n. 3975/87 del Consiglio, del 14 dicembre 1987, relativo alle modalita’ di applicazione delle regole di concorrenza alle imprese di trasporti aerei e il regolamento (CEE) n. 3976/87 del Consiglio, del 14 dicembre 1987, relativo all’applicazione dell’articolo 85, paragrafo 3 del trattato a talune categorie di accordi e pratiche concordate nel settore dei trasporti aerei, mirano ad introdurre un maggior grado di concorrenza tra i vettori aerei che forniscono servizi di trasporto aereo al pubblico. Non e’, pertanto, opportuno includere tali enti nell’ambito di applicazione della presente direttiva. Vista la concorrenza esistente nei trasporti marittimi comunitari, sarebbe ugualmente inappropriato sottoporre gli appalti di tale settore alle norme della presente direttiva.

(5) Nel campo di applicazione della direttiva 93/38/CEE rientrano attualmente taluni appalti di enti aggiudicatori che operano nel settore delle telecomunicazioni. Per aprire tale settore delle telecomunicazioni, e’ stato approvato un quadro legislativo, descritto nella quarta relazione sull’attuazione della regolamentazione nel campo delle telecomunicazioni del 25 novembre 1998. Una delle sue conseguenze e’ stata l’introduzione di una concorrenza effettiva, di fatto e di diritto. A titolo informativo, tenuto conto di questa situazione, la Commissione ha pubblicato un elenco dei servizi di telecomunicazione che possono gia’ essere esclusi dal campo d’applicazione di tale direttiva, in forza del suo articolo 8. Ulteriori progressi vengono confermati dalla settima relazione sull’attuazione della normativa in materia di telecomunicazioni del 26 novembre 2001. Non e’ dunque piu’ necessario regolare gli acquisti degli enti che operano in questo settore.

(6) Di conseguenza, viene meno l’esigenza di mantenere il comitato consultivo per gli appalti di telecomunicazioni, istituito dalla direttiva 90/531/CEE del Consiglio del 17 settembre 1990, relativa alle procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e degli enti che operano nel settore delle telecomunicazioni.

(7) Tuttavia, e’ opportuno continuare a sorvegliare gli sviluppi nel settore delle telecomunicazioni e riesaminare la situazione nel momento in cui si constatasse il venir meno di una concorrenza effettiva in detto settore.

(8) La direttiva 93/38/CEE esclude dal suo campo di applicazione l’acquisizione di servizi di telefonia vocale, telex, radiotelefonia mobile, radioavviso e radiotelecomunicazioni via satellite. Tali esclusioni sono state introdotte per tener conto del fatto che, spesso, i servizi in questione potevano essere forniti, in una determinata zona geografica, da un solo prestatore di servizi a causa della mancanza di concorrenza effettiva e dell’esistenza di diritti speciali o esclusivi. L’introduzione di una concorrenza effettiva nel settore delle telecomunicazioni rende infondate tali esclusioni. È dunque necessario far rientrare l’aggiudicazione di tali servizi di telecomunicazioni nel campo di applicazione della presente direttiva.

(9) Al fine di assicurare l’apertura alla concorrenza degli appalti pubblici di enti che operano nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali e’ opportuno stabilire disposizioni di coordinamento comunitario per gli appalti con valore superiore ad una certa soglia. Tale coordinamento e’ fondato sui requisiti desumibili dagli articoli 14, 28 e 49 del trattato CE e dall’articolo 97 del trattato Euratom, vale a dire il principio di parita’ di trattamento, di cui il principio di non discriminazione non e’ che una particolare espressione, il principio di mutuo riconoscimento, il principio di proporzionalita’, nonche’ il principio di trasparenza. In considerazione della natura dei settori interessati da tale coordinamento, quest’ultimo, pur continuando a salvaguardare l’applicazione di detti principi, dovrebbe istituire un quadro per pratiche commerciali leali e permettere la massima flessibilita’.

Per gli appalti pubblici il cui valore e’ inferiore alla soglia che fa scattare l’applicazione di disposizioni di coordinamento comunitario, e’ opportuno fare riferimento alla giurisprudenza della Corte di giustizia secondo cui si applicano le norme e i principi dei trattati citati.

(10) La necessita’ di garantire l’effettiva liberalizzazione del mercato e un giusto equilibrio nell’applicazione delle norme sull’aggiudicazione degli appalti nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali esige che gli enti interessati siano definiti in modo diverso dal riferimento alla loro qualificazione giuridica. Non dovrebbe dunque essere violata la parita’ di trattamento tra enti aggiudicatori del settore pubblico ed enti che operano nel settore privato. Si dovrebbe inoltre far si’ che, a norma dell’articolo 295 del trattato, sia lasciato impregiudicato il regime di proprieta’ esistente negli Stati membri.

(11) Gli Stati membri dovrebbero assicurare che la partecipazione, in veste di offerente, di un ente disciplinato dal diritto pubblico a una procedura di aggiudicazione di un appalto non provochi distorsioni della concorrenza nei confronti di offerenti privati.

(12) Conformemente all’articolo 6 del trattato, le esigenze connesse con la tutela dell’ambiente sono integrate nella definizione e nell’attuazione delle politiche e azioni comunitarie di cui all’articolo 3 del trattato, in particolare nella prospettiva di promuovere lo sviluppo sostenibile. La presente direttiva chiarisce dunque in che modo gli enti aggiudicatori possono contribuire alla tutela dell’ambiente e alla promozione dello sviluppo sostenibile, garantendo loro la possibilita’ di ottenere per i loro contratti il migliore rapporto qualita’/prezzo.

(13) Nessuna disposizione della presente direttiva vieta di imporre o di applicare misure necessarie alla tutela dell’ordine, della moralita’ e della sicurezza pubblici, della salute, della vita umana e animale o alla preservazione dei vegetali, in particolare nell’ottica dello sviluppo sostenibile, a condizione che dette misure siano conformi al trattato.

(14) La decisione 94/800/CE del Consiglio, del 22 dicembre 1994, relativa alla conclusione a nome della Comunita’ europea, per le materie di sua competenza, degli accordi dei negoziati multilaterali dell’Uruguay Round (1986-1994), ha approvato in particolare l’accordo sugli appalti pubblici, di seguito denominato “l’Accordo”, al fine di istituire un quadro multilaterale equilibrato di diritti e doveri in materia di appalti pubblici per liberalizzare ed espandere il commercio mondiale. Alla luce dei diritti e degli impegni internazionali che la Comunita’ si assume accettando l’Accordo, il regime applicabile agli offerenti e ai prodotti dei paesi terzi firmatari e’ quello definito dall’Accordo. Quest’ultimo non ha effetti diretti. È percio’ opportuno che gli enti aggiudicatori contemplati dall’Accordo, che si conformano alla presente direttiva ed applicano le stesse disposizioni agli operatori economici dei paesi terzi firmatari dell’Accordo, rispettino cosi’ l’Accordo. È inoltre opportuno che la presente direttiva garantisca agli operatori economici della Comunita’ condizioni di partecipazione agli appalti pubblici altrettanto favorevoli di quelle di cui godono gli operatori economici dei paesi terzi firmatari dell’Accordo.

(15) Prima dell’avvio di una procedura di aggiudicazione di un appalto, gli enti aggiudicatori possono, avvalendosi di un dialogo tecnico, sollecitare o accettare consulenze che possono essere utilizzate nella preparazione del capitolato d’oneri, a condizione che tali consulenze non abbiano l’effetto di impedire la concorrenza.

(16) Vista la diversita’ che presentano gli appalti di lavori, e’ opportuno che gli enti aggiudicatori possano prevedere sia l’aggiudicazione separata che l’aggiudicazione congiunta di appalti per la progettazione e l’esecuzione dei lavori. La presente direttiva non e’ intesa a prescrivere un’aggiudicazione separata o congiunta degli appalti. La decisione relativa a un’aggiudicazione separata o congiunta dell’appalto dovrebbe fondarsi su criteri qualitativi ed economici, che possono essere definiti dalle legislazioni nazionali.

Un appalto dovrebbe essere considerato appalto di lavori soltanto se il suo oggetto riguarda specificamente nell’esecuzione delle attivita’ di cui all’allegato XII, anche se l’appalto include la prestazione di altri servizi necessari per l’esecuzione di dette attivita’. Gli appalti di servizi, segnatamente nel settore dei servizi di gestione immobiliare, possono in talune circostanze comprendere dei lavori. Tuttavia, se tali lavori sono accessori rispetto all’oggetto principale dell’appalto e costituiscono quindi solo una conseguenza eventuale o un complemento del medesimo, il fatto che detti lavori facciano parte dell’appalto non puo’ giustificare la qualificazione dell’appalto come appalto di lavori.

Ai fini del calcolo del valore stimato di un appalto di lavori, e’ opportuno basarsi sul valore dei lavori stessi, nonche’, se del caso, sul valore stimato delle forniture e dei servizi che gli enti aggiudicatori mettono a disposizione dei contraenti, purche’ detti servizi o forniture siano necessari all’esecuzione dei lavori in questione. Si dovrebbe intendere che, ai fini del presente paragrafo, i servizi interessati sono quelli prestati dagli enti aggiudicatori tramite il loro personale. D’altro canto il calcolo del valore degli appalti di servizi, a prescindere che siano stati messi a disposizione o meno del contraente per l’esecuzione ulteriore dei lavori, segue le norme applicabili agli appalti di servizi.

(17) Per applicare le norme procedurali previste dalla presente direttiva e a fini di controllo, il modo migliore di definire il settore dei servizi e’ quello di suddividerli in categorie corrispondenti a voci particolari di una classificazione comune, e di raggrupparli in due allegati, XVII A e XVII B, a seconda del regime cui sono soggetti. Quanto ai servizi di cui all’allegato XVII B, le disposizioni pertinenti della presente direttiva dovrebbero far salva l’applicazione delle specifiche norme comunitarie ai servizi in questione.

(18) Per quanto concerne agli appalti di servizi, l’applicazione integrale della presente direttiva dovrebbe essere limitata, per un periodo transitorio, ad appalti per i quali le disposizioni della direttiva stessa consentiranno il pieno sfruttamento del potenziale di crescita degli scambi con l’estero. Gli appalti degli altri servizi dovrebbero essere sottoposti a osservazione durante tale periodo transitorio prima che una decisione venga presa su una piena applicazione della presente direttiva. A questo proposito e’ opportuno definire le modalita’ di osservazione. Tali modalita’ dovrebbero nel contempo consentire l’applicazione integrale della presente direttiva. Tale meccanismo dovrebbe contemporaneamente permettere agli interessati di avere accesso alle informazioni in materia.

(19) È necessario evitare ostacoli alla libera circolazione dei servizi. I prestatori di servizi possono, pertanto, essere persone sia fisiche che giuridiche. La presente direttiva non dovrebbe tuttavia pregiudicare l’applicazione, a livello nazionale, delle norme sulle condizioni di esercizio di un’attivita’ o di una professione, purche’ siano compatibili con il diritto comunitario.

(20) Alcune nuove tecniche di acquisto elettronico sono in costante sviluppo. Tali tecniche consentono un aumento della concorrenza e dell’efficacia della commessa pubblica, in particolare grazie al risparmio di tempo e di danaro derivante dal loro utilizzo. Gli enti aggiudicatori possono far uso delle tecniche di acquisto elettronico, purche’ il loro utilizzo avvenga nel rispetto delle norme stabilite dalla presente direttiva e dei principi di parita’ di trattamento, di non discriminazione e di trasparenza. A tal fine, la presentazione di un’offerta da parte di un offerente, in particolare nell’ambito di un accordo quadro o nei casi in cui e’ stato utilizzato un sistema dinamico di acquisizione, puo’ assumere la forma del catalogo elettronico di detto offerente, a condizione che quest’ultimo utilizzi i mezzi di comunicazione scelti dall’ente aggiudicatore conformemente all’articolo 48.

(21) Tenuto conto della rapida espansione dei sistemi di acquisto elettronici, occorre prevedere fin d’ora norme adeguate per consentire agli enti aggiudicatori di trarre pienamente profitto dalle possibilita’ offerte da detti sistemi. In questa prospettiva occorre definire un sistema dinamico di acquisizione interamente elettronico per acquisti di uso corrente e fissare norme specifiche riguardanti l’istituzione e il funzionamento di un siffatto sistema onde garantire l’equo trattamento degli operatori economici che desiderassero farne parte. A qualsiasi operatore economico che presenta un’offerta indicativa conforme al capitolato d’oneri e che soddisfa i criteri di selezione dovrebbe essere consentito di partecipare a detto sistema. Questa tecnica di acquisizione consente agli enti aggiudicatori di disporre, grazie alla creazione di un elenco di offerenti gia’ ammessi e alla possibilita’ offerta a nuovi offerenti di aderirvi, di un ventaglio particolarmente ampio di offerte grazie ai mezzi elettronici disponibili, e, quindi di assicurare un’utilizzazione ottimale dei mezzi finanziari mediante un’ampia concorrenza.

(22) Poiche’ l’uso della tecnica delle aste elettroniche e’ destinato a diffondersi, occorre introdurre una definizione comunitaria di dette aste e regolamentarle mediante norme specifiche per garantire che si svolgano nel pieno rispetto dei principi di parita’ di trattamento, di non discriminazione e di trasparenza. A tal fine occorre prevedere che le aste elettroniche riguardino soltanto appalti di lavori, forniture e servizi le cui specifiche possono essere definite in modo preciso. Cio’ puo’ avvenire in particolare nel caso di appalti di forniture, lavori e servizi ricorrenti. Allo stesso fine e’ necessario altresi’ prevedere che la classificazione degli offerenti possa essere stabilita in ogni momento dell’asta elettronica. Il ricorso alle aste elettroniche consente agli enti aggiudicatori di chiedere agli offerenti di presentare nuovi prezzi modificati al ribasso e, quando l’appalto e’ attribuito all’offerta economicamente piu’ vantaggiosa, anche di migliorare elementi delle offerte diversi dal prezzo. Per garantire il rispetto del principio di trasparenza possono essere oggetto di asta elettronica solo gli elementi che possono essere soggetti ad una valutazione automatica a mezzo elettronico, senza intervento e/o valutazione da parte dell’ente aggiudicatore, ossia solo gli elementi quantificabili in modo tale da poter essere espressi in cifre o percentuali. Al contrario, gli aspetti delle offerte che implicano una valutazione di elementi non quantificabili non dovrebbero essere oggetto di aste elettroniche. Di conseguenza taluni appalti di lavori e di servizi che hanno per oggetto prestazioni intellettuali, quali la progettazione di lavori, non dovrebbero essere oggetto di aste elettroniche.

(23) In alcuni Stati membri sono state sviluppate tecniche di centralizzazione delle committenze. Diverse amministrazioni aggiudicatrici sono incaricate di procedere ad acquisti o di aggiudicare appalti/concludere accordi quadro per altri enti aggiudicatori. Tali tecniche consentono, dato il volume degli acquisti, un aumento della concorrenza e dell’efficacia della commessa pubblica. Occorre pertanto prevedere una definizione comunitaria di centrale di committenza destinata agli enti aggiudicatori. Occorre altresi’ fissare le condizioni in base alle quali, nel rispetto dei principi di non discriminazione e di parita’ di trattamento, gli enti aggiudicatori che acquistano lavori, forniture e/o servizi facendo ricorso ad una centrale di committenza possono essere considerati in linea con la presente direttiva.

(24) Al fine di tener conto delle diversita’ esistenti negli Stati membri, occorre lasciare a questi ultimi la facolta’ di prevedere la possibilita’ per gli enti aggiudicatori di ricorrere a centrali di committenza, a sistemi dinamici di acquisizione o ad aste elettroniche, quali sono definiti e disciplinati dalla presente direttiva.

(25) È necessario dare una definizione appropriata della nozione di diritti speciali o esclusivi. Da questa definizione deriva che il fatto che un ente si possa avvalere, per costruire reti o installare strutture portuali o aeroportuali, di una procedura per l’esproprio per pubblica utilita’ o per l’uso della proprieta’ privata, o possa usare, per installare impianti della rete, il suolo, il sottosuolo e lo spazio sovrastante la pubblica via, non costituisce in se’ un diritto esclusivo o speciale ai sensi della presente direttiva. Neppure il fatto che un ente alimenti di acqua potabile, elettricita’, gas o calore una rete a sua volta gestita da un ente che gode di diritti speciali o esclusivi concessi da un’autorita’ competente dello Stato membro interessato costituisce, in se’, un diritto esclusivo o speciale ai sensi della presente direttiva. Parimenti, non possono essere considerati diritti esclusivi o speciali quelli concessi da uno Stato membro in qualsiasi forma, anche mediante atti di concessione, ad un numero limitato di imprese in base a criteri obiettivi, proporzionali e non discriminatori, che offrano agli interessati che soddisfino tali criteri la possibilita’ di beneficiarne.

(26) È opportuno che gli enti aggiudicatori applichino procedure comuni di aggiudicazione degli appalti per le loro attivita’ relative all’acqua e che tali procedure vengano applicate anche quando un’autorita’ aggiudicatrice ai sensi della presente direttiva aggiudica appalti per proprie attivita’ riguardanti progetti idraulici, di irrigazione, di drenaggio nonche’ di evacuazione e trattamento delle acque reflue. Tuttavia, le regole sugli appalti come quelle proposte per gli appalti di forniture sono inadeguate per gli acquisti d’acqua, data la necessita’ di approvvigionarsi presso fonti vicine al luogo di utilizzazione.

(27) Taluni enti che forniscono servizi di trasporto pubblico mediante autobus erano gia’ esclusi dal campo d’applicazione della direttiva 93/38/CEE. Tali enti dovrebbero essere esclusi anche dal campo d’applicazione della presente direttiva. Per evitare il moltiplicarsi di regimi particolari applicabili solo a taluni settori, e’ opportuno che la procedura generale, che consente di tenere conto degli effetti dell’apertura alla concorrenza, si applichi anche a tutti gli enti che forniscono servizi di trasporto mediante autobus diversi da quelli esclusi dal campo di applicazione della direttiva 93/38/CEE in virtu’ dell’articolo 2, paragrafo 4, della stessa.

(28) Tenuto conto dell’ulteriore apertura alla concorrenza dei servizi postali della Comunita’ e del fatto che detti servizi sono forniti tramite una rete da amministrazioni aggiudicatrici, da imprese pubbliche e da altre imprese, occorre prevedere che gli appalti aggiudicati dagli enti aggiudicatori che forniscono servizi postali siano sottoposti alle norme della presente direttiva, comprese quelle dell’articolo 30 che, pur salvaguardando l’applicazione dei principi enunciati nel considerando 9, istituiscano un quadro favorevole a pratiche commerciali leali e consentano maggiore flessibilita’ rispetto a quella offerta dalle disposizioni della direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi. Per la definizione delle attivita’ di cui trattasi, occorre tenere conto delle disposizioni della direttiva 97/67/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 1997, concernente regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e il miglioramento della qualita’ del servizio.

A prescindere dal loro statuto giuridico gli enti che forniscono servizi postali non sono attualmente soggetti alle norme stabilite nella direttiva 93/38/CEE. Pertanto l’adeguamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti alle norme della presente direttiva potrebbe richiedere piu’ tempo per questi enti rispetto agli enti gia’ soggetti a dette norme, che dovranno semplicemente adeguare le loro procedure alle modifiche apportate dalla presente direttiva. Occorre pertanto permettere l’applicazione differita della presente direttiva in funzione dei tempi necessari a detto adeguamento. Considerata la diversita’ delle situazioni degli enti interessati, occorre consentire agli Stati membri di prevedere un periodo transitorio per l’applicazione della presente direttiva agli enti aggiudicatori che operano nel settore dei servizi postali.

(29) È possibile procedere all’aggiudicazione di appalti per venir incontro a necessita’ inerenti a varie attivita’, che possono essere soggette a regimi giuridici diversi. Si dovrebbe precisare che il regime giuridico applicabile a un unico appalto destinato a contemplare varie attivita’ dovrebbe essere soggetto alle norme applicabili all’attivita’ cui e’ principalmente destinato. Per determinare l’attivita’ cui l’appalto e’ principalmente destinato, ci si puo’ basare sull’analisi delle necessita’ cui l’appalto specifico deve rispondere, effettuata dall’ente aggiudicatore ai fini della valutazione dell’importo degli appalti e della fissazione del capitolato d’oneri. In taluni casi, come ad esempio per l’acquisto di un impianto unitario destinato alla prosecuzione delle attivita’ per le quali non si dispone di informazioni che consentano di valutare i rispettivi tassi di utilizzazione, potrebbe rivelarsi oggettivamente impossibile determinare l’attivita’ cui l’appalto e’ principalmente destinato. Occorrerebbe prevedere quali norme si debbano applicare in siffatti casi.

(30) Fatti salvi gli impegni internazionali della Comunita’, e’ necessario semplificare l’attuazione della presente direttiva, in particolare semplificando le soglie e applicando a tutti gli enti aggiudicatori, indipendentemente dal settore in cui operano, le norme in materia di informazioni da dare ai partecipanti sulle decisioni adottate in relazione alle procedure di aggiudicazione degli appalti e ai loro risultati. Inoltre, nell’ambito dell’unione monetaria tali soglie dovrebbero essere espresse in euro, in modo da semplificare l’applicazione di queste disposizioni pur garantendo il rispetto delle soglie previste dall’Accordo, espresse in diritti speciali di prelievo. In tale prospettiva si dovrebbe prevedere la revisione periodica delle soglie espresse in euro al fine di adeguarle, ove necessario, alle eventuali variazioni del valore dell’euro rispetto al diritto speciale di prelievo. È inoltre opportuno che le soglie per i concorsi di progettazione siano identiche a quelle per gli appalti di servizi.

(31) Occorrerebbe tener conto dei casi in cui la presente direttiva potrebbe non essere necessariamente applicata per motivi attinenti alla sicurezza dello Stato o di riservatezza o a causa dell’applicabilita’ di norme specifiche in materia di aggiudicazione degli appalti quali quelle derivanti da accordi internazionali, quelle riguardanti lo stazionamento di truppe o le norme proprie agli organismi internazionali.

(32) È opportuno escludere taluni appalti di servizi, forniture e lavori attribuiti a un’impresa collegata la cui attivita’ principale consista nel prestare tali servizi, forniture o lavori al gruppo cui appartiene, invece di offrirli sul mercato. È anche opportuno escludere taluni appalti di servizi, forniture e lavori attribuiti da un ente aggiudicatore a una joint-venture, costituita da piu’ enti aggiudicatori per svolgere attivita’ considerate dalla presente direttiva e di cui essa faccia parte. Tuttavia, e’ appropriato evitare che tale esclusione provochi distorsioni di concorrenza a beneficio di imprese o joint-ventures che sono collegate agli enti aggiudicatori; occorre prevedere un insieme appropriato di norme, segnatamente per quanto riguarda i limiti massimi entro cui le imprese possono ricavare parte della loro cifra d’affari dal mercato e oltre i quali perderebbero la possibilita’ di vedersi attribuiti appalti senza indizioni di gara, la composizione di tali joint-ventures e la stabilita’ delle relazioni tra queste ultime e gli enti aggiudicatori di cui sono composte.

(33) Nell’ambito dei servizi, gli appalti relativi all’acquisto o alla locazione di beni immobili o a diritti su tali beni presentano caratteristiche particolari che rendono inappropriata l’applicazione delle norme sugli appalti.

(34) I servizi d’arbitrato e di conciliazione sono di solito prestati da organi o persone selezionate o designate secondo modalita’ che possono essere disciplinate da norme di aggiudicazione degli appalti.

(35) In conformita’ dell’Accordo, i servizi finanziari soggetti alla presente direttiva non comprendono gli appalti relativi all’emissione, all’acquisto, alla vendita o al trasferimento di titoli o di altri strumenti finanziari; in particolare non sono contemplate le operazioni di approvvigionamento in denaro o capitale degli enti aggiudicatori.

(36) La presente direttiva dovrebbe coprire la fornitura dei servizi soltanto se basata sugli appalti.

(37) A norma dell’articolo 163 del trattato, la promozione della ricerca e dello sviluppo tecnologico costituisce uno dei mezzi per potenziare le basi scientifiche e tecnologiche dell’industria comunitaria, e l’apertura degli appalti di servizi contribuisce al conseguimento di questo obiettivo. Il cofinanziamento di programmi di ricerca e sviluppo non dovrebbe essere oggetto della presente direttiva: risultano pertanto esclusi i contratti per servizi di ricerca e sviluppo, diversi da quelli i cui risultati appartengono esclusivamente all’ente aggiudicatore perche’ li usi nell’esercizio della propria attivita’, a condizione che la prestazione dei servizi sia interamente retribuita da tale ente.

(38) Per evitare il moltiplicarsi di regimi particolari relativi solo a taluni settori, e’ opportuno che il vigente regime speciale di cui all’articolo 3 della direttiva 93/38/CEE e all’articolo 12 della direttiva 94/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 1994, relativa alle condizioni di rilascio e di esercizio delle autorizzazioni alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi, che disciplina gli enti che sfruttano una zona geografica per la prospezione o l’estrazione di petrolio, gas, carbone o altri combustibili solidi, sia sostituito dalla procedura generale che permette l’esenzione dei settori direttamente esposti alla concorrenza. Cio’ tuttavia senza pregiudizio della decisione 93/676/CEE della Commissione, del 10 dicembre 1993, che constata che lo sfruttamento di aree geografiche ai fini della prospezione o dell’estrazione di petrolio o di gas naturale non costituisce nei Paesi Bassi un’attivita’ di cui all’articolo 2, paragrafo 2, lettera b), punto i), della direttiva 90/531/CEE del Consiglio, e che gli enti che esercitano tale attivita’ non sono considerati nei Paesi Bassi fruire di diritti speciali o esclusivi ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 3, lettera b), di detta direttiva della decisione 97/367/CE della Commissione, del 30 maggio 1997, che constata che lo sfruttamento di aree geografiche ai fini della prospezione o estrazione di petrolio o di gas naturale non costituisce nel Regno Unito un’attivita’ di cui all’articolo 2, paragrafo 2, lettera b), punto i), della direttiva 93/38/CEE del Consiglio e che gli enti che esercitano tale attivita’ non sono da considerarsi nel Regno Unito quali enti che fruiscono di diritti speciali o esclusivi ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 3, lettera b), della menzionata direttiva, della decisione 2002/205/CE della Commissione, del 4 marzo 2002, in seguito alla domanda dell’Austria di fare ricorso al regime speciale previsto dall’articolo 3 della direttiva 93/38/CEE e della decisione 2004/73/CE della Commissione relativa alla domanda della Germania di fare ricorso al regime speciale previsto dall’articolo 3 della direttiva 93/38/CEE.

(39) L’occupazione e le condizioni di lavoro sono elementi chiave per garantire pari opportunita’ a tutti i cittadini e contribuiscono all’inserimento nella societa’. In questo ambito i laboratori protetti ed i programmi di lavoro protetti contribuiscono efficacemente a promuovere l’inserimento od il reinserimento dei disabili nel mercato del lavoro. Tuttavia, detti laboratori potrebbero non essere in grado di ottenere degli appalti in condizioni di concorrenza normali. Appare pertanto opportuno prevedere che gli Stati membri possano riservare la partecipazione alle procedure di aggiudicazione di appalti pubblici a tali laboratori o riservare l’esecuzione degli appalti nel contesto di programmi di lavoro protetti.

(40) La presente direttiva non dovrebbe essere applicata agli appalti destinati a permettere la prestazione di una delle attivita’ di cui agli articoli da 3 a 7 della presente direttiva, ne’ ai concorsi di progettazione organizzati per esercitare tali attivita’ se, nello Stato membro in cui tale attivita’ e’ esercitata, essa e’ direttamente esposta alla concorrenza su mercati liberamente accessibili. È dunque opportuno introdurre una procedura, applicabile a tutti i settori di cui alla presente direttiva, che permetta di prendere in considerazione gli effetti di una apertura alla concorrenza attuale o futura. Tale procedura dovrebbe offrire certezza del diritto agli enti interessati e un adeguato procedimento di formazione delle decisioni, assicurando in tempi brevi un’applicazione uniforme del diritto comunitario in materia.

(41) L’esposizione diretta alla concorrenza dovrebbe essere valutata in base a criteri oggettivi, tenendo conto delle caratteristiche specifiche del settore interessato. L’attuazione e l’applicazione della pertinente legislazione comunitaria, che apre l’accesso a un determinato settore o parte di esso, saranno ritenute motivi sufficienti per presumere che vi sia libero accesso al mercato in questione. Tale legislazione pertinente dovrebbe essere specificata in un allegato che la Commissione potra’ aggiornare. Nel farlo, la Commissione terra’ conto in particolare della possibile adozione di misure che comportino una reale apertura alla concorrenza di settori diversi da quelli per i quali una legislazione e’ gia’ menzionata nell’allegato XI, ad esempio quella per il settore dei trasporti ferroviari. Se dall’attuazione della pertinente legislazione comunitaria non consegue il libero accesso a un determinato mercato, occorre dimostrare che tale accesso e’ libero di fatto e di diritto. A tal fine l’applicazione da parte di uno Stato membro di una direttiva, quale la direttiva 94/22/CE che liberalizza un determinato settore, a un altro settore come quello del carbone, e’ una circostanza di cui tenere conto ai fini dell’articolo 30.

(42) Le specifiche tecniche fissate dagli acquirenti dovrebbero permettere l’apertura degli appalti pubblici alla concorrenza. A questo scopo dovrebbe essere possibile la presentazione di offerte che riflettano la pluralita’ delle soluzioni tecniche. Pertanto le specifiche tecniche dovrebbero poter essere fissate in termini di prestazioni e di requisiti funzionali e, in caso di riferimento alla norma europea o, in mancanza di quest’ultima, alla norma nazionale, offerte basate su altre soluzioni equivalenti che soddisfano i requisiti degli enti aggiudicatori e che sono equivalenti in termini di sicurezza dovrebbero essere prese in considerazione dagli enti aggiudicatori. Per dimostrare l’equivalenza, gli offerenti dovrebbero poter utilizzare qualsiasi mezzo di prova. Gli enti aggiudicatori, laddove decidano che in un determinato caso l’equivalenza non sussiste, dovrebbero poter motivare tale decisione. Gli enti aggiudicatori che desiderano definire requisiti ambientali nelle specifiche tecniche di un determinato contratto possono prescrivere le caratteristiche ambientali, quali un metodo di produzione determinato, e/o gli effetti ambientali specifici di gruppi di prodotti o di servizi. Possono utilizzare, ma non vi sono obbligati, le specifiche adeguate definite dall’ecoetichettatura, come l’ecoetichettatura europea, l’ecoetichettatura (multi)nazionale o qualsiasi altra ecoetichettatura, purche’ i requisiti per l’etichettatura siano elaborati e adottati in base a informazioni scientifiche mediante un processo cui possano partecipare le parti interessate, quali gli organi governativi, i consumatori, i produttori, i distributori e le organizzazioni ambientali, e purche’ l’etichettatura sia accessibile e disponibile per tutte le parti interessate. Ogni qualvolta cio’ sia possibile, gli enti aggiudicatori dovrebbero definire specifiche tecniche in modo da tener conto dei criteri di accessibilita’ per i portatori di handicap o di una progettazione adeguata per tutti gli utenti. Le specifiche tecniche dovrebbero essere chiaramente indicate, affinche’ tutti gli offerenti siano al corrente degli aspetti coperti dai requisiti fissati dall’amministrazione aggiudicatrice.

(43) Per favorire l’accesso delle piccole e medie imprese agli appalti pubblici, e’ necessario prevedere disposizioni in materia di subappalto.

(44) Le condizioni di esecuzione di un appalto sono compatibili con la presente direttiva a condizione che non siano, direttamente o indirettamente, discriminatorie e siano indicate nell’avviso con cui si indice la gara o nel capitolato d’oneri. Esse possono, in particolare, essere elaborate per favorire la formazione professionale nel cantiere, l’occupazione di persone con particolari difficolta’ di inserimento, la lotta contro la disoccupazione o la tutela dell’ambiente. A titolo di esempio si possono citare, tra gli altri, gli obblighi – applicabili all’esecuzione dell’appalto – di assumere disoccupati di lunga durata o di introdurre azioni di formazione per i disoccupati o i giovani, di rispettare in sostanza le disposizioni delle convenzioni fondamentali dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) nell’ipotesi in cui non siano state attuate nella legislazione nazionale, e di assumere un numero di persone disabili superiore a quello stabilito dalla legislazione nazionale.

(45) Durante l’esecuzione di un appalto si applicano le leggi, le regolamentazioni e i contratti collettivi, sia nazionali che comunitari, in vigore in materia di condizioni di lavoro e sicurezza sul lavoro, purche’ tali norme, nonche’ la loro applicazione, siano conformi al diritto comunitario. Nelle situazioni transfrontaliere, in cui lavoratori di uno Stato membro forniscono servizi in un altro Stato membro per la realizzazione di un appalto, la direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1996, relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi, stabilisce le condizioni minime che devono essere rispettate nel paese ospitante nei confronti dei lavoratori distaccati. Qualora il diritto nazionale preveda disposizioni in tal senso, il mancato rispetto di questi obblighi puo’ essere considerato una colpa grave o un reato che incide sulla moralita’ professionale dell’operatore economico, e che puo’ comportare l’esclusione di quest’ultimo dalla procedura di aggiudicazione di un appalto.

(46) Tenendo conto dei nuovi sviluppi nelle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni e delle semplificazioni che esse possono apportare nella pubblicita’ degli appalti e in termini di efficacia e di trasparenza delle procedure di aggiudicazione, e’ opportuno parificare i mezzi elettronici a quelli classici di comunicazione e di scambio di informazioni. Per quanto possibile, i mezzi e le tecnologie adottate dovrebbero essere compatibili con quelle usate dagli altri Stati membri.

(47) L’uso di mezzi elettronici determina economie di tempo. È pertanto opportuno prevedere una riduzione dei termini minimi in caso di ricorso a mezzi elettronici a condizione tuttavia che essi siano compatibili con le modalita’ di trasmissione specifiche previste a livello comunitario. È tuttavia necessario far si’ che l’effetto cumulativo delle riduzioni dei termini non porti a termini eccessivamente brevi.

(48) Nel quadro della presente direttiva, alle trasmissioni di informazioni per via elettronica si dovrebbero applicare la direttiva 1999/93/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 1999, relativa ad un quadro comunitario per le firme elettroniche e la direttiva 2000/31/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’8 giugno 2000, relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della societa’ dell’informazione, in particolare il commercio elettronico, nel mercato interno (Direttiva sul commercio elettronico). Le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici e le norme applicabili ai concorsi di servizi richiedono un livello di sicurezza e riservatezza maggiore di quello previsto dalle suddette direttive. Di conseguenza, i dispositivi per la ricezione elettronica delle offerte, delle domande di partecipazione, delle domande di qualificazione nonche’ dei piani e progetti dovrebbero soddisfare requisiti specifici aggiuntivi. A questo scopo, l’uso delle firme elettroniche ed, in particolare, della firma elettronica avanzata, dovrebbe essere incoraggiato in tutta la misura del possibile. Inoltre l’esistenza di sistemi di accreditamento facoltativi potrebbe costituire un quadro favorevole al miglioramento del livello dei servizi di certificazione fornito per questi dispositivi.

(49) È opportuno che i partecipanti ad una procedura di aggiudicazione siano informati delle decisioni relative alla conclusione di un accordo quadro o all’aggiudicazione di un appalto o all’abbandono della procedura entro limiti di tempo che siano sufficientemente brevi, in modo da non rendere la presentazione delle domande di riesame impossibile; tale informazione dovrebbe essere data il piu’ rapidamente possibile ed in generale entro 15 giorni dalla decisione.

(50) È opportuno chiarire che gli enti aggiudicatori che fissano criteri di selezione nell’ambito di una procedura aperta dovrebbero attenersi a norme e criteri oggettivi, cosi’ come oggettivi dovrebbero essere i criteri di selezione nelle procedure ristrette e negoziate. Queste norme e criteri oggettivi, cosi’ come i criteri di selezione, non dovrebbero necessariamente comportare ponderazioni.

(51) Occorre tener conto della giurisprudenza della Corte di giustizia nei casi in cui un operatore economico si avvalga delle capacita’ economiche, finanziarie o tecniche di altri enti, a prescindere dalla natura giuridica del legame tra quest’ultimo e detti enti, al fine di soddisfare i criteri di selezione o, nell’ambito di sistemi di qualificazione, a sostegno della sua domanda di qualificazione. In quest’ultimo caso spetta all’operatore economico provare che disporra’ effettivamente di detti mezzi durante tutta la durata di validita’ della qualificazione. Ai fini di detta qualificazione, un ente aggiudicatore puo’ quindi determinare il livello di requisiti da raggiungere e in particolare puo’ richiedere, ad esempio quando detto operatore si avvale della capacita’ finanziaria di un altro ente, l’impegno, se necessario solidale, di quest’ultimo ente.

I sistemi di qualificazione dovrebbero essere gestiti conformemente a norme e criteri oggettivi che, a scelta degli enti aggiudicatori, possono riguardare le capacita’ degli operatori economici e/o le caratteristiche dei lavori, forniture o servizi contemplati dal sistema. Ai fini della qualificazione, gli enti aggiudicatori possono eseguire loro propri test al fine di valutare le caratteristiche dei lavori, forniture o servizi in questione, segnatamente in termini di compatibilita’ e sicurezza.

(52) Le norme comunitarie in materia di reciproco riconoscimento di diplomi, certificati e altri documenti atti a comprovare una qualifica formale sono applicabili quando si esiga la prova del possesso di una particolare qualifica per partecipare a una procedura d’appalto o a un concorso di progettazione.

(53) Nei casi appropriati, in cui l’applicazione di misure o sistemi di gestione ambientale durante l’esecuzione dell’appalto e’ giustificata dalla natura dei lavori e/o dei servizi, puo’ essere richiesta l’applicazione di tali misure o sistemi. I sistemi di gestione ambientale, indipendentemente dalla loro registrazione conformemente agli strumenti comunitari quale il regolamento (CE) n. 761/2001) (EMAS), possono dimostrare la capacita’ tecnica dell’operatore economico di realizzare l’appalto. Inoltre, come mezzo di prova alternativo ai sistemi di gestione ambientale registrati dovrebbe essere accettata la descrizione delle misure applicate dall’operatore economico per assicurare lo stesso livello di tutela ambientale.

(54) Occorre evitare l’aggiudicazione di appalti pubblici a operatori economici che hanno partecipato a un’organizzazione criminale o che si sono resi colpevoli di corruzione o di frode a danno degli interessi finanziari delle Comunita’ europee o di riciclaggio dei proventi di attivita’ illecite. Tenuto conto del fatto che gli enti aggiudicatori che non sono amministrazioni aggiudicatrici potrebbero non avere accesso a elementi di prova incontestabili al riguardo, occorre lasciare a questi ultimi la scelta di decidere se applicare o meno i criteri di esclusione di cui all’articolo 45, paragrafo 1, della direttiva 2004/18/CE. L’obbligo di applicare l’articolo 45, paragrafo 1, dovrebbe quindi essere limitato ai soli enti aggiudicatori che sono amministrazioni aggiudicatrici. Se del caso, le amministrazioni aggiudicatrici dovrebbero chiedere a coloro che richiedono la qualifica, e ai candidati o offerenti di fornire i documenti appropriati e, quando abbiano dubbi sulla situazione personale di detti operatori economici, possono chiedere la cooperazione delle autorita’ competenti dello Stato membro interessato. L’esclusione di detti operatori economici dovrebbe intervenire non appena l’amministrazione aggiudicatrice e’ a conoscenza di una sentenza relativa a tali reati, emessa conformemente al diritto nazionale e avente carattere definitivo che le conferisce autorita’ di cosa giudicata.

Se il diritto nazionale contiene disposizioni in tal senso, il mancato rispetto della normativa ambientale o di quella degli appalti pubblici in materia di accordi illeciti, che sia stato oggetto di una sentenza definitiva o di una decisione avente effetti equivalenti, puo’ essere considerato un reato che incide sulla moralita’ professionale dell’operatore economico o una colpa grave.

Il mancato rispetto delle disposizioni nazionali che attuano le direttive 2000/78/CE ; e 76/207/CEE in materia di parita’ di trattamento dei lavoratori, che sia stato oggetto di una sentenza definitiva o di una decisione avente effetti equivalenti, puo’ essere considerato un reato che incide sulla moralita’ professionale dell’operatore economico o come una colpa grave.

(55) L’aggiudicazione dell’appalto deve essere effettuata applicando criteri obiettivi che garantiscano il rispetto dei principi di trasparenza, di non discriminazione e di parita’ di trattamento e che assicurino una valutazione delle offerte in condizioni di effettiva concorrenza. Di conseguenza occorre ammettere soltanto l’applicazione di due criteri di aggiudicazione: “il prezzo piu’ basso” e “l’offerta economicamente piu’ vantaggiosa”.

Al fine di garantire il rispetto del principio della parita’ di trattamento in sede di aggiudicazione degli appalti e’ opportuno prevedere l’obbligo – sancito dalla giurisprudenza – di assicurare la trasparenza necessaria per consentire a qualsiasi offerente di essere ragionevolmente informato dei criteri e delle modalita’ applicati per individuare l’offerta economicamente piu’ vantaggiosa. Spetta quindi agli enti aggiudicatori indicare i criteri di aggiudicazione nonche’ la ponderazione relativa attribuita a ciascuno di tali criteri e questo in tempo utile affinche’ gli offerenti ne siano a conoscenza quando preparano le loro offerte. Gli enti aggiudicatori possono derogare all’indicazione della ponderazione dei criteri di aggiudicazione in casi debitamente motivati, che devono essere in grado di giustificare, quando detta ponderazione non puo’ essere stabilita preliminarmente, in particolare a causa della complessita’ dell’appalto. In questi casi esse dovrebbero indicare l’ordine decrescente di importanza di tali criteri.

Quando gli enti aggiudicatori scelgono di aggiudicare l’appalto all’offerta economicamente piu’ vantaggiosa, essi dovrebbero valutare le offerte per determinare quella che presenta il miglior rapporto qualita’/prezzo. A tal fine dovrebbero stabilire i criteri economici e qualitativi che, nel loro insieme, dovrebbero consentire di determinare l’offerta economicamente piu’ vantaggiosa per l’ente aggiudicatore. La determinazione di tali criteri dipende dall’oggetto dell’appalto in quanto essi dovrebbero consentire di valutare il livello di prestazione che ciascuna offerta presenta rispetto all’oggetto dell’appalto, quale definito nelle specifiche tecniche, nonche’ di misurare il rapporto qualita’/prezzo di ciascuna offerta. Al fine di garantire la parita’ di trattamento, i criteri di aggiudicazione dovrebbero consentire di paragonare le offerte e di valutarle in maniera oggettiva. Se tali condizioni sono soddisfatte, criteri di aggiudicazione economici e qualitativi, come quelli relativi al rispetto dei requisiti ambientali, possono consentire all’ente aggiudicatore di rispondere alle necessita’ del pubblico interessato, quali espressi nelle specifiche dell’appalto. Alle stesse condizioni un ente aggiudicatore puo’ utilizzare criteri volti a soddisfare esigenze sociali, segnatamente in risposta alle necessita’ – definiti nelle specifiche dell’appalto – di categorie di popolazione particolarmente svantaggiate a cui appartengono i beneficiari/utenti dei lavori, delle forniture e dei servizi oggetto dell’appalto.

(56) I criteri di aggiudicazione devono far salva l’applicazione di norme nazionali sulla remunerazione di taluni servizi, come gli onorari di architetti, ingegneri e avvocati.

(57) Al computo dei termini di cui alla presente direttiva si dovrebbe applicare il regolamento (CEE, Euratom) n. 1182/71 del Consiglio, del 3 giugno 1971, che stabilisce le norme applicabili ai periodi di tempo, alle date e ai termini.

(58) La presente direttiva dovrebbe far salvi gli obblighi internazionali cui sono tenuti la Comunita’ o gli Stati membri nonche’ l’applicazione delle norme del trattato e, in particolare, degli articoli 81 e 86.

(59) La presente direttiva non dovrebbe influire sugli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di recepimento e di applicazione della direttiva 93/38/CEE indicati all’allegato XXV.

(60) Le misure necessarie per l’attuazione della presente direttiva sono adottate secondo la decisione 1999/468/CEE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalita’ per l’esercizio delle competenze d’esecuzione conferite alla Commissione,

hanno adottato la presente direttiva

TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI SUGLI APPALTI E I CONCORSI DI PROGETTAZIONE

Capo I – Definizioni

Articolo 1 – Definizioni

1. Ai fini della presente direttiva si applicano le definizioni di cui al presente articolo.

2.

a) Gli “appalti di forniture, di lavori e di servizi” sono contratti a titolo oneroso, conclusi per iscritto fra uno o piu’ enti aggiudicatori di cui all’articolo 2, paragrafo 2, e uno o piu’ imprenditori, fornitori o prestatori di servizi.

b) Gli “appalti di lavori” sono appalti aventi per oggetto l’esecuzione o, congiuntamente, la progettazione e l’esecuzione di lavori relativi a una delle attivita’ di cui all’allegato XII o di un’opera, oppure l’esecuzione, con qualsiasi mezzo, di un’opera corrispondente alle esigenze specificate dall’ente aggiudicatore. Per “opera” si intende il risultato di un insieme di lavori edilizi o di genio civile che di per se’ esplichi una funzione economica o tecnica.

c) Gli “appalti di forniture” sono appalti diversi da quelli di cui alla lettera b) aventi per oggetto l’acquisto, la locazione finanziaria, la locazione o l’acquisto a riscatto, con o senza opzione per l’acquisto, di prodotti.

Un appalto avente per oggetto la fornitura di prodotti e, a titolo accessorio, lavori di posa in opera e di installazione e’ considerato un “appalto di forniture”.

d) Gli “appalti di servizi” sono appalti diversi dagli appalti di lavori o di forniture aventi per oggetto la prestazione dei servizi di cui all’allegato XVII.

Un appalto avente per oggetto tanto dei prodotti quanto dei servizi ai sensi dell’allegato XVII e’ considerato un “appalto di servizi” quando il valore dei servizi in questione supera quello dei prodotti oggetto dell’appalto.

Un appalto avente per oggetto dei servizi di cui all’allegato XVII e che preveda attivita’ ai sensi dell’allegato XII solo a titolo accessorio rispetto all’oggetto principale dell’appalto e’ considerato un appalto di servizi.

3.

a) La “concessione di lavori” e’ un contratto che presenta le stesse caratteristiche di un appalto di lavori, ad eccezione del fatto che il corrispettivo dei lavori consiste unicamente nel diritto di gestire l’opera o in tale diritto accompagnato da un prezzo.

b) La “concessione di servizi” e’ un contratto che presenta le stesse caratteristiche di un appalto di servizi, ad eccezione del fatto che il corrispettivo della fornitura di servizi consiste unicamente nel diritto di gestire i servizi o in tale diritto accompagnato da un prezzo.

4. Un “accordo quadro” e’ un accordo concluso tra uno o piu’ enti aggiudicatori di cui all’articolo 2, paragrafo 2 e uno o piu’ operatori economici e il cui scopo e’ quello di stabilire le clausole relative agli appalti da aggiudicare durante un dato periodo, in particolare per quanto riguarda i prezzi e, se del caso, le quantita’ previste.

5. Un “sistema dinamico di acquisizione” e’ un processo di acquisizione interamente elettronico, per acquisti di uso corrente, le cui caratteristiche generalmente disponibili sul mercato soddisfano le esigenze dell’amministrazione aggiudicatrice, limitato nel tempo ed aperto per tutta la sua durata a qualsivoglia operatore economico che soddisfi i criteri di selezione e che abbia presentato un’offerta indicativa conforme al capitolato d’oneri.

6. Un’ “asta elettronica” e’ un processo per fasi successive basato su un dispositivo elettronico di presentazione di nuovi prezzi, modificati al ribasso, e/o di nuovi valori riguardanti taluni elementi delle offerte, che interviene dopo una prima valutazione completa delle offerte permettendo che la loro classificazione possa essere effettuata sulla base di un trattamento automatico. Di conseguenza, taluni appalti di servizi e di lavori che hanno per oggetto prestazioni intellettuali come la progettazione di lavori, non possono essere oggetto di aste elettroniche.

7. I termini “imprenditore”, “fornitore” e “prestatore di servizi” designano una persona fisica o giuridica o un ente aggiudicatore ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 2, lettera a) o b), o un raggruppamento di tali persone e/o enti che offra sul mercato, rispettivamente, la realizzazione di lavori e/o opere, prodotti o servizi.

Il termine “operatore economico” comprende l’imprenditore, il fornitore, il prestatore di servizi. È utilizzato unicamente per semplificare il testo.

Un “offerente” e’ l’operatore economico che presenta un’offerta, e un “candidato” e’ colui che sollecita un invito a partecipare ad una procedura ristretta o negoziata.

8. Per “centrale di committenza” s’intende un’autorita’ aggiudicatrice ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, lettera a) o un’autorita’ aggiudicatrice ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 9 della direttiva 2004/18/CE che:

– acquista forniture e/o servizi destinati ad enti aggiudicatori

o

– aggiudica appalti pubblici o conclude accordi quadro di lavori, forniture o servizi destinati ad enti aggiudicatori.

9. Le “procedure aperte, ristrette o negoziate” sono le procedure di aggiudicazione applicate dagli enti aggiudicatori e nelle quali:

a) riguardo alle procedure aperte, qualsiasi operatore economico interessato puo’ presentare un’offerta;

b) riguardo alle procedure ristrette, ogni operatore economico puo’ chiedere di partecipare e possono presentare un’offerta solo i candidati invitati dall’ente aggiudicatore;

c) riguardo alle procedure negoziate, l’ente aggiudicatore consulta gli operatori economici di propria scelta e negozia con uno o piu’ di essi le condizioni dell’appalto;

10. i “concorsi di progettazione” sono le procedure intese a fornire all’ente aggiudicatore, soprattutto nel settore della pianificazione territoriale, dell’urbanistica dell’architettura, dell’ingegneria o dell’elaborazione di dati, un piano o un progetto, selezionato da una commissione giudicatrice in base ad una gara, con o senza assegnazione di premi.

11. I termini “scritto” o “per iscritto” designano un’espressione che consiste in parole o cifre che puo’ essere letta, riprodotta e comunicata. Tale espressione puo’ includere informazioni trasmesse e archiviate con mezzi elettronici.

12. Un “mezzo elettronico” e’ un mezzo che utilizza apparecchiature elettroniche di elaborazione (compresa la compressione numerica) e di archiviazione dei dati e che utilizza la diffusione, la trasmissione e la ricezione via filo, via radio, attraverso mezzi ottici o altri mezzi elettromagnetici.

13. Il “Vocabolario comune per gli appalti”, in appresso CPV (“Common Procurement Vocabulary”), designa la nomenclatura di riferimento per gli appalti pubblici adottata dal regolamento (CE) n. 2195/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 novembre 2002, relativo al vocabolario comune per gli appalti pubblici (CPV), assicurando nel contempo la corrispondenza con le altre nomenclature esistenti.

Nel caso di interpretazioni divergenti riguardo al campo di applicazione della presente direttiva derivanti da eventuali discrepanze tra la nomenclatura CPV e la nomenclatura NACE di cui all’allegato XII o tra la nomenclatura CPV e la nomenclatura CPC (versione provvisoria) di cui all’allegato XVII, avra’ la prevalenza rispettivamente la nomenclatura NACE o la nomenclatura CPC.

Capo II – Campo d’applicazione: definizione delle attivita’ e degli enti interessati

Sezione 1 – Enti

Articolo 2 – Enti aggiudicatori

1. Ai fini della presente direttiva, s’intende per:

a) “amministrazioni aggiudicatrici”: lo Stato, gli enti pubblici territoriali, gli organismi di diritto pubblico, le associazioni costituite da uno o piu’ di tali enti pubblici territoriali o da uno o piu’ di tali organismi di diritto pubblico.

Per “organismo di diritto pubblico” s’intende qualsiasi organismo:

– istituito per soddisfare specificamente esigenze di interesse generale, aventi carattere non industriale o commerciale,

– dotato di personalita’ giuridica, e

– la cui attivita’ sia finanziata in modo maggioritario dallo Stato, da enti pubblici territoriali o da altri organismi di diritto pubblico, oppure la cui gestione sia soggetta al controllo di questi ultimi o il cui organo d’amministrazione, di direzione o di vigilanza sia costituito da membri dei quali piu’ della meta’ e’ designata dallo Stato, dagli enti pubblici territoriali o da altri organismi di diritto pubblico;

b) “imprese pubbliche”: le imprese su cui le amministrazioni aggiudicatrici possono esercitare, direttamente o indirettamente, un’influenza dominante perche’ ne sono proprietarie, vi hanno una partecipazione finanziaria, o in virtu’ di norme che disciplinano le imprese in questione.

L’influenza dominante e’ presunta quando le amministrazioni aggiudicatrici, direttamente o indirettamente, riguardo all’impresa:

– detengono la maggioranza del capitale sottoscritto dall’impresa, oppure

– controllano la maggioranza dei voti cui danno diritto le azioni emesse dall’impresa, oppure

– hanno il diritto di nominare piu’ della meta’ dei membri del consiglio di amministrazione, di direzione o di vigilanza dell’impresa.

2. La presente direttiva si applica agli enti aggiudicatori:

a) che sono amministrazioni aggiudicatrici o imprese pubbliche che svolgono una delle attivita’ di cui agli articoli da 3 a 7;

b) che non essendo amministrazioni aggiudicatrici o imprese pubbliche annoverano tra le loro attivita’ una o piu’ attivita’ tra quelle di cui agli articoli da 3 a 7 e operano in virtu’ di diritti speciali o esclusivi concessi loro dall’autorita’ competente di uno Stato membro.

3. Ai fini della presente direttiva, i “diritti speciali o esclusivi” sono diritti, concessi da un’autorita’ competente di uno Stato membro mediante qualsiasi disposizione legislativa, regolamentare o amministrativa, avente l’effetto di riservare a uno o piu’ enti l’esercizio di una attivita’ di cui agli articoli da 3 a 7 e di incidere sostanzialmente sulla capacita’ di altri enti di esercitare tale attivita’.

Sezione 2 – Attivita’

Articolo 3 – Gas, energia termica ed elettricita’

1. Per quanto riguarda il gas e l’energia termica, la presente direttiva si applica alle seguenti attivita’:

a) la messa a disposizione o gestione di reti fisse destinate alla fornitura di un servizio al pubblico in connessione con la produzione, il trasporto o la distribuzione di gas o di energia termica; oppure

b) l’alimentazione di tali reti con gas o energia termica.

2. L’alimentazione con gas o energia termica di reti che forniscono un servizio al pubblico da parte di un ente aggiudicatore che non e’ un’amministrazione aggiudicatrice non e’ considerata un’attivita’ di cui al paragrafo 1, se:

a) la produzione di gas o di energia termica da parte dell’ente interessato e’ l’inevitabile risultato dell’esercizio di una attivita’ non prevista dai paragrafi 1 o 3 del presente articolo o dagli articoli da 4 a 7; e

b) l’alimentazione della rete pubblica mira solo a sfruttare economicamente tale produzione e corrisponde al massimo al 20% del fatturato dell’ente, considerando la media degli ultimi tre anni, compreso l’anno in corso.

3. Per quanto riguarda l’elettricita’, la presente direttiva si applica alle seguenti attivita’:

a) la messa a disposizione o la gestione di reti fisse destinate alla fornitura di un servizio al pubblico in connessione con la produzione, il trasporto o la distribuzione di elettricita’; oppure

b) l’alimentazione di tali reti con l’elettricita’.

4. L’alimentazione con elettricita’ di reti che forniscono un servizio al pubblico da parte di un ente aggiudicatore che non e’ un’amministrazione aggiudicatrice non e’ considerata un’attivita’ di cui al paragrafo 3 se:

a) la produzione di elettricita’ da parte dell’ente interessato avviene perche’ il suo consumo e’ necessario all’esercizio di un’attivita’ non prevista dai paragrafi 1 o 3 del presente articolo o dagli articoli da 4 a 7; e

b) l’alimentazione della rete pubblica dipende solo dal consumo proprio dell’ente e non supera il 30% della produzione totale di energia dell’ente, considerando la media degli ultimi tre anni, compreso l’anno in corso.

Articolo 4 – Acqua

1. La presente direttiva si applica alle seguenti attivita’:

a) la messa a disposizione o la gestione di reti fisse destinate alla fornitura di un servizio al pubblico in connessione con la produzione, il trasporto o la distribuzione di acqua potabile, o

b) l’alimentazione di tali reti con acqua potabile.

2. La presente direttiva si applica anche agli appalti o ai concorsi attribuiti od organizzati dagli enti che esercitano un’attivita’ di cui al paragrafo 1, e che:

a) riguardano progetti di ingegneria idraulica, irrigazione, drenaggio, in cui il volume d’acqua destinato all’approvvigionamento d’acqua potabile rappresenti piu’ del 20% del volume totale d’acqua reso disponibile da tali progetti o impianti di irrigazione o di drenaggio, o

b) riguardano lo smaltimento o il trattamento delle acque reflue.

3. L’alimentazione con acqua potabile di reti che forniscono un servizio al pubblico da parte di un ente aggiudicatore che non e’ un’amministrazione aggiudicatrice non e’ considerata un’attivita’ di cui al paragrafo 1 se:

a) la produzione di acqua potabile da parte dell’ente interessato avviene perche’ il suo consumo e’ necessario all’esercizio di una attivita’ non prevista dagli articoli da 3 a 7; e

b) l’alimentazione della rete pubblica dipende solo dal consumo proprio dell’ente e non supera il 30% della produzione totale d’acqua potabile dell’ente, considerando la media degli ultimi tre anni, compreso l’anno in corso.

Articolo 5 – Servizi di trasporto

1. La presente direttiva si applica alle attivita’ relative alla messa a disposizione o alla gestione di reti destinate a fornire un servizio al pubblico nel campo del trasporto ferroviario, tranviario, filoviario, mediante autobus, sistemi automatici o cavo.

Nei servizi di trasporto, si considera esistere una rete se il servizio viene fornito alle condizioni operative stabilite dalla competente autorita’ di uno Stato membro, quali le condizioni relative alle tratte da servire, alla capacita’ di trasporto disponibile o alla frequenza del servizio.

2. La presente direttiva non si applica agli enti che forniscono un servizio di autotrasporto mediante autobus al pubblico i quali erano esclusi dal campo di applicazione della direttiva 93/38/CEE in virtu’ dell’articolo 2, paragrafo 4, della stessa.

Articolo 6 – Servizi postali

1. La presente direttiva si applica alle attivita’ relative alla fornitura di servizi postali o, alle condizioni di cui al paragrafo 2, lettera c), altri servizi diversi dai servizi postali.

2. Ai fini della presente direttiva e fatta salva la direttiva 97/67/CE, si intende per:

a) “invio postale”: un invio indirizzato nella forma definitiva al momento in cui viene preso in consegna, indipendentemente dal suo peso. Oltre agli invii di corrispondenza, si tratta – ad esempio – di libri, cataloghi, giornali, periodici e pacchi postali contenenti merci con o senza valore commerciale, indipendentemente dal loro peso;

b) “servizi postali”: servizi consistenti nella raccolta, smistamento, trasporto e distribuzione di invii postali. Tali servizi comprendono:

– “servizi postali riservati”: servizi postali riservati o che possono esserlo ai sensi dell’articolo 7 della direttiva 97/67/CE,

– “altri servizi postali”: servizi postali che possono non essere riservati ai sensi dell’articolo 7 della direttiva 97/67/CE e

c) “altri servizi diversi dai servizi postali”: servizi forniti nei seguenti ambiti:

– servizi di gestione di servizi postali (servizi precedenti l’invio e servizi successivi all’invio, come i “mailroom management services”),

– servizi speciali connessi e effettuati interamente per via elettronica (come trasmissione sicura per via elettronica di documenti codificati, i servizi di gestione degli indirizzi e la trasmissione della posta elettronica registrata),

– servizi di spedizione diversi da quelli di cui alla lettera a) quali la spedizione di invii pubblicitari, privi di indirizzo,

– servizi finanziari, quali definiti nella categoria 6 di cui all’allegato XVII A e all’articolo 24, lettera c), compresi in particolare i vaglia postali e i trasferimenti da conti correnti postali,

– servizi di filatelia, e

– servizi logistici (servizi che associano la consegna fisica e/o il deposito di merci ed altre funzioni non connesse ai servizi postali),

a condizione che tali servizi siano forniti da un ente che fornisce anche servizi postali ai sensi della lettera b), primo o secondo trattino, e le condizioni di cui all’articolo 30, paragrafo 1, non siano soddisfatte per quanto riguarda i servizi previsti ai suddetti trattini.

Articolo 7 – Disposizioni riguardanti prospezione ed estrazione di petrolio, gas, carbone e altri combustibili solidi nonche’ porti e aeroporti

La presente direttiva si applica alle attivita’ relative allo sfruttamento di un’area geografica, ai seguenti fini:

a) prospezione o estrazione di petrolio, gas, carbone o di altri combustibili solidi, oppure

b) messa a disposizione di aeroporti, porti marittimi o interni e di altri terminali di trasporto ai vettori aerei, marittimi e fluviali.

Articolo 8 – Elenchi di enti aggiudicatori

Gli elenchi, non limitativi, degli enti aggiudicatori ai sensi della presente direttiva figurano negli allegati da I a X. Gli Stati membri notificano periodicamente alla Commissione le modificazioni intervenute nei loro elenchi.

Articolo 9 – Appalti che riguardano piu’ attivita’

1. Ad un appalto destinato all’esercizio di piu’ attivita’ si applicano le norme relative alla principale attivita’ cui e’ destinato.

Tuttavia la scelta tra l’aggiudicazione di un unico appalto e l’aggiudicazione di piu’ appalti distinti non puo’ essere effettuata al fine di escludere detto appalto dall’ambito di applicazione della presente direttiva o, dove applicabile, della direttiva 2004/18/CE.

2. Se una delle attivita’ cui e’ destinato l’appalto e’ disciplinata dalla presente direttiva e l’altra dalla citata direttiva 2004/18/CE, se e’ oggettivamente impossibile stabilire a quale attivita’ sia principalmente destinato l’appalto, esso e’ aggiudicato secondo la citata direttiva 2004/18/CE.

3. Se una delle attivita’ cui e’ destinato l’appalto e’ disciplinata dalla presente direttiva e un’altra attivita’ non e’ disciplinata ne’ dalla presente direttiva ne’ dalla citata direttiva 2004/18/CE e se e’ oggettivamente impossibile stabilire a quale attivita’ l’appalto sia principalmente destinato, esso e’ aggiudicato ai sensi della presente direttiva.

Capo III – Principi generali

Articolo 10 – Principi per l’aggiudicazione degli appalti

Gli enti aggiudicatori trattano gli operatori economici su un piano di parita’ e in modo non discriminatorio e agiscono con trasparenza.

TITOLO II – DISPOSIZIONI RELATIVE AGLI APPALTI

Capo I – Disposizioni generali

Articolo 11 – Operatori economici

1. I candidati o gli offerenti che, in base alla normativa dello Stato membro nel quale sono stabiliti, sono autorizzati a fornire la prestazione di cui trattasi, non possono essere respinti soltanto per il fatto che, secondo la normativa dello Stato membro nel quale e’ aggiudicato l’appalto, essi avrebbero dovuto essere persone fisiche o persone giuridiche.

Tuttavia, per gli appalti di servizi e di lavori nonche’ per gli appalti di forniture che comportano anche servizi e/o lavori di posa in opera e di installazione, alle persone giuridiche puo’ essere imposto di indicare, nell’offerta o nella domanda di partecipazione, il nome e le qualifiche professionali delle persone incaricate di fornire la prestazione per l’appalto di cui trattasi.

2. I raggruppamenti di operatori economici sono autorizzati a presentare offerte o a candidarsi. Ai fini della presentazione di un’offerta o di una domanda di partecipazione gli enti aggiudicatori non possono esigere che i raggruppamenti di operatori economici abbiano una forma giuridica specifica; tuttavia al raggruppamento selezionato puo’ essere imposto di assumere una forma giuridica specifica una volta che gli sia stato aggiudicato l’appalto, qualora la trasformazione sia necessaria per la buona esecuzione dell’appalto.

Articolo 12 – Condizioni relative agli accordi conclusi in seno all’Organizzazione mondiale del Commercio

In sede di aggiudicazione degli appalti da parte degli enti aggiudicatori, gli Stati membri applicano, nelle loro relazioni, condizioni favorevoli quanto quelle che concedono agli operatori economici dei paesi terzi in applicazione dell’Accordo. A tal fine gli Stati membri si consultano, in seno al comitato consultivo per gli appalti pubblici, sulle misure da adottare a norma di tale Accordo.

Articolo 13 – Riservatezza

1. All’atto della trasmissione delle specifiche tecniche agli operatori economici interessati, della qualificazione e della selezione degli operatori economici e dell’aggiudicazione degli appalti, gli enti aggiudicatori possono imporre requisiti per tutelare la riservatezza delle informazioni che trasmettono.

2. Fatte salve le disposizioni della presente direttiva, in particolare quelle relative agli obblighi in materia di pubblicita’ sugli appalti aggiudicati e di informazione dei candidati e degli offerenti, previsti rispettivamente agli articoli 43 e 49, e conformemente alla legislazione nazionale cui e’ soggetto l’ente aggiudicatore, quest’ultimo non rivela informazioni comunicate dagli operatori economici e da essi considerate riservate; tali informazioni comprendono in particolare segreti tecnici o commerciali, nonche’ gli aspetti riservati delle offerte.

Articolo 14 – Accordi quadro

1. Gli enti aggiudicatori possono considerare un accordo quadro come un appalto ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 2 e aggiudicarlo secondo la presente direttiva.

2. Gli enti aggiudicatori, quando hanno aggiudicato un accordo quadro secondo la presente direttiva, possono applicare l’articolo 40, paragrafo 3, punto i), se aggiudicano appalti basati su tale accordo quadro.

3. Quando un accordo quadro non sia stato aggiudicato secondo la presente direttiva, gli enti aggiudicatori non possono applicare l’articolo 40, paragrafo 3, punto i).

4. Gli enti aggiudicatori non possono ricorrere agli accordi quadro in modo abusivo per ostacolare, limitare o falsare la concorrenza.

Articolo 15 – Sistemi dinamici di acquisizione

1. Gli Stati membri possono prevedere la possibilita’ per gli enti aggiudicatori di ricorrere a sistemi dinamici di acquisizione.

2. Per istituire un sistema dinamico di acquisizione gli enti aggiudicatori seguono le norme della procedura aperta in tutte le sue fasi fino all’aggiudicazione degli appalti da aggiudicare nell’ambito di detto sistema. Tutti gli offerenti che soddisfano i criteri di selezione e che hanno presentato un’offerta indicativa conforme al capitolato d’oneri e agli eventuali documenti complementari sono ammessi nel sistema; le offerte indicative possono essere migliorate in qualsiasi momento, a condizione che esse restino conformi al capitolato d’oneri. Per l’istituzione del sistema e per l’aggiudicazione degli appalti nell’ambito del medesimo gli enti aggiudicatori utilizzano esclusivamente mezzi elettronici conformemente all’articolo 48, paragrafi da 2 a 5.

3. Ai fini dell’istituzione di un sistema dinamico di acquisizione gli enti aggiudicatori:

a) pubblicano un bando di gara precisando che si tratta di un sistema dinamico di acquisizione;

b) precisano nel capitolato d’oneri, tra l’altro, la natura degli acquisti previsti che sono oggetto di detto sistema, nonche’ tutte le informazioni necessarie riguardanti il sistema d’acquisizione, l’attrezzatura elettronica utilizzata nonche’ gli accordi e le specifiche tecniche di connessione;

c) offrono per via elettronica, dalla pubblicazione del bando e fino a conclusione del sistema, l’accesso libero, diretto e completo al capitolato d’oneri e a qualsiasi documento complementare e indicano nel bando di gara l’indirizzo Internet presso il quale e’ possibile consultare tali documenti.

4. Gli enti aggiudicatori accordano a qualsivoglia operatore economico per tutta la durata del sistema dinamico di acquisizione, la possibilita’ di presentare un’offerta indicativa e di essere ammesso nel sistema alle condizioni di cui al paragrafo 2. Essi portano a termine la valutazione dell’offerta entro 15 giorni a decorrere dalla presentazione dell’offerta indicativa. Possono tuttavia prolungare la valutazione a condizione che nel frattempo non si indica alcuna gara.

Gli enti aggiudicatori informano al piu’ presto l’offerente di cui al primo comma in merito alla sua ammissione nel sistema dinamico di acquisizione o al rigetto della sua offerta indicativa.

5. Ogni appalto specifico dovrebbe essere oggetto di una gara. Prima di procedere a detta gara gli enti aggiudicatori pubblicano un bando di gara semplificato e invitano tutti gli operatori economici interessati a presentare un’offerta indicativa, conformemente al paragrafo 4, entro un termine che non puo’ essere inferiore a 15 giorni a decorrere dalla data di invio del bando di gara semplificato. Gli enti aggiudicatori procedono all’indizione della gara soltanto dopo aver valutato tutte le offerte indicative introdotte entro questo termine.

6. Gli enti aggiudicatori invitano tutti gli offerenti ammessi nel sistema a presentare un’offerta per ogni appalto specifico da aggiudicare nel quadro del sistema. A tal fine essi fissano un termine sufficiente per la presentazione delle offerte.

Essi aggiudicano l’appalto all’offerente che ha presentato la migliore offerta in base ai criteri di aggiudicazione enunciati nel bando di gara per l’istituzione del sistema dinamico di acquisizione. Detti criteri possono, all’occorrenza, essere precisati nell’invito menzionato nel primo comma.

7. La durata di un sistema dinamico di acquisizione non puo’ superare quattro anni, tranne in casi eccezionali debitamente giustificati. ;Gli enti aggiudicatori non possono ricorrere a detto sistema in modo da ostacolare, limitare o distorcere la concorrenza. Non possono essere posti a carico degli operatori economici interessati o dei partecipanti al sistema contributi di carattere amministrativo.

Capo II – Soglie ed esclusioni

Sezione 1 – Soglie

Articolo 16 – Importi delle soglie degli appalti

[Elenco aggiornamenti: 1) Regolamento 2004/1874/CE; 2) Regolamento 2005/2083/CE; 3) Regolamento 2007/1422/CE ; 4) Regolamento 2009/1177/CE; 5) Regolamento 2011/1251/UE; 6) Regolamento 2013/1336/UE; 7) Regolamento 2015/2341/UE]

La presente direttiva si applica agli appalti che non sono esclusi in virtu’ delle eccezioni di cui agli articoli da 19 a 26 o ai sensi dell’articolo 30 concernente l’esercizio dell’attivita’ in questione e il cui valore stimato al netto dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) e’ pari o superiore alle soglie seguenti:

a) 418 000 EUR per quanto riguarda gli appalti di forniture e di servizi;

b) 5 225 000 EUR per quanto riguarda gli appalti di lavori.

(modificato, quanto all’importo delle soglie, dal Regolamento 2004/1874/CE, poi dal Regolamento 2005/2083/CE, poi dal Regolamento 2007/1422/CE, poi dal Regolamento 2009/1177/CE, poi dal Regolamento 2011/1251/UE, poi dal Regolamento 2013/1336/UE, e poi dal Regolamento 2015/2341/UE)

Testi storici

Testo iniziale

…: a) 499 000 EUR …; b) 6 242 000 EUR ….

A seguito del Regolamento 2004/1874/CE

…: a) 499 000 473.000 EUR…; b) 6.242.000 5 923 000 EUR ….

A seguito del Regolamento 2005/2083/CE

…: a) 473 000 422 000 EUR …; b) 5 923 000 5 278 000 EUR ….

A seguito del Regolamento 2007/1422/CE

…: a) 422 000 412 000 EUR …; b) 5 278 000 5 150 000 EUR ….

A seguito del Regolamento 2009/1177/CE

…: a) 412 000 387 000 EUR …; b) 5 150 000 4 845 000 EUR ….

A seguito del Regolamento 2011/1251/UE

…: a) 387 000 400 000 EUR …; b) 4 845 000 5 000 000 EUR ….

A seguito del Regolamento 2013/1336/UE

…: a) 400 000 414 000 EUR …; b) 5 000 000 5 186 000 EUR ….

A seguito del Regolamento 2015/2341/UE

…: a) 414 000 418 000 EUR …; b) 5 186 000 5 225 000 EUR ….

Articolo 17 – Metodi di calcolo del valore stimato degli appalti, degli accordi quadro e dei sistemi dinamici di acquisizione

1. Il calcolo del valore stimato di un appalto e’ basato sull’importo totale pagabile, al netto dell’IVA, valutato dall’ente aggiudicatore. Questo calcolo tiene conto dell’importo massimo stimato, ivi compresa qualsiasi forma di eventuali opzioni e di rinnovi eventuali del contratto.

Quando l’ente aggiudicatore prevede premi o pagamenti per i candidati o gli offerenti, ne tiene conto nel calcolo del valore stimato dell’appalto.

2. Gli enti aggiudicatori non possono eludere l’applicazione della presente direttiva suddividendo i progetti d’opera o i progetti di commessa volti ad ottenere un certo quantitativo di forniture e/o di servizi o utilizzando modalita’ di calcolo particolari del valore stimato degli appalti.

3. Per gli accordi quadro e per i sistemi dinamici di acquisizione il valore stimato da prendere in considerazione e’ il valore massimo stimato al netto dell’IVA del complesso degli appalti previsti durante l’intera durata dell’accordo o del sistema.

4. Ai fini dell’applicazione dell’articolo 16, gli enti aggiudicatori includono nel valore stimato degli appalti di lavori il valore dei lavori stessi nonche’ di tutte le forniture o di tutti i servizi che sono necessari all’esecuzione dei lavori e che mettono a disposizione dell’imprenditore.

5. Il valore delle forniture o dei servizi non necessari all’esecuzione di uno specifico appalto di lavori non puo’ essere aggiunto al valore dell’appalto di lavori in modo da sottrarre l’acquisto di tali forniture o servizi dell’applicazione della presente direttiva.

6.

a) Quando un’opera prevista o un progetto di acquisto di servizi puo’ dar luogo ad appalti aggiudicati contemporaneamente per lotti distinti, e’ computato il valore complessivo stimato della totalita’ di tali lotti.

Quando il valore cumulato dei lotti e’ pari o superiore alla soglia di cui all’articolo 16, la presente direttiva si applica all’aggiudicazione di ciascun lotto.

Gli enti aggiudicatori possono tuttavia derogare a tale applicazione per i lotti il cui valore stimato al netto dell’IVA sia inferiore a 80000 EUR per i servizi o a 1 milione di EUR per i lavori, purche’ il valore cumulato di tali lotti non superi il 20% del valore complessivo di tutti i lotti.

b) Quando un progetto volto ad ottenere forniture omogenee puo’ dar luogo ad appalti aggiudicati contemporaneamente per lotti separati, nell’applicazione dell’articolo 16 si tiene conto del valore stimato della totalita’ di tali lotti.

Quando il valore cumulato dei lotti e’ pari o superiore alla soglia di cui all’articolo 16, la presente direttiva si applica all’aggiudicazione di ciascun lotto.

Gli enti aggiudicatori possono tuttavia derogare a tale applicazione per i lotti il cui valore stimato al netto dell’IVA sia inferiore a 80000 EUR, purche’ il valore cumulato di tali lotti non superi il 20 % del valore complessivo della totalita’ dei lotti.

7. Se gli appalti di forniture o di servizi presentano carattere di regolarita’ o sono destinati ad essere rinnovati entro un determinato periodo, e’ assunto come base per il calcolo del valore stimato dell’appalto:

a) il valore reale complessivo di appalti successivi dello stesso tipo aggiudicati nel corso dei dodici mesi precedenti o dell’esercizio precedente, rettificato, se possibile, al fine di tener conto dei cambiamenti in termini di quantita’ o di valore che potrebbero sopravvenire nei dodici mesi successivi al contratto iniziale, oppure

b) il valore stimato complessivo degli appalti successivi aggiudicati nel corso dei dodici mesi successivi alla prima consegna, o dell’esercizio finanziario se questo e’ superiore a dodici mesi.

8. Il calcolo del valore stimato di un appalto che include sia servizi che forniture si fonda sul valore totale dei servizi e delle forniture, prescindendo dalle rispettive quote. Tale calcolo comprende il valore delle operazioni di posa e installazione.

9. Per gli appalti di forniture aventi per oggetto la locazione finanziaria, la locazione o l’acquisto a riscatto di prodotti, il valore da assumere come base per il calcolo del valore stimato dell’appalto e’ il seguente:

a) per gli appalti a durata determinata, se quest’ultima e’ pari o inferiore a dodici mesi, il valore complessivo stimato per la durata dell’appalto oppure, se questa e’ superiore a dodici mesi, il valore complessivo compreso l’importo stimato del valore residuo;

b) per gli appalti a durata indeterminata o se questa non puo’ essere definita, il valore mensile moltiplicato per 48.

10. Ai fini del calcolo del valore stimato degli appalti di servizi si tiene conto, se del caso, dei seguenti importi:

a) servizi assicurativi: il premio da pagare e altre forme di rimunerazione;

b) servizi bancari e altri servizi finanziari: gli onorari, le commissioni, gli interessi e altre forme di rimunerazione;

c) appalti riguardanti la progettazione: gli onorari, le commissioni da pagare e altre forme di rimunerazione.

11. Per gli appalti di servizi che non fissano un prezzo complessivo, il valore da assumere come base per il calcolo dell’importo stimato dell’appalto e’ il seguente:

a) se si tratta di un appalto a durata determinata pari o inferiore a 48 mesi: il valore complessivo dell’appalto per l’intera sua durata;

b) se si tratta di un appalto a durata indeterminata o superiore a 48: mesi il valore mensile moltiplicato per 48.

Sezione 2 – Appalti e concessioni, nonche’ appalti sottoposti a un regime particolare

Sottosezione 1 – Concessioni
Articolo 18 – Concessioni di lavori e di servizi

La presente direttiva non si applica alle concessioni di lavori e di servizi rilasciate da enti aggiudicatori che esercitano una o piu’ attivita’ di cui agli articoli da 3 a 7, quando la concessione ha per oggetto l’esercizio di dette attivita’.

Sottosezione 2 – Esclusioni riguardanti tutti gli enti aggiudicatori e tutti i tipi di appalto
Articolo 19 – Appalti aggiudicati a scopo di rivendita o di locazione a terzi

1. La presente direttiva non si applica agli appalti aggiudicati a scopo di rivendita o di locazione a terzi, quando l’ente aggiudicatore non gode di alcun diritto speciale od esclusivo per la vendita o la locazione dell’oggetto di tali appalti e quando altri enti possono liberamente venderlo o darlo in locazione alle stesse condizioni dell’ente aggiudicatore.

2. Gli enti aggiudicatori comunicano alla Commissione, su sua richiesta, tutte le categorie di prodotti o di attivita’ che considerano escluse in virtu’ del paragrafo 1. La Commissione puo’ pubblicare periodicamente sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, a titolo d’informazione, l’elenco delle categorie di prodotti e di attivita’ che considera escluse. Al riguardo, la Commissione rispetta il carattere commerciale sensibile che gli enti aggiudicatori possono far valere quando comunicano le informazioni.

Articolo 20 – Appalti aggiudicati per fini diversi dall’esercizio di un’attivita’ interessata o per ‘esercizio di un’attivita’ in un paese terzo

1. La presente direttiva non si applica agli appalti che gli enti aggiudicatori aggiudicano per scopi diversi dall’esercizio delle loro attivita’ di cui agli articoli da 3 a 7, o per l’esercizio di tali attivita’ in un paese terzo, in circostanze che non comportino lo sfruttamento materiale di una rete o di un’area geografica all’interno della Comunita’.

2. Gli enti aggiudicatori comunicano alla Commissione, su sua richiesta, qualsiasi attivita’ che considerano esclusa in virtu’ del paragrafo 1. La Commissione puo’ pubblicare periodicamente sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, a titolo d’informazione, l’elenco delle categorie di attivita’ che considera escluse. Al riguardo, la Commissione rispetta il carattere commerciale sensibile che gli enti aggiudicatori possono far valere quando comunicano le informazioni.

Articolo 21 – Appalti segreti o che esigono particolari misure di sicurezza

La presente direttiva non si applica agli appalti dichiarati segreti dagli Stati membri quando la loro esecuzione deve essere accompagnata da speciali misure di sicurezza secondo le disposizioni legislative, regolamentari o amministrative vigenti nello Stato membro di cui trattasi, quando cio’ e’ necessario ai fini della tutela degli interessi essenziali della sicurezza di tale Stato.

Articolo 22 – Appalti aggiudicati in forza di norme internazionali

La presente direttiva non si applica agli appalti disciplinati da norme procedurali differenti e aggiudicati in base:

a) ad un accordo internazionale concluso in conformita’ del trattato tra uno Stato membro e uno o piu’ paesi terzi e riguardante forniture, lavori, servizi o concorsi di progettazione destinati alla realizzazione comune o alla gestione comune di un progetto da parte degli Stati firmatari; ogni accordo viene comunicato alla Commissione, che puo’ consultare il comitato consultivo per gli appalti pubblici di cui all’articolo 68;

b) ad un accordo internazionale concluso in relazione alla presenza di truppe di stanza e concernente imprese di uno Stato membro o di un paese terzo;

c) alla particolare procedura di un’organizzazione internazionale.

Articolo 22-bis – Appalti nei settori della difesa e della sicurezza

[Elenco aggiornamenti: direttiva 2009/81/CE]

(articolo inserito dalla direttiva 2009/81/CE)

La presente direttiva non si applica agli appalti ai quali e’ applicata la direttiva 2009/81/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa al coordinamento delle procedure per l’aggiudicazione di taluni appalti di lavori, di forniture e di servizi nei settori della difesa e della sicurezza da parte delle amministrazioni aggiudicatrici/degli enti aggiudicatori ne’ agli appalti ai quali tale direttiva non si applica in virtu’ dei suoi articoli 8, 12 e 13.

Testi storici

Testo iniziale

A seguito della direttiva 2009/81/CE

Articolo 22-bis – Appalti nei settori della difesa e della sicurezza

La presente direttiva non si applica agli appalti ai quali e’ applicata la direttiva 2009/81/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa al coordinamento delle procedure per l’aggiudicazione di taluni appalti di lavori, di forniture e di servizi nei settori della difesa e della sicurezza da parte delle amministrazioni aggiudicatrici/degli enti aggiudicatori ne’ agli appalti ai quali tale direttiva non si applica in virtu’ dei suoi articoli 8, 12 e 13.

Articolo 23 – Appalti aggiudicati ad un’impresa collegata ad una joint-venture ad un ente aggiudicatore facente parte di una joint-venture

1. Ai fini del presente articolo “impresa collegata” e’ qualsiasi impresa i cui conti annuali siano consolidati con quelli dell’ente aggiudicatore a norma della settima direttiva 83/349/CEE del Consiglio, del 13 giugno 1983, basata sull’articolo 44, paragrafo 2, lettera g), del trattato e relativa ai conti consolidati, o, nel caso di enti non soggetti a tale direttiva, qualsiasi impresa su cui l’ente aggiudicatore possa esercitare, direttamente o indirettamente, un’influenza dominante ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, lettera b), o che possa esercitare un’influenza dominante sull’ente aggiudicatore o che, come quest’ultimo, sia soggetta all’influenza dominante di un’altra impresa in virtu’ di rapporti di proprieta’, di partecipazione finanziaria ovvero di norme interne.

2. Alle condizioni previste dal paragrafo 3, la presente direttiva non si applica agli appalti aggiudicati:

a) da un ente aggiudicatore a un’impresa collegata, o

b) da una joint-venture, composta esclusivamente da piu’ enti aggiudicatori, per svolgere un’attivita’ ai sensi degli articoli da 3 a 7, presso un’impresa collegata a uno di tali enti aggiudicatori.

3. Il paragrafo 2 si applica:

a) agli appalti di servizi purche’ almeno l’80% del fatturato medio realizzato dall’impresa collegata negli ultimi tre anni nel campo dei servizi provenga dalla fornitura di tali servizi alle imprese cui e’ collegata;

b) agli appalti di forniture purche’ almeno il 80% del fatturato medio realizzato dall’impresa collegata negli ultimi tre anni nel campo delle forniture provenga dalla messa a disposizione di tali forniture alle imprese cui e’ collegata;

c) agli appalti di lavori purche’ almeno il 80% del fatturato medio realizzato dall’impresa collegata negli ultimi tre anni nel campo dei lavori provenga dalla fornitura di tali lavori alle imprese cui e’ collegata.

Se, a causa della data della costituzione o di inizio dell’attivita’ dell’impresa collegata, il fatturato degli ultimi tre anni non e’ disponibile, basta che l’impresa dimostri, in base a proiezioni dell’attivita’, che probabilmente realizzera’ il fatturato di cui alle lettere a), b) o c).

Se piu’ imprese collegate all’ente aggiudicatore forniscono gli stessi o simili servizi, forniture o lavori, le suddette percentuali sono calcolate tenendo conto del fatturato totale dovuto rispettivamente alla fornitura di servizi, forniture o lavori da parte di tali imprese collegate.

4. La presente direttiva non si applica agli appalti aggiudicati:

a) da una joint-venture, composta esclusivamente da piu’ enti aggiudicatori, per svolgere attivita’ di cui agli articoli da 3 a 7, a uno di tali enti aggiudicatori, oppure

b) da un ente aggiudicatore a una joint-venture di cui fa parte, purche’ la joint-venture sia stata costituita per svolgere le attivita’ di cui trattasi almeno negli ultimi tre anni e che l’atto costitutivo della joint-venture preveda che gli enti aggiudicatori che la compongono ne faranno parte per almeno lo stesso periodo.

5. Gli enti aggiudicatori notificano alla Commissione, su sua richiesta, le seguenti informazioni relative all’applicazione delle disposizioni dei paragrafi 2, 3 e 4:

a) i nomi delle imprese o delle joint-venture interessate;

b) la natura e il valore degli appalti considerati;

c) gli elementi che la Commissione puo’ giudicare necessari per provare che le relazioni tra l’ente aggiudicatore e l’impresa o la joint-venture cui gli appalti sono aggiudicati rispondono agli obblighi stabiliti dal presente articolo.

Sottosezione 3 – Esclusioni riguardanti tutti gli enti aggiudicatori, ma solo gli appalti di servizi
Articolo 24 – Appalti relativi a taluni servizi esclusi dall’ambito di applicazione della presente direttiva

La presente direttiva non si applica agli appalti di servizi:

a) aventi per oggetto l’acquisto o la locazione, quali che siano le relative modalita’ finanziarie, di terreni, fabbricati esistenti o altri beni immobili o riguardanti diritti su tali beni; tuttavia i contratti di servizi finanziari conclusi anteriormente, contestualmente o successivamente al contratto di acquisto o di locazione rientrano, a prescindere dalla loro forma, nel campo di applicazione della presente direttiva;

b) concernenti i servizi d’arbitrato e di conciliazione;

c) concernenti servizi finanziari relativi all’emissione, all’acquisto, alla vendita e al trasferimento di titoli o di altri strumenti finanziari, in particolare transazioni degli enti aggiudicatori per reperire mezzi finanziari o capitali;

d) concernenti i contratti di lavoro;

e) concernenti servizi di ricerca e sviluppo diversi da quelli i cui risultati appartengono esclusivamente all’ente aggiudicatore perche’ li usi nell’esercizio della sua attivita’, a condizione che la prestazione del servizio sia interamente retribuita dall’ente aggiudicatore.

Articolo 25 – Appalti di servizi aggiudicati in base a un diritto esclusivo

La presente direttiva non si applica agli appalti di servizi aggiudicati a un ente, esso stesso amministrazione aggiudicatrice ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, lettera a), o a un’associazione di amministrazioni aggiudicatrici in base a un diritto esclusivo di cui esse beneficiano in virtu’ di disposizioni legislative, regolamentari o amministrative pubblicate, purche’ tali disposizioni siano compatibili con il trattato.

Sottosezione 4 – Esclusioni riguardanti taluni enti aggiudicatori
Articolo 26 – Appalti aggiudicati da taluni enti aggiudicatori per l’acquisto di acqua e per la fornitura i energia o di combustibili destinati alla produzione di energia

La presente direttiva non si applica:

a) agli appalti per l’acquisto di acqua, se aggiudicati da enti aggiudicatori che esercitano le attivita’ di cui all’articolo 4, paragrafo 1;

b) agli appalti per la fornitura di energia o di combustibili destinati alla produzione di energia, se aggiudicati da enti aggiudicatori che esercitano un’attivita’ di cui all’articolo 3, paragrafo 1, all’articolo 3, paragrafo 3 o all’articolo 7, lettera a).

Sottosezione 5 – Appalti sottoposti a un regime speciale, disposizioni riguardanti le centrali di committenza procedura generale in caso di esposizione diretta alla concorrenza
Articolo 27 – Appalti sottoposti a un regime speciale

Fatto salvo l’articolo 30 il Regno dei Paesi Bassi, il Regno Unito e la Repubblica d’Austria e la Repubblica federale di Germania provvedono, attraverso regimi di autorizzazione o altre misure appropriate, affinche’ ogni ente che opera nei settori di cui alle decisioni 93/676/CEE, 97/367/CEE, 2002/205/CE e 2004/73/CE:

a) osservi i principi di non discriminazione e di concorrenza nell’aggiudicazione di appalti di forniture, di lavori e di servizi, soprattutto riguardo all’informazione che esso rende disponibile agli operatori economici sulle proprie intenzioni di aggiudicare appalti;

b) comunichi alla Commissione, alle condizioni definite dalla decisione 93/327/CEE della Commissione, del 13 maggio 1993, che definisce le condizioni alle quali gli enti aggiudicatori che sfruttano aree geografiche ai fini della prospezione o dell’estrazione di petrolio, gas naturale, carbone o altro combustibile solido debbono comunicare alla Commissione informazioni relative agli appalti da essi aggiudicati, le informazioni relative all’aggiudicazione degli appalti.

Articolo 28 – Appalti riservati

1. Gli Stati membri possono riservare la partecipazione alle procedure di aggiudicazione degli appalti a laboratori protetti o riservarne l’esecuzione nel contesto di programmi di lavoro protetti quando la maggioranza dei lavoratori interessati e’ composta di disabili i quali, in ragione della natura o della gravita’ del loro handicap, non possono esercitare un’attivita’ professionale in condizioni normali.

2. Il bando di gara menziona il presente articolo.

Articolo 29 – Appalti e accordi quadro stipulati da centrali di committenza

1. Gli Stati membri possono prevedere la possibilita’ per gli enti aggiudicatori di acquistare lavori, forniture e/o servizi facendo ricorso ad una centrale di committenza.

2. Gli enti aggiudicatori che acquistano lavori, forniture e/o servizi facendo ricorso ad una centrale di committenza nei casi di cui all’articolo 1, paragrafo 8, sono considerati in linea con la presente direttiva a condizione che detta centrale abbia rispettato la presente direttiva o, ove opportuno, la direttiva 2004/90/CE.

Articolo 30 – Procedura per stabilire se una determinata attivita’ e’ direttamente esposta alla concorrenza

1. Gli appalti destinati a permettere la prestazione di un’attivita’ di cui agli articoli da 3 a 7 non sono soggetti alla presente direttiva se, nello Stato membro in cui e’ esercitata l’attivita’, questa e’ direttamente esposta alla concorrenza su mercati liberamente accessibili.

2. Ai fini del paragrafo 1, per determinare se un’attivita’ e’ direttamente esposta alla concorrenza, si ricorre a criteri conformi alle disposizioni del trattato in materia di concorrenza come le caratteristiche dei beni o servizi interessati, l’esistenza di beni o servizi alternativi, i prezzi e la presenza, effettiva o potenziale, di piu’ fornitori dei beni o servizi in questione.

3. Ai fini del paragrafo 1, un mercato e’ considerato liberamente accessibile se lo Stato membro ha attuato e applicato le norme della legislazione comunitaria di cui all’allegato XI.

Se non e’ possibile presumere il libero accesso a un mercato in base al primo comma, si deve dimostrare che l’accesso al mercato in questione e’ libero di fatto e di diritto.

4. Quando uno Stato membro ritiene che, ai sensi dei paragrafi 2 e 3, il paragrafo 1 sia applicabile ad una data attivita’, esso ne da’ notifica alla Commissione e le comunica tutti i fatti rilevanti e in particolare ogni legge, regolamento, disposizione amministrativa o accordo che riguardi la conformita’ con le condizioni di cui al paragrafo 1, ove del caso unitamente alla posizione assunta da una amministrazione nazionale indipendente competente nella attivita’ di cui trattasi.

Gli appalti destinati a permettere la prestazione dell’attivita’ di cui trattasi non sono piu’ soggetti alla presente direttiva se la Commissione:

– ha adottato una decisione che stabilisca l’applicabilita’ del paragrafo 1 in conformita’ del paragrafo 6 e entro il termine previsto, oppure

– non ha adottato una decisione sull’applicabilita’ entro tale termine.

Tuttavia se il libero accesso ad un mercato e’ presunto in base al paragrafo 3, primo comma e qualora un’amministrazione nazionale indipendente competente nell’attivita’ di cui trattasi abbia stabilito l’applicabilita’ del paragrafo 1, gli appalti destinati a permettere la prestazione dell’attivita’ di cui trattasi non sono piu’ soggetti alla presente direttiva se la Commissione non ha stabilito l’inapplicabilita’ del paragrafo 1 con una decisione adottata in conformita’ del paragrafo 6 e entro il termine previsto da detto paragrafo.

5. Qualora sia previsto dalla legislazione dello Stato membro interessato, gli enti aggiudicatori possono chiedere alla Commissione di stabilire l’applicabilita’ del paragrafo 1 ad una determinata attivita’ mediante decisione a norma del paragrafo 6. In tal caso la Commissione ne informa immediatamente lo Stato membro interessato.

Lo Stato membro interessato informa la Commissione, tenendo conto dei paragrafi 2 e 3, di tutti i fatti rilevanti e in particolare di ogni legge, regolamento o disposizione amministrativa o accordo che riguardi la conformita’ con le condizioni di cui al paragrafo 1, ove necessario unitamente alla posizione assunta da una amministrazione nazionale indipendente competente nell’attivita’ di cui trattati.

La Commissione puo’ anche avviare d’ufficio il procedimento per adottare la decisione che stabilisce l’applicabilita’ del paragrafo 1 ad una determinata attivita’. In tal caso la Commissione ne informa immediatamente lo Stato membro interessato.

Se, scaduto il termine di cui al paragrafo 6, la Commissione non ha adottato una decisione sull’applicabilita’ del paragrafo 1 ad una determinata attivita’, il paragrafo 1 e’ ritenuto applicabile.

6. Per prendere una decisione ai sensi del presente articolo, secondo la procedura di cui all’articolo 68, paragrafo 2, la Commissione dispone di un periodo di tre mesi a decorrere dal primo giorno lavorativo successivo alla data in cui essa riceve la notifica o la domanda. Tale termine puo’ tuttavia essere prorogato una volta di tre mesi al massimo in casi debitamente giustificati, in particolare se le informazioni che corredano la notifica o la domanda o i documenti allegati sono incomplete o inesatte o se i fatti riportati subiscono modifiche sostanziali. Tale proroga e’ ridotta ad un mese qualora un’amministrazione nazionale indipendente competente nell’attivita’ di cui trattati abbia stabilito l’applicabilita’ del paragrafo 1 nei casi di cui al paragrafo 4, terzo comma.

Quando un’attivita’ in un dato Stato membro e’ gia’ oggetto di una procedura ai sensi del presente articolo, le ulteriori domande riguardanti la stessa attivita’ nello stesso Stato membro pervenute prima della scadenza del termine previsto per la prima domanda non sono considerate come nuove procedure e sono esaminate nel quadro della prima domanda.

La Commissione adotta le modalita’ di applicazione dei paragrafi 4, 5 e 6, conformemente alla procedura di cui all’articolo 68, paragrafo 2.

Tali modalita’ comprendono almeno:

a) la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale, per informazione, della data da cui decorre il termine di tre mesi di cui al primo comma e, in caso di proroga del termine, la data di inizio della proroga e il periodo per cui e’ prorogato;

b) la pubblicazione dell’eventuale applicabilita’ del paragrafo 1, conformemente al paragrafo 4, secondo o terzo comma o conformemente al paragrafo 5, quarto comma; e

c) le modalita’ di trasmissione di eventuali prese di posizione di un’autorita’ indipendente competente per le attivita’ interessate, su questioni pertinenti ai fini dei paragrafi 1 e 2.

Capo III – Norme applicabili agli appalti di servizi

Articolo 31 – Appalti di servizi di cui all’allegato XVII A

Gli appalti aventi per oggetto i servizi di cui all’allegato XVII A sono aggiudicati secondo le disposizioni degli articoli da 34 a 59.

Articolo 32 – Appalti di servizi di cui all’allegato XVII B

L’aggiudicazione degli appalti aventi per oggetto i servizi di cui all’allegato XVII B e’ disciplinata esclusivamente dagli articoli 34 e 43.

Articolo 33 – Appalti misti comprendenti servizi elencati nell’allegato XVII A servizi elencati nell’allegato XVII B

Gli appalti che hanno per oggetto sia servizi elencati nell’allegato XVII A che servizi elencati nell’allegato XVII B sono aggiudicati secondo gli articoli da 34 a 59, se il valore dei servizi di cui all’allegato XVII A e’ superiore al valore dei servizi di cui all’allegato XVII B. Negli altri casi gli appalti sono aggiudicati secondo gli articoli 34 e 43.

Capo IV – Disposizioni specifiche sul capitolato d’oneri sui documenti dell’appalto

Articolo 34 – Specifiche tecniche

1. Le specifiche tecniche, definite al punto 1 dell’allegato XX figurano nei documenti dell’appalto, quali il bando di gara, il capitolato d’oneri o i documenti complementari. Ogni qualvolta cio’ sia possibile, tali specifiche tecniche dovrebbero essere definite in modo da tenere conto dei criteri di accessibilita’ per i portatori di handicap o di una progettazione adeguata per tutti gli utenti.

2. Le specifiche tecniche consentano pari accesso agli offerenti e non comportano la creazione di ostacoli ingiustificati all’apertura degli appalti pubblici alla concorrenza.

3. Fatte salve le regole tecniche nazionali obbligatorie, nella misura in cui sono compatibili con la normativa comunitaria, le specifiche tecniche sono formulate secondo una delle modalita’ seguenti:

a) mediante riferimento a specifiche tecniche definite nell’allegato XXI e, in ordine di preferenza, alle norme nazionali che recepiscono norme europee, alle omologazioni tecniche europee, alle specifiche tecniche comuni, alle norme internazionali, ad altri sistemi tecnici di riferimento adottati dagli organismi europei di normalizzazione o, se questi mancano, alle norme nazionali, alle omologazioni tecniche nazionali o alle specifiche tecniche nazionali in materia di progettazione, di calcolo e di realizzazione delle opere e di messa in opera dei prodotti. Ciascun riferimento contiene la menzione “o equivalente”;

b) in termini di prestazioni o di requisiti funzionali che possono includere caratteristiche ambientali. Devono tuttavia essere sufficientemente precisi da consentire agli offerenti di determinare l’oggetto dell’appalto e agli enti aggiudicatori di aggiudicare l’appalto;

c) in termini di prestazioni o di requisiti funzionali di cui alla lettera b), con riferimento alle specifiche citate nella lettera a) quale mezzo per presumere la conformita’ a dette prestazioni o a detti requisiti funzionali;

d) mediante riferimento alle specifiche di cui alla lettera a) per talune caratteristiche e alle prestazioni o ai requisiti funzionali di cui alla lettera b) per le altre caratteristiche.

4. Quando si avvalgono della possibilita’ di fare riferimento alle specifiche di cui al paragrafo 3, lettera a), gli enti aggiudicatori non possono respingere un’offerta per il motivo che i prodotti e i servizi offerti non sono conformi alle specifiche alle quali hanno fatto riferimento, se nella propria offerta l’offerente prova in modo ritenuto soddisfacente dall’ente aggiudicatore, con qualsiasi mezzo appropriato, che le soluzioni da lui proposte ottemperano in maniera equivalente ai requisiti definiti dalle specifiche tecniche.

Puo’ costituire un mezzo appropriato una documentazione tecnica del fabbricante o una relazione di prova di un organismo riconosciuto.

5. Quando si avvalgono della facolta’, prevista al paragrafo 3, di definire le specifiche tecniche in termini di prestazioni o di requisiti funzionali, gli enti aggiudicatori non possono respingere un’offerta di prodotti, di servizi o di lavori conformi ad una norma nazionale che recepisce una norma europea, ad una omologazione tecnica europea, ad una specifica tecnica comune, ad una norma internazionale o a un riferimento tecnico elaborato da un organismo europeo di normalizzazione se tali specifiche contemplano le prestazioni o i requisiti funzionali da esse prescritti.

Nella propria offerta, l’offerente e’ tenuto a provare in modo ritenuto soddisfacente dall’ente aggiudicatore, con qualunque mezzo appropriato, che il prodotto, il servizio o il lavoro conforme alla norma ottempera alle prestazioni e ai requisiti funzionali dell’ente aggiudicatore.

Puo’ costituire un mezzo appropriato una documentazione tecnica del fabbricante o una relazione di prova di un organismo riconosciuto.

6. Gli enti aggiudicatori, quando prescrivono caratteristiche ambientali in termini di prestazioni o di requisiti funzionali, quali sono contemplate all’articolo 3, lettera b), possono utilizzare le specifiche dettagliate o, all’occorrenza, parti di queste, quali sono definite dalle ecoetichettature europee, (multi)nazionali o da qualsiasi altra ecoetichettatura, purche’

– tali specifiche siano appropriate alla definizione delle caratteristiche delle forniture o delle prestazioni oggetto dell’appalto,

– i requisiti per l’etichettatura siano elaborati sulla scorta di informazioni scientifiche,

– le ecoetichettature siano adottate mediante un processo al quale possano partecipare tutte le parti interessate, quali gli entigovernativi, i consumatori, i produttori, i distributori e le organizzazioni ambientali, e

– siano accessibili a tutte le parti interessate.

Gli enti aggiudicatori possono precisare che i prodotti o servizi muniti di ecoetichettatura sono presunti conformi alle specifiche tecniche definite nel capitolato d’oneri; essi devono accettare qualsiasi altro mezzo di prova appropriato, quale una documentazione tecnica del fabbricante o una relazione di prova di un organismo riconosciuto.

7. Per “organismi riconosciuti” ai sensi del presente articolo si intendono i laboratori di prova e di calibratura e gli organismi di ispezione e di certificazione conformi alle norme europee applicabili.

Gli enti aggiudicatori accettano i certificati rilasciati da organismi riconosciuti di altri Stati membri.

8. A meno di non essere giustificate dall’oggetto dell’appalto, le specifiche tecniche non possono menzionare una fabbricazione o provenienza determinata o un procedimento particolare ne’ far riferimento a un marchio, a un brevetto o a un tipo, a un’origine o a una produzione specifica con l’effetto di favorire o eliminare talune imprese o taluni prodotti. Tale menzione o riferimento sono autorizzati, in via eccezionale, nel caso in cui una descrizione sufficientemente precisa e intelligibile dell’oggetto dell’appalto non sia possibile applicando i paragrafi 3 e 4; una siffatta menzione o un siffatto riferimento sono accompagnati dall’espressione “o equivalente”.

Articolo 35 – Comunicazione delle specifiche tecniche

1. Gli enti aggiudicatori mettono a disposizione degli operatori economici interessati alla concessione di un appalto e che ne fanno domanda le specifiche tecniche regolarmente previste nei loro appalti di forniture, di lavori o di servizi, o le specifiche tecniche alle quali intendono riferirsi per gli appalti che sono oggetto di avvisi periodici indicativi ai sensi dell’articolo 41, paragrafo 1.

2. Quando le specifiche tecniche sono basate su documenti accessibili agli operatori economici interessati, si considera sufficiente l’indicazione del riferimento a tali documenti.

Articolo 36 – Varianti

1. Laddove il criterio per l’aggiudicazione sia quello dell’offerta economicamente piu’ vantaggiosa, gli enti aggiudicatori possono prendere in considerazione varianti presentate da un offerente, se queste rispondono ai requisiti minimi da essi prescritti.

Gli enti aggiudicatori precisano nel capitolato d’oneri se autorizzano o meno le varianti e, se le autorizzano, i requisiti minimi che le varianti devono rispettare nonche’ le modalita’ per la loro presentazione.

2. Nelle procedure di aggiudicazione di appalti di forniture o di servizi, gli enti aggiudicatori che abbiano autorizzato varianti a norma del paragrafo 1 non possono respingere una variante per il solo fatto che, se accolta, configurerebbe, rispettivamente, o un appalto di servizi anziche’ un appalto di forniture o un appalto di forniture anziche’ un appalto di servizi.

Articolo 37 – Subappalto

Nel capitolato d’oneri l’ente aggiudicatore puo’ chiedere o puo’ essere obbligato da uno Stato membro a chiedere all’offerente di indicare, nella sua offerta, le parti dell’appalto che intende subappaltare a terzi, nonche’ i subappaltatori proposti. Tale comunicazione lascia impregiudicata la questione della responsabilita’ dell’operatore economico principale.

Articolo 38 – Condizioni di esecuzione dell’appalto

Gli enti aggiudicatori possono esigere condizioni particolari in merito all’esecuzione dell’appalto purche’ siano compatibili con il diritto comunitario e siano precisate nell’avviso con cui si indice la gara o nel capitolato d’oneri. Le condizioni di esecuzione di un appalto possono basarsi in particolare su considerazioni sociali e ambientali.

Articolo 39 – Obblighi relativi alla fiscalita’, alla tutela dell’ambiente, alle disposizioni in materia di sicurezza e alle condizioni di lavoro

1. L’ente aggiudicatore puo’ indicare, o puo’ essere obbligato da uno Stato membro a precisare, nel capitolato d’oneri l’organismo o gli organismi dai quali i candidati o gli offerenti possono ottenere le pertinenti informazioni sugli obblighi relativi alla fiscalita’, alla tutela dell’ambiente, alle disposizioni in materia di sicurezza e alle condizioni di lavoro che sono in vigore nello Stato membro, nella regione o nella localita’ in cui devono essere fornite le prestazioni, e che si applicheranno ai lavori effettuati nel cantiere o ai servizi forniti nel corso dell’esecuzione dell’appalto.

2. L’ente aggiudicatore che fornisce le informazioni di cui al paragrafo 1 chiede agli offerenti o ai candidati in una procedura di aggiudicazione di appalti di indicare di aver tenuto conto, in sede di preparazione della propria offerta, degli obblighi in materia di sicurezza e di condizioni di lavoro in vigore nel luogo in cui la prestazione deve essere effettuata.

Il primo comma non osta all’applicazione dell’articolo 57.

Capo V – Procedure

Articolo 40 – Ricorso a procedure aperte, ristrette e negoziate

1. Per aggiudicare gli appalti di forniture, di lavori e di servizi, gli enti aggiudicatori applicano procedure adattate ai fini della presente direttiva.

2. Gli enti aggiudicatori possono scegliere una delle procedure di cui all’articolo 1, paragrafo 9, lettere a), b) o c), purche’, fatto salvo il paragrafo 3, sia stata indetta una gara conformemente all’articolo 42.

3. Gli enti aggiudicatori possono ricorrere a una procedura senza previa indizione di una gara nei seguenti casi:

a) quando, in risposta a una procedura con indizione di una gara, non sia pervenuta alcuna offerta o alcuna offerta appropriata o alcuna candidatura, purche’ le condizioni iniziali dell’appalto non siano sostanzialmente modificate;

b) quando un appalto e’ destinato solo a scopi di ricerca, di sperimentazione, di studio o di sviluppo e non per rendere redditizie o recuperare spese di ricerca e di sviluppo, purche’ l’aggiudicazione dell’appalto non pregiudichi l’indizione di gare per appalti successivi che perseguano, segnatamente, questi scopi;

c) quando, per ragioni di natura tecnica o artistica ovvero attinenti alla tutela di diritti esclusivi, l’appalto possa essere affidato unicamente ad un operatore economico determinato;

d) nella misura strettamente necessaria, quando per l’estrema urgenza derivante da eventi imprevedibili per l’ente aggiudicatore i termini stabiliti per le procedure aperte, ristrette o per le procedure negoziate con previa indizione di gara originarie non possono essere rispettati;

e) nel caso di appalti di forniture per consegne complementari effettuate dal fornitore originario e destinate o al rinnovo parziale di forniture o di impianti di uso corrente, o all’ampliamento di forniture o impianti esistenti, qualora il cambiamento di fornitore obbligherebbe l’ente aggiudicatore ad acquistare materiale con caratteristiche tecniche differenti, il cui impiego o la cui manutenzione comporterebbero incompatibilita’ o difficolta’ tecniche sproporzionate;

f) per lavori o servizi complementari, non compresi nel progetto inizialmente aggiudicato e nel contratto iniziale, i quali siano divenuti necessari, per circostanze impreviste, all’esecuzione dell’appalto, purche’ questo sia aggiudicato all’imprenditore o al prestatore di servizi che ha eseguito l’appalto iniziale:

– quando tali lavori o servizi complementari non possano essere separati, sotto il profilo tecnico o economico, dall’appalto iniziale senza recare gravi inconvenienti agli enti aggiudicatori, oppure

– quando tali lavori o servizi complementari, pur essendo separabili dall’esecuzione dell’appalto iniziale, siano strettamente necessari al suo perfezionamento;

g) nel caso di appalti di lavori, per nuovi lavori che consistano nella ripetizione di opere simili affidate dagli stessi enti aggiudicatori all’impresa titolare del primo appalto, purche’ i nuovi lavori siano conformi a un progetto di base, aggiudicato con un appalto in seguito all’indizione di una gara; la possibilita’ di ricorrere a questa procedura e’ indicata gia’ al momento dell’indizione della gara per il primo appalto e, ai fini degli articoli 16 e 17, gli enti aggiudicatori tengono conto dell’importo complessivo previsto per i lavori successivi;

h) quando si tratta di forniture quotate e acquistate in una borsa di materie prime;

i) per gli appalti da aggiudicare in base a un accordo quadro, purche’ sia soddisfatta la condizione di cui all’articolo 14, paragrafo 2;

j) per gli acquisti d’opportunita’, quando e’ possibile, approfittando di un’occasione particolarmente vantaggiosa ma di breve durata, acquistare forniture il cui prezzo e’ sensibilmente inferiore ai prezzi normalmente praticati sul mercato;

k) per l’acquisto di forniture a condizioni particolarmente vantaggiose presso un fornitore che cessi definitivamente l’attivita’ commerciale o presso curatori o liquidatori di un fallimento, di un accordo con i creditori o di procedure analoghe previste dalle leggi e regolamenti nazionali;

l) quando l’appalto di servizi in questione consegue a un concorso di progettazione organizzato secondo il disposto della presente direttiva e debba, in base alle norme vigenti, essere aggiudicato al vincitore o ad uno dei vincitori di tale concorso; in tal caso, tutti i vincitori del concorso di progettazione debbono essere invitati a partecipare ai negoziati.

Capo VI – Norme in materia di pubblicita’ e di trasparenza

Sezione 1 – Pubblicazione degli avvisi

Articolo 41 – Avvisi periodici indicativi e avvisi sull’esistenza di un sistema di qualificazione

1. Gli enti aggiudicatori comunicano, almeno una volta all’anno, mediante un avviso periodico indicativo come indicato nell’allegato XV A, pubblicato dalla Commissione o dagli enti stessi nel loro “profilo di committente”, di cui all’allegato XX, punto 2 b, le seguenti informazioni:

a) per le forniture, il valore totale stimato degli appalti o degli accordi quadro, per gruppo di prodotti, che intendono aggiudicare nei dodici mesi successivi, qualora il valore totale stimato, tenuto conto del disposto degli articoli 16 e 17, risulti pari o superiore a 750000 EUR.

I gruppi di prodotti sono definiti dagli enti aggiudicatori mediante riferimento alle voci della nomenclatura CPV;

b) per i servizi, il valore totale stimato degli appalti o degli accordi quadro, per ciascuna delle categorie di servizi elencate nell’allegato XVII A, che intendono aggiudicare nei dodici mesi successivi, qualora tale valore totale stimato, tenuto conto del disposto degli articoli 16 e 17, sia pari o superiore a 750000 EUR;

c) per i lavori, le caratteristiche essenziali degli appalti o degli accordi quadro che intendono aggiudicare nei dodici mesi successivi e il cui valore stimato sia pari o superiore alla soglia indicata nell’articolo 16, tenuto conto del disposto dell’articolo 17.

Gli avvisi di cui alle lettere a) e b) sono inviati alla Commissione o pubblicati nel “profilo di committente” il piu’ rapidamente possibile dopo l’inizio dell’anno finanziario.

L’avviso di cui alla lettera c) e’ inviato alla Commissione o pubblicato nel profilo di committente il piu’ rapidamente possibile dopo l’adozione della decisione che approva il programma degli appalti di lavori o degli accordi quadro che gli enti aggiudicatori intendono aggiudicare.

Gli enti aggiudicatori che pubblicano l’avviso periodico indicativo sul loro profilo di committente inviano alla Commissione, per via elettronica, secondo il formato e le modalita’ di trasmissione di cui all’allegato XX, punto 3, una comunicazione in cui e’ annunciata la pubblicazione di un avviso periodico indicativo su un profilo di committente.

La pubblicazione degli avvisi di cui alle lettere a), b) e c) e’ obbligatoria solo se gli enti aggiudicatori si avvalgono della facolta’ di ridurre i termini per la ricezione delle offerte conformemente all’articolo 45, paragrafo 4.

Il presente paragrafo non si applica alle procedure senza previa indizione di gara.

2. Per progetti di grandi dimensioni, gli enti aggiudicatori possono pubblicare o far pubblicare dalla Commissione avvisi periodici indicativi senza ripetere l’informazione gia’ inclusa in un avviso periodico indicativo, purche’ indichino chiaramente che si tratta di avvisi supplementari.

3. Se gli enti aggiudicatori decidono di introdurre un sistema di qualificazione a norma dell’articolo 53, tale sistema va reso pubblico con un avviso di cui all’allegato XIV, indicando le finalita’ del sistema di qualificazione e le modalita’ per conoscere le norme relative al suo funzionamento. Quando il sistema ha una durata superiore a tre anni, l’avviso viene pubblicato annualmente. Quando il sistema ha una durata inferiore e’ sufficiente un avviso iniziale.

Articolo 42 – Avvisi con cui si indice una gara

1. Nel caso degli appalti di forniture, lavori o servizi, la gara puo’ essere indetta come segue:

a) mediante un avviso periodico indicativo di cui all’allegato XV A, o

b) mediante un avviso sull’esistenza di un sistema di qualificazione di cui all’allegato XIV, o

c) mediante un avviso di gara di cui all’allegato XIII, parte A, B o C.

2. Nel caso del sistema dinamico di acquisizione, l’indizione di gare per il sistema avviene mediante un avviso di gara ai sensi del paragrafo 1, lettera c), mentre l’indizione di gare per appalti basati su questo tipo di sistemi avviene mediante avviso di gara semplificato di cui all’allegato XIII, parte D.

3. Se l’indizione della gara avviene mediante un avviso periodico indicativo questo si conforma alle seguenti modalita’:

a) si riferisce specificatamente alle forniture, ai lavori o ai servizi che saranno oggetto dell’appalto da aggiudicare;

b) indica che l’appalto sara’ aggiudicato mediante una procedura ristretta o negoziata senza ulteriore pubblicazione di un bando di gara e invita gli operatori economici interessati a manifestare il proprio interesse per iscritto, e

c) e’ stato pubblicato ai sensi dell’allegato XX non oltre 12 mesi prima della data di invio dell’invito di cui all’articolo 47, paragrafo 5. L’ente aggiudicatore rispetta altresi’ i termini previsti dall’articolo 45.

Articolo 43 – Avvisi relativi agli appalti aggiudicati

1. Gli enti aggiudicatori che abbiano aggiudicato un appalto o concluso un accordo quadro inviano un avviso relativo all’appalto aggiudicato, entro due mesi dall’aggiudicazione dell’appalto o dalla conclusione dell’accordo quadro, di cui all’allegato XVI, in base a condizioni da definirsi dalla Commissione conformemente alla procedura di cui all’articolo 68, paragrafo 2.

Nel caso di appalti aggiudicati nell’ambito di un accordo quadro in conformita’ all’articolo 14, paragrafo 2, gli enti aggiudicatori sono esentati dall’obbligo di inviare un avviso in merito ai risultati della procedura di aggiudicazione di ciascun appalto basato su tale accordo.

Gli enti aggiudicatori inviano un avviso relativo agli appalti aggiudicati basati su un sistema dinamico di acquisizione al piu’ tardi entro due mesi a decorrere dall’aggiudicazione di ogni appalto. Essi possono tuttavia raggruppare detti avvisi su base trimestrale. In tal caso, essi inviano gli avvisi raggruppati al piu’ tardi due mesi dopo la fine di ogni trimestre.

2. Le informazioni fornite ai sensi dell’allegato XVI e destinate alla pubblicazione sono pubblicate in conformita’ con l’allegato XX. A tale riguardo la Commissione rispetta il carattere commerciale sensibile segnalato dagli enti aggiudicatori quando comunicano informazioni sul numero di offerte ricevute, sull’identita’ degli operatori economici o sui prezzi.

3. Gli enti aggiudicatori che aggiudicano un appalto per servizi di ricerca e sviluppo senza indire una gara a norma dell’articolo 40, paragrafo 3, lettera b), possono limitare le informazioni da fornire, secondo l’allegato XVI, sulla natura e quantita’ dei servizi forniti, alla menzione “servizi di ricerca e di sviluppo”.

Gli enti aggiudicatori che aggiudicano un appalto di ricerca e sviluppo che non puo’ essere aggiudicato senza indire una gara a norma dell’articolo 40, paragrafo 3, lettera b), possono limitare le informazioni da fornire ai sensi dell’allegato XVI, sulla natura e quantita’ dei servizi forniti, per motivi di riservatezza commerciale.

In tal caso, essi provvedono affinche’ le informazioni pubblicate ai sensi del presente paragrafo siano almeno altrettanto dettagliate di quelle contenute nell’avviso di gara pubblicato a norma dell’articolo 42, paragrafo 1.

Se usano un sistema di qualificazione, gli enti aggiudicatori provvedono affinche’ tali informazioni siano almeno altrettanto dettagliate di quelle della corrispondente categoria dell’elenco dei prestatari qualificati di servizi, redatto a norma dell’articolo 53, paragrafo 7.

4. Nel caso di appalti aggiudicati per servizi elencati nell’allegato XVII B, gli enti aggiudicatori indicano nell’avviso se acconsentono alla sua pubblicazione.

5. Le informazioni fornite ai sensi dell’allegato XVI e non destinate alla pubblicazione sono pubblicate solo in forma semplificata e ai sensi dell’allegato XX per motivi statistici.

Articolo 44 – Redazione e modalita’ di pubblicazione degli avvisi

1. Gli avvisi contengono le informazioni indicate negli allegati XIII, XIV, XV A, XV B e XVI e, se del caso, ogni altra informazione ritenuta utile dall’ente aggiudicatore secondo il formato dei modelli di formulari adottati dalla Commissione in conformita’ alla procedura di cui all’articolo 68, paragrafo 2.

2. Gli avvisi che l’ente aggiudicatore invia alla Commissione sono trasmessi per via elettronica secondo la forma e le modalita’ di trasmissione precisate all’allegato XX, punto 3, o con qualsiasi altro mezzo.

Gli avvisi di cui agli articoli 41, 42 e 43 sono pubblicati conformemente alle specifiche tecniche di pubblicazione di cui all’allegato XX, punto 1, lettere a) e b).

3. Gli avvisi redatti e trasmessi per via elettronica, secondo la forma e le modalita’ di trasmissione di cui all’allegato XX, punto 3, sono pubblicati entro cinque giorni dal loro invio.

Gli avvisi non trasmessi per via elettronica, secondo la forma e le modalita’ di trasmissione precisate nell’allegato XX, punto 3, sono pubblicati entro 12 giorni dal loro invio. Tuttavia, in casi eccezionali e in risposta a una domanda dell’ente aggiudicatore, gli avvisi di gara di cui all’articolo 42, paragrafo 1, lettera c), sono pubblicati entro cinque giorni, purche’ l’avviso sia stato inviato mediante fax.

4. Gli avvisi sono pubblicati per esteso in una delle lingue ufficiali della Comunita’ scelta dall’ente aggiudicatore; il testo pubblicato in tale lingua originale e’ l’unico facente fede. Una sintesi degli elementi importanti di ciascun avviso e’ pubblicata nelle altre lingue ufficiali.

Le spese di pubblicazione degli avvisi da parte della Commissione sono a carico della Comunita’.

5. Gli avvisi e il loro contenuto non possono essere pubblicati a livello nazionale prima della data della loro trasmissione alla Commissione.

Gli avvisi pubblicati a livello nazionale non contengono informazioni diverse da quelle contenute negli avvisi trasmessi alla Commissione o pubblicati su un profilo di committente conformemente all’articolo 41, paragrafo 1, primo comma, ma fanno menzione della data della trasmissione dell’avviso alla Commissione o della pubblicazione sul profilo di committente.

Gli avvisi periodici indicativi non possono essere pubblicati su un profilo di committente prima che sia stata inviata alla Commissione la comunicazione che ne annuncia la pubblicazione sotto tale forma; essi fanno menzione della data di tale trasmissione.

6. Gli enti aggiudicatori devono essere in grado di comprovare la data di trasmissione degli avvisi.

7. La Commissione rilascia all’ente aggiudicatore una conferma della pubblicazione dell’informazione trasmessa, con menzione della data della pubblicazione. Tale conferma vale come prova della pubblicazione.

8. Gli enti aggiudicatori possono pubblicare, conformemente ai paragrafi da 1 a 7, avvisi relativi ad appalti non soggetti all’obbligo di pubblicazione previsto dalla presente direttiva.

Sezione 2 – Termini

Articolo 45 – Termini per la ricezione delle domande di partecipazione e delle offerte

1. Nel fissare i termini per la ricezione delle domande di partecipazione e delle offerte, gli enti aggiudicatori tengono conto in particolare della complessita’ dell’appalto e del tempo necessario per preparare le offerte, fatti salvi i termini minimi stabiliti dal presente articolo.

2. Nelle procedure aperte, il termine minimo per la ricezione delle offerte e’ di 52 giorni dalla data di trasmissione del bando di gara.

3. Nelle procedure ristrette e in quelle negoziate precedute da una gara si applicano le seguenti disposizioni:

a) il termine per la ricezione delle domande di partecipazione, in risposta a un avviso pubblicato a norma dell’articolo 42, paragrafo 1, lettera c), o a un invito degli enti aggiudicatori a norma dell’articolo 47, paragrafo 5, e’, di regola, di almeno 37 giorni dalla data di trasmissione dell’avviso o dell’invito, e non puo’ comunque essere inferiore a 22 giorni se l’avviso e’ inviato alla pubblicazione con mezzi diversi da quello elettronico o dal fax, o a 15 giorni, se l’avviso viene inviato con tali mezzi;

b) il termine per la ricezione delle offerte puo’ essere fissato di concerto tra l’ente aggiudicatore e i candidati selezionati, purche’ tutti i candidati dispongano di un termine identico per redigere e presentare le loro offerte;

c) se e’ impossibile pervenire a un accordo sul termine per la ricezione delle offerte, l’ente aggiudicatore fissa un termine che, di regola, e’ di almeno 24 giorni e comunque non inferiore a 10 giorni dalla data dell’invito a presentare un’offerta.

4. Se gli enti aggiudicatori hanno pubblicato un avviso periodico indicativo di cui all’articolo 41, paragrafo 1, in conformita’ all’allegato XX, il termine minimo per la ricezione delle offerte nella procedura aperta e’, di regola, di almeno 36 giorni e comunque non inferiore a 22 giorni a decorrere dalla data di invio dell’avviso.

Tali termini ridotti sono ammessi a condizione che l’avviso periodico indicativo contenesse, oltre alle informazioni richieste nell’allegato XV A, parte I, tutte le informazioni richieste nell’allegato XVA, parte II, sempreche’ dette informazioni siano disponibili al momento della pubblicazione dell’avviso e che l’avviso sia stato inviato alla pubblicazione non meno di 52 giorni e non oltre 12 mesi prima della data di trasmissione dell’avviso di gara di cui all’articolo 42, paragrafo 1, lettera c).

5. Qualora gli avvisi siano redatti e trasmessi per via elettronica secondo il formato e le modalita’ di trasmissione precisati nell’allegato XX, punto 3, i termini per la ricezione delle domande di partecipazione alle procedure ristrette e negoziate, e per la ricezione delle offerte nelle procedure aperte, possono essere ridotti di sette giorni.

6. Tranne nel caso di un termine fissato consensualmente secondo il paragrafo 3, lettera b), e’ possibile un’ulteriore riduzione di cinque giorni dei termini per la ricezione delle offerte nelle procedure aperte, ristrette e negoziate quando l’ente aggiudicatore offre, dalla data di pubblicazione dell’avviso con cui si indice la gara, ai sensi dell’allegato XX, un accesso libero, diretto e completo per via elettronica al capitolato d’oneri e a qualsiasi documento complementare. Nell’avviso deve essere indicato il sito Internet presso il quale la documentazione e’ accessibile.

7. Nel caso delle procedure aperte, l’effetto cumulativo delle riduzioni previste ai paragrafi 4, 5 e 6 non puo’ in alcun caso dar luogo ad un termine per la ricezione delle offerte inferiore a 15 giorni dalla data di invio dell’avviso di gara.

Se, tuttavia, l’avviso di gara non viene trasmesso mediante fax o per via elettronica, l’effetto cumulativo delle riduzioni previste ai paragrafi 4, 5 e 6 non puo’ in alcun caso dar luogo ad un termine per la ricezione delle offerte in una procedura aperta inferiore a 22 giorni dalla data di invio dell’avviso di gara.

8. L’effetto cumulativo delle riduzioni previste ai paragrafi 4, 5 e 6 non puo’ in alcun caso dar luogo ad un termine per la ricezione della domanda di partecipazione, in risposta a un avviso pubblicato a norma dell’articolo 42, paragrafo 1, lettera c) o in risposta a un invito degli enti aggiudicatori a norma dell’articolo 47, paragrafo 5, inferiore a 15 giorni dalla data di trasmissione dell’avviso o dell’invito.

Nel caso di procedure ristrette o negoziate, e tranne nel caso di un termine fissato consensualmente a norma del paragrafo 3, lettera b), l’effetto cumulativo delle riduzioni previste ai paragrafi 4, 5 e 6 non puo’ in alcun caso dar luogo ad un termine per la ricezione delle offerte inferiore a 10 giorni dalla data dell’invito a presentare un’offerta.

9. Qualora, per qualunque motivo i capitolati d’oneri, i documenti o le informazioni complementari, seppure richiesti in tempo utile, non siano stati forniti entro i termini di cui agli articoli 46 e 47, o qualora le offerte possano essere formulate solo a seguito di una visita dei luoghi o previa consultazione in loco di documenti allegati al capitolato d’oneri, i termini per la ricezione delle offerte, sono prorogati di conseguenza, tranne nel caso di un termine fissato consensualmente a norma del paragrafo 3, lettera b), in modo che tutti gli operatori economici interessati possano prendere conoscenza di tutte le informazioni necessarie alla preparazione delle offerte.

10. Una tabella che riepiloga i termini previsti dal presente articolo figura all’allegato XXII.

Articolo 46 – Procedure aperte: capitolati d’oneri, documenti e informazioni supplementari

1. Nelle procedure aperte, qualora l’ente aggiudicatore non offra per via elettronica, conformemente all’articolo 45, paragrafo 6, l’accesso libero, diretto e completo al capitolato d’oneri e a ogni documento complementare, i capitolati d’oneri e i documenti complementari sono inviati agli operatori economici entro sei giorni dalla ricezione della loro domanda, purche’ questa sia stata presentata in tempo utile prima della data di presentazione delle offerte.

2. Sempre che siano state richieste in tempo utile, le informazioni complementari sui capitolati d’oneri sono comunicate dagli enti aggiudicatori o dai servizi competenti almeno sei giorni prima della scadenza del termine stabilito per la ricezione delle offerte.

Articolo 47 – Inviti a presentare offerte o a negoziare

1. Nel caso delle procedure ristrette e delle procedure negoziate gli enti aggiudicatori invitano simultaneamente e per iscritto i candidati selezionati a presentare le rispettive offerte o a negoziare. L’invito ai candidati contiene:

– una copia del capitolato d’oneri e dei documenti complementari, oppure

– l’indicazione che il capitolato d’oneri e i documenti complementari di cui al primo trattino sono accessibili, quando sono messi direttamente a disposizione per via elettronica conformemente all’articolo 45, paragrafo 6.

2. Qualora il capitolato d’oneri e/o documenti complementari siano disponibili presso un ente diverso dall’ente aggiudicatore responsabile della procedura di aggiudicazione, l’invito precisa l’indirizzo del servizio al quale possono essere richiesti il capitolato d’oneri e detti documenti e, se del caso, il termine ultimo per la presentazione di tale richiesta, nonche’ l’importo e le modalita’ di pagamento della somma dovuta per ottenere detti documenti. I servizi competenti inviano senza indugio la documentazione in questione agli operatori economici non appena ricevuta la richiesta.

3. Sempre che siano state richieste in tempo utile, le informazioni complementari sui capitolati d’oneri o sui documenti complementari sono comunicate dagli enti aggiudicatori o dai servizi competenti almeno sei giorni prima del termine ultimo stabilito per la ricezione delle offerte.

4. L’invito contiene, inoltre, almeno quanto segue:

a) se necessario, l’indicazione del termine per chiedere la documentazione complementare nonche’ l’importo e le modalita’ di pagamento della somma eventualmente da versare per ottenere tali documenti;

b) il termine ultimo per la ricezione delle offerte, l’indirizzo al quale esse devono essere trasmesse e la lingua o le lingue in cui devono essere redatte;

c) un riferimento all’avviso di gara pubblicato;

d) l’indicazione dei documenti eventualmente da allegare;

e) i criteri di aggiudicazione dell’appalto se non compaiono nell’avviso relativo all’esistenza di un sistema di qualificazione con cui si indice la gara;

f) la ponderazione relativa dei criteri di aggiudicazione dell’appalto oppure, all’occorrenza l’ordine di importanza di tali criteri, se queste informazioni non figurano nell’avviso di gara, nell’avviso relativo all’esistenza di un sistema di qualificazione o nel capitolato d’oneri.

5. Quando viene indetta una gara per mezzo di un avviso periodico indicativo, gli enti aggiudicatori invitano poi tutti i candidati a confermare il loro interesse in base alle informazioni particolareggiate relative all’appalto in questione prima di iniziare la selezione degli offerenti o dei partecipanti a una trattativa.

L’invito comprende almeno tutte le seguenti informazioni:

a) natura e quantita’, comprese tutte le opzioni riguardanti appalti complementari e, se possibile, il termine previsto per esercitarle; in caso di appalti rinnovabili, natura e quantita’ e, se possibile, termine previsto per la pubblicazione dei successivi bandi di gara per i lavori, le forniture o i servizi oggetto dell’appalto;

b) tipo di procedura: ristretta o negoziata;

c) eventualmente, data in cui deve iniziare o terminare la consegna delle forniture o l’esecuzione dei lavori o dei servizi;

d) indirizzo e termine ultimo per il deposito delle domande per essere invitati a formulare un’offerta nonche’ la lingua o le lingue autorizzate per la loro presentazione;

e) indirizzo dell’ente che aggiudica l’appalto e fornisce le informazioni necessarie per ottenere il capitolato d’oneri e gli altri documenti;

f) condizioni di carattere economico e tecnico, garanzie finanziarie e informazioni richieste agli operatori economici;

g) importo e modalita’ di versamento delle somme dovute per ottenere la documentazione relativa alla procedura di aggiudicazione dell’appalto;

h) forma dell’appalto oggetto della gara: acquisto, locazione finanziaria, locazione o acquisto a riscatto o piu’ d’una fra queste forme;

i) i criteri di aggiudicazione dell’appalto e la loro ponderazione o, se del caso, l’ordine d’importanza degli stessi, ove queste informazioni non compaiano nell’avviso indicativo o nel capitolato d’oneri o nell’invito a presentare offerte o a partecipare a una trattativa.

Sezione 3 – Comunicazioni e informazioni

Articolo 48 – Norme applicabili alle comunicazioni

1. Tutte le comunicazioni e tutti gli scambi di informazioni di cui al presente titolo possono avvenire, a scelta dell’ente aggiudicatore, per posta, mediante fax o per via elettronica, conformemente ai paragrafi 4 e 5, per telefono nei casi e alle condizioni di cui al paragrafo 6 o mediante una combinazione di tali mezzi.

2. Il mezzo di comunicazione scelto deve essere comunemente disponibile, in modo da non limitare l’accesso degli operatori economici alla procedura di aggiudicazione.

3. Le comunicazioni, gli scambi e l’archiviazione di informazioni sono realizzati in modo da salvaguardare l’integrita’ dei dati e la riservatezza delle offerte e delle domande di partecipazione e da non consentire agli enti aggiudicatori di prendere visione del contenuto delle offerte e delle domande di partecipazione prima della scadenza del termine previsto per la loro presentazione.

4. Gli strumenti da utilizzare per comunicare per via elettronica, nonche’ le relative caratteristiche tecniche, devono essere di carattere non discriminatorio, comunemente disponibili al pubblico e compatibili con i prodotti della tecnologia dell’informazione e della comunicazione generalmente in uso.

5. Le seguenti norme sono applicabili ai dispositivi di trasmissione e di ricezione elettronica delle offerte e ai dispositivi di ricezione elettronica delle domande di partecipazione:

a) le informazioni concernenti le specifiche necessarie alla presentazione di offerte e domande di partecipazione per via elettronica, compresa la cifratura, sono messe a disposizione degli interessati. Inoltre, i dispositivi per la ricezione elettronica delle offerte e delle domande di partecipazione sono conformi alle esigenze dell’allegato XXIV;

b) gli Stati membri possono, in conformita’ dell’articolo 5 della direttiva 1999/93/CE, esigere che le offerte elettroniche siano accompagnate da una firma elettronica avanzata conformemente al paragrafo 1 di detto articolo;

c) gli Stati membri possono introdurre o mantenere sistemi di accreditamento facoltativo miranti a ottenere livelli piu’ perfezionati di prestazione di servizi di certificazione per questi dispositivi;

d) gli offerenti o i candidati si impegnano a presentare, entro la scadenza del termine stabilito per la presentazione delle offerte o delle domande di partecipazione, i documenti, certificati e dichiarazioni di cui all’articolo 52, paragrafi 2 e 3, e agli articoli 53 e 54 qualora non esistano in formato elettronico.

6. Alla trasmissione delle domande di partecipazione si applicano le regole seguenti:

a) le domande di partecipazione alle procedure di aggiudicazione degli appalti possono essere presentate per iscritto o per telefono;

b) qualora siano presentate per telefono, le domande di partecipazione devono essere confermate per iscritto prima della scadenza del termine previsto per la loro ricezione;

c) gli enti aggiudicatori possono esigere che le domande di partecipazione presentate mediante fax siano confermate per posta o per via elettronica, ove cio’ sia necessario a scopo di prova legale. L’ente aggiudicatore deve precisare, nell’avviso con cui si indice la gara di cui all’articolo 47, paragrafo 5, ogni richiesta in tal senso, unitamente al termine per l’invio della conferma per lettera o per via elettronica.

Articolo 49 – Informazione di coloro che hanno chiesto una qualificazione, dei candidati e degli offerenti

1. Gli enti aggiudicatori informano gli operatori economici partecipanti, quanto prima possibile, delle decisioni prese riguardo alla conclusione di un accordo quadro o all’aggiudicazione dell’appalto o all’ammissione in un sistema dinamico di acquisizione, compresi i motivi dell’eventuale decisione di non concludere un accordo quadro o di non aggiudicare un appalto per il quale vi e’ stata indizione di gara, o di riavviare la procedura, o di non attuare un sistema dinamico di acquisizione; tale informazione e’ comunicata per iscritto dietro richiesta rivolta agli enti aggiudicatori.

2. Su richiesta della parte interessata, gli enti aggiudicatori comunicano quanto prima possibile:

– ad ogni candidato escluso i motivi del rigetto della sua candidatura,

– ad ogni offerente escluso i motivi del rigetto della sua offerta, inclusi, per i casi di cui all’articolo 34, paragrafi 4 e 5, i motivi della loro decisione di non equivalenza o della loro decisione secondo cui i lavori, le forniture o i servizi non sono conformi alle prestazioni o requisiti funzionali,

– ad ogni offerente che abbia presentato un’offerta selezionabile, le caratteristiche e i vantaggi relativi dell’offerta selezionata e il nome dell’offerente cui e’ stato aggiudicato l’appalto o delle parti dell’accordo quadro.

Il termine per tali comunicazioni non puo’ in alcun caso essere superiore a quindici giorni dalla ricezione della domanda scritta.

Tuttavia, gli enti aggiudicatori possono decidere di non comunicare alcune informazioni relative all’aggiudicazione dell’appalto, o alla conclusione dell’accordo quadro o all’ammissione in un sistema dinamico di acquisizione indicate al primo comma qualora la diffusione di tali informazioni possa ostacolare l’applicazione della legge, essere contraria all’interesse pubblico o ledere legittimi interessi commerciali di operatori economici pubblici o privati, o dell’operatore economico cui e’ stato aggiudicato l’appalto, oppure arrecare pregiudizio alla leale concorrenza tra operatori economici.

3. Gli enti aggiudicatori che istituiscono e gestiscono un sistema di qualificazione devono informare i richiedenti della loro decisione sulla qualificazione entro un congruo termine.

Se la decisione sulla qualificazione richiede piu’ di sei mesi a decorrere dal deposito della relativa domanda, l’ente aggiudicatore comunica al richiedente, entro due mesi da tale deposito, le ragioni della proroga del termine e la data entro la quale la sua domanda sara’ accolta o respinta.

4. I richiedenti la cui qualificazione e’ respinta vengono informati di tale decisione e delle sue motivazioni quanto prima e in ogni caso entro quindici giorni dalla data della decisione. Le motivazioni si fondano sui criteri di qualificazione di cui all’articolo 53, paragrafo 2.

5. Gli enti aggiudicatori che istituiscono e gestiscono un sistema di qualificazione possono porre fine alla qualificazione di un operatore economico solo per ragioni fondate sui criteri di qualificazione di cui all’articolo 53, paragrafo 2. L’intenzione di porre fine alla qualificazione e’ preventivamente notificata per iscritto all’operatore economico, almeno quindici giorni prima della data prevista per porre fine alla qualificazione, con indicazione della ragione o delle ragioni che giustificano l’azione proposta.

Articolo 50 – Informazioni da conservare sugli appalti aggiudicati

1. Gli enti aggiudicatori conservano le informazioni appropriate relative ad ogni appalto atte a permettere loro di giustificare in seguito le decisioni riguardanti quanto segue:

a) la qualificazione e la selezione degli operatori economici e l’aggiudicazione degli appalti;

b) il ricorso a procedure non precedute da una gara, a norma dell’articolo 40, paragrafo 3;

c) la non applicazione dei capi da III a VI del presente titolo in virtu’ delle deroghe previste dal capo II del titolo I e dal capo II del presente titolo.

Gli enti aggiudicatori prendono gli opportuni provvedimenti per documentare lo svolgimento delle procedure di aggiudicazione condotte con mezzi elettronici.

2. Le informazioni sono conservate per almeno quattro anni dalla data di aggiudicazione dell’appalto, affinche’, durante tale periodo, l’ente aggiudicatore possa fornire alla Commissione le necessarie informazioni, qualora questa le richieda.

Capo VII – Svolgimento della procedura

Articolo 51 – Disposizioni generali

1. Ai fini della selezione dei partecipanti alle procedure di aggiudicazione degli appalti, gli enti aggiudicatori:

a) se hanno stabilito norme e criteri di esclusione degli offerenti o candidati ai sensi dell’articolo 54, paragrafi 1, 2 o 4, escludono gli operatori economici in base a detti criteri;

b) selezionano gli offerenti e i candidati secondo le norme e i criteri oggettivi stabiliti in base all’articolo 54;

c) nelle procedure ristrette e nelle procedure negoziate con indizione di gara riducono, se del caso, il numero dei candidati selezionati in conformita’ delle lettere a) e b) e applicando le disposizioni dell’articolo 54.

2. Quando viene indetta una gara con un avviso sull’esistenza di un sistema di qualificazione e al fine di selezionare i partecipanti alle procedure di aggiudicazione degli appalti specifici oggetto della gara, gli enti aggiudicatori:

a) qualificano gli operatori economici conformemente alle disposizioni dell’articolo 53;

b) applicano a tali operatori economici qualificati le disposizioni del paragrafo 1 che sono pertinenti in caso di procedure ristrette o negoziate.

3. Gli enti aggiudicatori verificano la conformita’ delle offerte presentate dagli offerenti cosi’ selezionati alle norme e ai requisiti applicabili alle stesse e aggiudicano l’appalto secondo i criteri di cui agli articoli 55 e 57.

Sezione 1 – Qualificazione e selezione qualitativa

Articolo 52 – Mutuo riconoscimento delle condizioni amministrative, tecniche o finanziarie nonche’ dei certificati, dei collaudi e delle documentazioni

1. Quando selezionano i partecipanti a una procedura ristretta o negoziata, nel decidere sulla qualificazione o nell’aggiornare i criteri e le norme, gli enti aggiudicatori non possono:

a) imporre condizioni amministrative, tecniche o finanziarie a taluni operatori economici senza imporle ad altri;

b) esigere prove o pezze d’appoggio gia’ presenti nella documentazione valida gia’ disponibile.

2. Quando richiedono la presentazione di certificati rilasciati da organismi indipendenti per attestare la rispondenza dell’operatore economico a determinate norme di garanzia della qualita’, gli enti aggiudicatori si riferiscono ai sistemi di garanzia della qualita’ basati sulle serie di norme europee in materia, certificati da organismi conformi alle serie di norme europee relative alla certificazione.

Essi riconoscono i certificati equivalenti rilasciati da organismi stabiliti in altri Stati membri. Essi accettano anche altre prove di misure equivalenti di garanzia della qualita’ presentate dagli operatori economici.

3. Per gli appalti di lavori e di servizi e solo in determinati casi, per accertare la capacita’ tecnica dell’operatore economico, gli enti aggiudicatori possono chiedere che l’operatore economico indichi i provvedimenti di gestione ambientale che egli sara’ in grado di applicare in occasione della realizzazione dell’appalto. In tali casi, se gli enti aggiudicatori chiedono l’esibizione di certificati rilasciati da organismi indipendenti, attestanti che l’operatore economico si conforma a talune norme di gestione ambientale, esse si riferiranno all’EMAS o alle norme di gestione ambientale fondate su norme europee o internazionali in materia, certificate da organismi conformi alla normativa comunitaria o alle norme europee o internazionali relative alla certificazione.

Gli enti aggiudicatori riconoscono i certificati equivalenti di organismi di altri Stati membri. Essi accettano anche altre prove di provvedimenti equivalenti di gestione ambientale fornite dagli operatori economici.

Articolo 53 – Sistemi di qualificazione

1. Gli enti aggiudicatori possono, se lo desiderano, istituire e gestire un sistema di qualificazione degli operatori economici.

Gli enti che istituiscono o gestiscono un sistema di qualificazione provvedono affinche’ gli operatori economici possano chiedere in qualsiasi momento di essere qualificati.

2. Il sistema di cui al paragrafo 1 puo’ comprendere vari stadi di qualificazione.

Esso e’ gestito in base a criteri e norme di qualificazione oggettivi, definiti dall’ente aggiudicatore.

Quando tali criteri e norme comportano specifiche tecniche, si applica il disposto dell’articolo 34. Tali criteri e norme possono all’occorrenza essere aggiornati.

3. I criteri e le norme di qualificazione di cui al paragrafo 2 possono includere i criteri di esclusione di cui all’articolo 45 della direttiva 2004/18/CE alle condizioni stabilite in detto articolo.

Se l’ente aggiudicatore e’ un’amministrazione aggiudicatrice ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, punto a), tali criteri e norme comprendono i criteri di esclusione di cui all’articolo 45, paragrafo 1, della direttiva 2004/18/CE.

4. Se i criteri e le norme di qualificazione di cui al paragrafo 2 comportano requisiti sulla capacita’ economica e finanziaria dell’operatore economico, questi puo’ far valere, se necessario, le capacita’ di altri soggetti, indipendentemente dalla natura giuridica dei legami con essi. In tal caso, egli deve provare all’ente aggiudicatore di disporre di tali mezzi per tutto il periodo di validita’ del sistema di qualificazione esibendo, ad esempio, l’impegno di tali soggetti a tal fine.

Alle stesse condizioni, un gruppo di operatori economici di cui all’articolo 11 puo’ fare valere le capacita’ dei partecipanti al gruppo o di altri soggetti.

5. Se i criteri e le norme di qualificazione di cui al paragrafo 2 comportano requisiti sulle capacita’ tecniche e/o professionali dell’operatore economico, questi puo’ far valere, se necessario, le capacita’ di altri soggetti, indipendentemente dalla natura giuridica dei legami con essi. In tal caso, egli deve provare all’ente aggiudicatore di disporre di tali mezzi per tutto il periodo di validita’ del sistema di qualificazione esibendo, ad esempio, l’impegno di tali soggetti a mettergli a disposizione i mezzi necessari.

Alle stesse condizioni, un gruppo di operatori economici di cui all’articolo 11 puo’ fare valere le capacita’ dei partecipanti al gruppo o di altri soggetti.

6. I criteri e le norme di qualificazione di cui al paragrafo 2 sono resi disponibili, a richiesta, agli operatori economici interessati. Gli aggiornamenti di tali criteri e norme sono comunicati agli operatori economici interessati.

Se un ente aggiudicatore ritiene che il sistema di qualificazione di taluni enti od organismi terzi risponda ai propri requisiti, comunica agli operatori economici interessati il nome di tali enti od organismi.

7. Viene conservato un elenco degli operatori economici; esso puo’ essere diviso in categorie in base al tipo di appalti per i quali la qualificazione e’ valida.

8. Nel quadro dell’istituzione e gestione di un sistema di qualificazione, gli enti aggiudicatori osservano in particolare le disposizioni dell’articolo 41, paragrafo 3, concernenti l’avviso sull’esistenza di una sistema di qualificazione, dell’articolo 49, paragrafi 3, 4 e 5 riguardanti la comunicazione agli operatori economici che hanno fatto domanda di qualificazione, dell’articolo 51, paragrafo 2, concernenti la selezione dei partecipanti quando viene indetta una gara con un avviso sull’esistenza di un sistema di qualificazione, nonche’ dell’articolo 52 sul mutuo riconoscimento delle condizioni amministrative, tecniche o finanziarie nonche’ dei certificati, dei collaudi e delle documentazioni.

9. Se viene indetta una gara con un avviso sull’esistenza di un sistema di qualificazione, gli offerenti, in una procedura ristretta, o i partecipanti, in una procedura negoziata, sono selezionati tra i candidati qualificati con tale sistema.

Articolo 54 – Criteri di selezione qualitativa

1. Gli enti aggiudicatori che fissano criteri di selezione in una procedura aperta, devono farlo secondo regole e criteri oggettivi che vanno resi disponibili agli operatori economici interessati.

2. Gli enti aggiudicatori che selezionano i candidati ad una procedura di appalto ristretta o negoziata devono farlo secondo regole e criteri oggettivi da essi definiti che vanno resi disponibili agli operatori economici interessati.

3. Nel caso delle procedure ristrette o negoziate, i criteri possono fondarsi sulla necessita’ oggettiva, per l’ente aggiudicatore, di ridurre il numero dei candidati a un livello che corrisponda a un giusto equilibrio tra caratteristiche specifiche della procedura di appalto e i mezzi necessari alla sua realizzazione. Il numero dei candidati prescelti tiene conto tuttavia dell’esigenza di garantire un’adeguata concorrenza.

4. I criteri di cui ai paragrafi 1 e 2 possono comprendere quelli di esclusione elencati all’articolo 45 della direttiva 2004/18/CE.

Se l’ente aggiudicatore e’ un’amministrazione aggiudicatrice ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, lettera a), i criteri e le norme di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo comprendono i criteri di esclusione elencati all’articolo 45, paragrafo 1, della direttiva 2004/18/CE.

5. Se i criteri di cui ai paragrafi 1 e 2 comportano requisiti relativi alla capacita’ economica e finanziaria dell’operatore economico, questi puo’, se necessario e per un determinato appalto, fare valere le capacita’ di altri soggetti, indipendentemente dalla natura giuridica dei legami con essi. In tal caso, egli deve provare all’ente aggiudicatore di disporre dei mezzi necessari esibendo, ad esempio, l’impegno di tali soggetti a tal fine.

Alle stesse condizioni, un gruppo di operatori economici di cui all’articolo 11 puo’ fare valere le capacita’ dei partecipanti al gruppo o di altri soggetti.

6. Se i criteri di cui ai paragrafi 1 e 2 comportano requisiti relativi alle capacita’ tecniche e/o professionali dell’operatore economico, questi puo’, se necessario e per un appalto determinato, fare valere le capacita’ di altri soggetti, indipendentemente dalla natura giuridica dei legami con essi. In tal caso, egli deve provare all’ente aggiudicatore di disporre dei mezzi necessari all’esecuzione dell’appalto, esibendo, ad esempio, l’impegno di tali soggetti di mettergli a disposizione i mezzi necessari.

Alle stesse condizioni, un gruppo di operatori economici di cui all’articolo 11 puo’ fare valere le capacita’ dei partecipanti al gruppo o di altri soggetti.

Sezione 2 – Aggiudicazione degli appalti

Articolo 55 – Criteri di aggiudicazione degli appalti

1. Fatte salve le disposizioni legislative, regolamentari o amministrative nazionali relative alla remunerazione di taluni servizi, i criteri su cui gli enti aggiudicatori si basano per aggiudicare gli appalti sono i seguenti:

a) quando l’appalto e’ aggiudicato all’offerta economicamente piu’ vantaggiosa dal punto di vista dell’ente aggiudicatore, diversi criteri collegati con l’oggetto dell’appalto in questione, quali i termini di consegna o di esecuzione, il costo di utilizzazione, l’economicita’, la qualita’, il carattere estetico e funzionale e le caratteristiche ambientali, il pregio tecnico, il servizio post vendita e l’assistenza tecnica, l’impegno in materia di pezzi di ricambio, la sicurezza di approvvigionamento e i prezzi; oppure

b) esclusivamente il prezzo piu’ basso.

2. Fatte salve le disposizioni del terzo comma, nel caso previsto al paragrafo 1, lettera a), l’ente aggiudicatore precisa la ponderazione relativa attribuita a ciascuno dei criteri scelti per determinare l’offerta economicamente piu’ vantaggiosa.

Tale ponderazione puo’ essere espressa prevedendo una forcella in cui lo scarto tra un minimo e un massimo deve essere appropriato.

Se, a giudizio dell’ente aggiudicatore, la ponderazione non e’ possibile, per motivi che possono essere dimostrati, l’ente aggiudicatore indica i criteri in ordine decrescente di importanza.

Tale ponderazione relativa o tale ordine di importanza sono precisati all’occorrenza nell’avviso con cui si indice la gara, nell’invito a confermare l’interesse di cui all’articolo 47, paragrafo 5, nell’invito a presentare offerte o a negoziare o nel capitolato d’oneri.

Articolo 56 – Ricorso alle aste elettroniche

1. Gli Stati membri possono prevedere la possibilita’ per gli enti aggiudicatori di ricorrere ad aste elettroniche.

2. Nelle procedure aperte, ristrette o negoziate precedute da una gara gli enti aggiudicatori possono decidere che l’aggiudicazione di un appalto sara’ preceduta da un’asta elettronica quando le specifiche del contratto possono essere fissate in maniera precisa.

Alle stesse condizioni si puo’ ricorrere all’asta elettronica anche in occasione dell’indizione di gare per appalti da aggiudicare nell’ambito del sistema dinamico di acquisizione di cui all’articolo 15.

L’asta elettronica riguarda:

a) unicamente i prezzi quando l’appalto viene attribuito al prezzo piu’ basso;

b) oppure i prezzi e/o i valori degli elementi dell’offerta indicati nel capitolato d’oneri quando l’appalto e’ aggiudicato all’offerta economicamente piu’ vantaggiosa.

3. Gli enti aggiudicatori che decidono di ricorrere ad un’asta elettronica lo indicano nel bando di gara.

Il capitolato d’oneri comporta, tra l’altro, le seguenti informazioni:

a) gli elementi i cui valori saranno oggetto dell’asta elettronica, purche’ tali elementi siano quantificabili ed espressi in cifre o in percentuali;

b) i limiti eventuali dei valori che potranno essere presentati, quali risultano dalle specifiche dell’oggetto dell’appalto;

c) le informazioni che saranno messe a disposizione degli offerenti nel corso dell’asta elettronica e, se del caso, il momento in cui saranno messe a loro disposizione;

d) le informazioni pertinenti sullo svolgimento dell’asta elettronica;

e) le condizioni alle quali gli offerenti potranno rilanciare, in particolare gli scarti minimi eventualmente richiesti per il rilancio;

f) le informazioni pertinenti sul dispositivo elettronico utilizzato e sulle modalita’ e specifiche tecniche di collegamento.

4. Prima di procedere all’asta elettronica gli enti aggiudicatori effettuano una prima valutazione completa delle offerte conformemente al (ai) criterio(i) di aggiudicazione stabiliti e alla relativa ponderazione.

Tutti gli offerenti che hanno presentato offerte ammissibili sono invitati simultaneamente per via elettronica a presentare nuovi prezzi e/o dei nuovi valori; l’invito contiene ogni informazione pertinente per il collegamento individuale al dispositivo elettronico utilizzato e precisa la data e l’ora di inizio dell’asta elettronica. L’asta elettronica puo’ svolgersi in piu’ fasi successive e non puo’ aver inizio prima di due giorni lavorativi a decorrere dalla data di invio degli inviti.

5. Quando l’aggiudicazione avviene in base al criterio dell’offerta economicamente piu’ vantaggiosa, l’invito e’ corredato del risultato della valutazione completa dell’offerta dell’offerente interessato, effettuata conformemente alla ponderazione di cui all’articolo 55, paragrafo 2, primo comma.

L’invito precisa altresi’ la formula matematica che determinera’, durante dell’asta elettronica, le riclassificazioni automatiche in funzione dei nuovi prezzi e/o dei nuovi valori presentati. Questa formula integra la ponderazione di tutti i criteri stabiliti per determinare l’offerta economicamente piu’ vantaggiosa, quale indicata nel bando di gara o nel capitolato d’oneri; a tal fine le eventuali forcelle devono essere precedentemente espresse con un determinato valore.

Qualora siano autorizzate le varianti, per ciascuna variante e’ fornita una formula separata.

6. Nel corso di ogni fase dell’asta elettronica, gli enti aggiudicatori comunicano in tempo reale a tutti gli offerenti almeno le informazioni che consentono loro di conoscere in ogni momento la rispettiva classificazione. Essi possono anche comunicare altre informazioni riguardanti altri prezzi o valori presentati, purche’ sia previsto nel capitolato d’oneri. Gli enti aggiudicatori possono inoltre, in qualsiasi momento, annunciare il numero di partecipanti alla fase dell’asta. Tuttavia in nessun caso essi possono rendere nota l’identita’ degli offerenti durante lo svolgimento delle fasi dell’asta elettronica.

7. Gli enti aggiudicatori dichiarano conclusa l’asta elettronica secondo una o piu’ delle seguenti modalita’:

a) indicano nell’invito a partecipare all’asta la data e l’ora preventivamente fissate;

b) quando non ricevono piu’ nuovi prezzi o nuovi valori che rispondono alle esigenze degli scarti minimi. In questo caso gli enti aggiudicatori precisano nell’invito a partecipare all’asta il termine che rispetteranno a partire dalla ricezione dell’ultima presentazione prima di dichiarare conclusa l’asta elettronica;

c) quando il numero di fasi dell’asta fissato nell’invito a partecipare all’asta e’ stato raggiunto.

Quando gli enti aggiudicatori hanno deciso di dichiarare conclusa l’asta elettronica ai sensi della lettera c), eventualmente in combinazione con le modalita’ di cui alla lettera b), l’invito a partecipare all’asta indica il calendario di ogni fase dell’asta.

8. Dopo aver dichiarata conclusa l’asta elettronica, gli enti aggiudicatori aggiudicano l’appalto sensi dell’articolo 55, in funzione dei risultati dell’asta elettronica.

9. Gli enti aggiudicatori non possono ricorrere alle aste elettroniche abusivamente o in modo tale da impedire, limitare o distorcere la concorrenza o in modo da modificare l’oggetto dell’appalto, quale sottoposto a indizione di gara mediante la pubblicazione dell’avviso di bando di gara e quale definito nel capitolato d’oneri.

Articolo 57 – Offerte anormalmente basse

1. Se, per un determinato appalto, talune offerte appaiono anormalmente basse rispetto alla prestazione, l’ente aggiudicatore, prima di poter respingere tali offerte, richiede per iscritto le precisazioni ritenute pertinenti in merito agli elementi costitutivi dell’offerta in questione.

Dette precisazioni possono riguardare in particolare:

a) l’economia del processo di fabbricazione dei prodotti, del metodo di prestazione del servizio o del procedimento di costruzione;

b) le soluzioni tecniche adottate e/o le condizioni eccezionalmente favorevoli di cui dispone l’offerente per fornire i prodotti, per prestare i servizi o per eseguire i lavori;

c) l’originalita’ delle forniture, dei servizi o dei lavori proposti dall’offerente;

d) il rispetto delle disposizioni relative alla protezione e alle condizioni di lavoro vigenti nel luogo in cui deve essere effettuata la prestazione;

e) l’eventualita’ che l’offerente ottenga un aiuto di Stato.

2. L’ente aggiudicatore verifica, consultando l’offerente, detti elementi costitutivi tenendo conto delle giustificazioni fornite.

3. L’ente aggiudicatore che accerta che un’offerta e’ anormalmente bassa in quanto l’offerente ha ottenuto un aiuto di Stato, puo’ respingere tale offerta per tale motivo unicamente se consulta l’offerente e se quest’ultimo non e’ in grado di dimostrare, entro un termine sufficiente stabilito dall’ente aggiudicatore, che l’aiuto in questione era stato concesso legalmente. Quando l’ente aggiudicatore respinge un’offerta in tali circostanze, provvede a informarne la Commissione.

Sezione 3 – Offerte contenenti prodotti originari di paesi terzi e relazioni con detti paesi

Articolo 58 – Offerte contenenti prodotti originari di paesi terzi

1. Il presente articolo si applica a offerte contenenti prodotti originari di paesi terzi con cui la Comunita’ non ha concluso, in un contesto multilaterale o bilaterale, un accordo che garantisca un accesso comparabile ed effettivo delle imprese della Comunita’ agli appalti di tali paesi terzi. Esso fa salvi gli obblighi della Comunita’ o degli Stati membri nei confronti dei paesi terzi.

2. Qualsiasi offerta presentata per l’aggiudicazione di un appalto di forniture puo’ essere respinta se la parte dei prodotti originari di paesi terzi, ai sensi del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce un codice doganale comunitario, supera il 50% del valore totale dei prodotti che compongono l’offerta. Ai fini del presente articolo, i software impiegati negli impianti delle reti di telecomunicazione sono considerati prodotti.

3. Salvo il disposto del secondo comma, se due o piu’ offerte si equivalgono in base ai criteri di aggiudicazione di cui all’articolo 55, viene preferita l’offerta che non puo’ essere respinta a norma del paragrafo 2. Il valore delle offerte e’ considerato equivalente, ai fini del presente articolo, se la differenza di prezzo non supera il 3%.

Tuttavia, un’offerta non e’ preferita ad un’altra in virtu’ del primo comma, se l’ente aggiudicatore, accettandola, e’ tenuto ad acquistare materiale con caratteristiche tecniche diverse da quelle del materiale gia’ esistente, con conseguente incompatibilita’ o difficolta’ tecniche di uso o di manutenzione o costi sproporzionati.

4. Ai fini del presente articolo, per determinare la parte dei prodotti originari dei paesi terzi di cui al paragrafo 2, sono esclusi i paesi terzi ai quali, con decisione del Consiglio ai sensi del paragrafo 1, e’ stato esteso il beneficio della presente direttiva.

5. La Commissione presenta al Consiglio una relazione annuale, per la prima volta nel secondo semestre del primo anno successivo all’entrata in vigore della presente direttiva, sui progressi compiuti nei negoziati multilaterali o bilaterali relativi all’accesso delle imprese della Comunita’ agli appalti dei paesi terzi nei settori contemplati dalla presente direttiva, su ogni risultato che detti negoziati abbiano consentito di conseguire e sull’applicazione effettiva di tutti gli accordi conclusi.

Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, puo’ modificare, alla luce di questi sviluppi, le disposizioni del presente articolo.

Articolo 59 – Relazioni con i paesi terzi per quanto riguarda gli appalti di lavori, forniture e servizi

1. Gli Stati membri informano la Commissione di ogni difficolta’ d’ordine generale, di fatto o di diritto, incontrata dalle proprie imprese nell’ottenere l’aggiudicazione di appalti di servizi in paesi terzi e da esse riferita.

2. La Commissione riferisce al Consiglio entro il 31 dicembre 2005, e successivamente a intervalli periodici, sull’apertura degli appalti di servizi nei paesi terzi e sullo stato di avanzamento dei negoziati condotti in proposito con tali paesi, segnatamente in seno all’OMC.

3. La Commissione, intervenendo presso il paese terzo in oggetto, si adopera per ovviare ad una situazione in cui constata, in base alle relazioni di cui al paragrafo 2 oppure in base ad altre informazioni, che riguardo all’aggiudicazione di appalti di servizi un paese terzo adotta i seguenti comportamenti:

a) non concede alle imprese della Comunita’ un accesso effettivo comparabile a quello accordato dalla Comunita’ alle imprese di tale paese terzo;

b) non concede alle imprese della Comunita’ il trattamento riservato alle imprese nazionali o possibilita’ di concorrenza identiche a quelle di cui godono le imprese nazionali, oppure

c) concede alle imprese di altri paesi terzi un trattamento piu’ favorevole di quello riservato alle imprese della Comunita’.

4. Gli Stati membri informano la Commissione di ogni difficolta’, di fatto o di diritto, incontrata dalle proprie imprese mentre tentavano di ottenere l’aggiudicazione di appalti di servizi in paesi terzi, da esse riferita e dovuta all’inosservanza delle disposizioni internazionali di diritto del lavoro elencate nell’allegato XXIII.

5. Nelle circostanze di cui ai paragrafi 3 e 4, la Commissione puo’ in qualsiasi momento proporre al Consiglio di decidere di sospendere o limitare, per un periodo da determinare nella relativa decisione, l’aggiudicazione di appalti di servizi a:

a) imprese soggette alla legislazione del paese terzo in questione;

b) imprese legate alle imprese di cui alla lettera a), la cui sede sociale si trovi nella Comunita’ ma che non hanno un legame diretto ed effettivo con l’economia di uno Stato membro;

c) imprese che presentano offerte aventi per oggetto servizi originari del paese terzo in questione.

Il Consiglio delibera quanto prima a maggioranza qualificata.

La Commissione puo’ proporre tali misure di propria iniziativa o dietro richiesta di uno Stato membro.

6. Il presente articolo fa salvi gli obblighi della Comunita’ nei confronti dei paesi terzi derivanti da accordi internazionali in materia di appalti pubblici, in particolare nel quadro dell’OMC.

TITOLO III – NORME APPLICABILI AI CONCORSI DI PROGETTAZIONE NEL SETTORE DEI SERVIZI

Articolo 60 – Disposizione generale

1. Le regole relative all’organizzazione di un concorso di progettazione sono conformi al paragrafo 2 del presente articolo e agli articoli 61 e da 63 a 66 e sono rese disponibili a quanti siano interessati a partecipare al concorso.

2. L’ammissione alla partecipazione ai concorsi di progettazione non puo’ essere limitata:

a) al territorio di un solo Stato membro o a una parte di esso,

b) dal fatto che i partecipanti, secondo la legislazione dello Stato membro in cui si svolge il concorso, dovrebbero essere persone fisiche o persone giuridiche.

Articolo 61 – Soglie

[Elenco aggiornamenti: 1) Regolamento 2004/1874/CE; 2) Regolamento 2005/2083/CE; 3) Regolamento 2007/1422/CE ; 4) Regolamento 2009/1177/CE; 5) Regolamento 2011/1251/UE; 6) Regolamento 2013/1336/UE; 7) Regolamento 2015/2341/UE]

1. Il presente titolo si applica ai concorsi di progettazione organizzati nel contesto di una procedura di aggiudicazione di appalti di servizi il cui valore stimato, IVA esclusa, sia pari o superiore a 418.000 EUR. Ai fini del presente paragrafo, la “soglia” e’ il valore stimato al netto dell’IVA dell’appalto di servizi, compresi gli eventuali premi di partecipazione e/o versamenti ai partecipanti.

(paragrafo modificato, quanto all’importo delle soglie, dal Regolamento 2004/1874/CE, poi dal Regolamento 2005/2083/CE, poi dal Regolamento 2007/1422/CE, poi dal Regolamento 2009/1177/CE, poi dal Regolamento 2011/1251/UE, poi dal Regolamento 2013/1336/UE, e poi dal Regolamento 2015/2341/UE)

2. Il presente titolo si applica a tutti i concorsi di progettazione in cui l’importo totale dei premi di partecipazione ai concorsi e dei pagamenti versati ai partecipanti sia pari o superiore a 418.000 EUR. Ai fini del presente paragrafo la “soglia” e’ il valore complessivo dei premi e pagamenti, compreso il valore stimato al netto dell’IVA dell’appalto di servizi che potrebbe essere successivamente aggiudicato ai sensi dell’articolo 40, paragrafo 3, qualora l’ente aggiudicatore non escluda tale aggiudicazione nell’avviso di concorso.

(paragrafo modificato, quanto all’importo delle soglie, dal Regolamento 2004/1874/CE, poi dal Regolamento 2005/2083/CE, poi dal Regolamento 2007/1422/CE, poi dal Regolamento 2009/1177/CE, poi dal Regolamento 2011/1251/UE, poi dal Regolamento 2013/1336/UE, e poi dal Regolamento 2015/2341/UE)

Testi storici

Testo iniziale

1. … 499 000 EUR. …

2. … 499 000 EUR …

Dopo il Regolamento 2004/1874/CE

1. … 499 000 473 000 EUR. …

2. … 499 000 473 000 EUR …

Dopo il Regolamento 2005/2083/CE

1. … 473 000 422 000 EUR. …

2. … 473 000 422 000 EUR …

Dopo il Regolamento 2007/1422/CE

1. … 422 000 412 000 EUR. …

2. … 422 000 412 000 EUR …

Dopo il Regolamento 2009/1177/CE

1. … 412 000 387 000 EUR. …

2. … 412 000 387 000 EUR …

Dopo il Regolamento 2011/1251/UE

1. … 387 000 400 000 EUR. …

2. … 387 000 400 000 EUR …

Dopo il Regolamento 2013/1336/UE

1. … 400 000 414 000 EUR. …

2. … 400 000 414 000 EUR …

Dopo il Regolamento 2015/2341/UE

1. … 414 000 418 000 EUR. …

2. … 414 000 418 000 EUR …

Articolo 62 – Concorsi di progettazione esclusi

Il presente titolo non si applica:

1) ai concorsi indetti nei casi previsti agli articoli 20, 21 e 22, per gli appalti di servizi;

2) ai concorsi indetti per esercitare nello Stato membro interessato un’attivita’ in merito alla quale l’applicabilita’ dell’articolo 30, paragrafo 1 sia stata stabilita da una decisione della Commissione o il suddetto paragrafo sia considerato applicabile, conformemente al paragrafo 4, secondo o terzo comma, o al paragrafo 5, quarto comma, di tale articolo.

Articolo 63 – Norme in materia di pubblicita’ e di trasparenza

1. Gli enti aggiudicatori che intendono indire un concorso di progettazione rendono nota tale intenzione mediante un avviso di concorso. Gli enti aggiudicatori che abbiano organizzato un concorso ne comunicano i risultati con un avviso. Tale avviso di concorso contiene le informazioni indicate nell’allegato XVIII e l’avviso sui risultati di un concorso di progettazione contiene le informazioni indicate nell’allegato XIX in base ai modelli di formulari adottati dalla Commissione conformemente alla procedura di cui all’articolo 68, paragrafo 2.

L’avviso sui risultati di un concorso di progettazione e’ trasmesso alla Commissione entro due mesi dalla chiusura del medesimo e nei modi che essa definisce secondo la procedura di cui all’articolo 68, paragrafo 2. Al riguardo la Commissione rispetta il carattere commerciale sensibile che gli enti aggiudicatori possono mettere in rilievo nel trasmettere tali informazioni, riguardo al numero di progetti o piani ricevuti, all’identita’ degli operatori economici e ai prezzi proposti nelle offerte.

2. L’articolo 44, paragrafi da 2 a 8 si applica anche agli avvisi relativi ai concorsi di progettazione.

Articolo 64 – Mezzi di comunicazione

1. L’articolo 48, paragrafi 1, 2 e 4 si applica a tutte le comunicazioni relative ai concorsi di progettazione.

2. Le comunicazioni, gli scambi e l’archiviazione di informazioni sono realizzati in modo da garantire l’integrita’ dei dati e la riservatezza di qualsiasi informazione trasmessa dai partecipanti al concorso e da non consentire alla commissione giudicatrice di prendere visione del contenuto dei piani e dei progetti prima della scadenza del termine previsto per la loro presentazione.

3. Ai dispositivi di ricezione elettronica dei piani e dei progetti si applicano le seguenti regole:

a) le informazioni concernenti le specifiche necessarie alla presentazione di piani e progetti per via elettronica, ivi compresa la cifratura, sono messe a disposizione degli interessati. Inoltre, i dispositivi di ricezione elettronica dei piani e dei progetti devono sono conformi ai requisiti dell’allegato XXIV;

b) gli Stati membri possono introdurre o mantenere sistemi di accreditamento facoltativo al fine di migliorare il livello della prestazione di servizi di certificazione relativamente ai suddetti dispositivi.

Articolo 65 – Organizzazione dei concorsi di progettazione, selezione dei partecipanti e commissione giudicatrice

1. Per organizzare i concorsi di progettazione, gli enti aggiudicatori applicano procedure conformi alle disposizioni della presente direttiva.

2. Quando ai concorsi di progettazione e’ ammessa la partecipazione di un numero limitato di partecipanti, gli enti aggiudicatori stabiliscono criteri di selezione chiari e non discriminatori. Per quanto riguarda il numero di candidati invitati a partecipare ai concorsi di progettazione, si tiene comunque conto della necessita’ di garantire un’effettiva concorrenza.

3. La commissione giudicatrice e’ composta unicamente di persone fisiche indipendenti dai partecipanti al concorso. Se ai partecipanti a un concorso di progettazione e’ richiesta una particolare qualifica professionale, almeno un terzo dei membri della commissione giudicatrice possiede la stessa qualifica o una qualifica equivalente.

Articolo 66 – Decisioni della commissione giudicatrice

1. La commissione giudicatrice e’ autonoma nella sue decisioni e nei suoi pareri.

2. Essa esamina i piani e i progetti presentati dai candidati in forma anonima ed unicamente sulla base dei criteri specificati nell’avviso di concorso.

3. Essa iscrive la classifica dei progetti in un verbale firmato dai suoi membri e redatto in base ai meriti di ciascun progetto, contenente inoltre le osservazioni ed eventuali punti che richiedano di essere chiariti.

4. L’anonimato deve essere rispettato sino al parere o alla decisione della commissione giudicatrice.

5. I candidati possono essere invitati, se necessario, a rispondere a quesiti che la commissione giudicatrice ha iscritto nel processo verbale allo scopo di chiarire qualsivoglia aspetto dei progetti.

6. È redatto un processo verbale completo del dialogo tra i membri della commissione giudicatrice e i candidati.

TITOLO IV – OBBLIGHI STATISTICI, COMPETENZE D’ESECUZIONE E DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 67 – Obblighi statistici

1. Gli Stati membri fanno pervenire alla Commissione ogni anno, nelle forme stabilite secondo la procedura di cui all’articolo 68, paragrafo 2, un prospetto statistico sul valore totale, ripartito per Stato membro e per ogni categoria di attivita’ cui si riferiscono gli allegati da I a X, degli appalti aggiudicati che non raggiungono le soglie di cui all’articolo 16 ma che, a prescindere dalle soglie, sarebbero disciplinati dalla presente direttiva.

2. Per le categorie di attivita’ di cui agli allegati II, III, V, X e IX, gli Stati membri fanno pervenire alla Commissione, nelle forme stabilite secondo la procedura di cui all’articolo 68, paragrafo 2, un prospetto statistico sugli appalti aggiudicati entro il 31 ottobre 2004, per l’anno precedente e prima del 31 ottobre di ogni anno. Il prospetto statistico contiene le informazioni necessarie alla verifica della corretta applicazione dell’accordo.

Le informazioni di cui al primo comma non riguardano gli appalti aventi per oggetto i servizi della categoria 8 dell’allegato XVII A, i servizi di telecomunicazione della categoria 5 dell’allegato XVII A le cui voci nella nomenclatura CPV sono l’equivalente dei numeri di riferimento CPC 7524, 7525 e 7526 o i servizi elencati all’allegato XVI B.

3. Le modalita’ d’applicazione previste ai paragrafi 1 e 2 sono stabilite in modo da garantire quanto segue:

a) la possibilita’ di escludere, a fini di semplificazione amministrativa, gli appalti di minore importanza, senza nuocere all’utilita’ delle statistiche;

b) il rispetto del carattere riservato delle informazioni trasmesse.

Articolo 68 – Comitato consultivo

[Elenco aggiornamenti: 1) Regolamento 2009/596/CE ]

(articolo sostituito dal Regolamento 2009/596/CE [art. 1 e all. 4.2])

1. La Commissione e’ assistita dal comitato istituito con decisione 71/306/CEE del Consiglio.

2. Nei casi in cui e’ fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 3 e 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell’articolo 8 della stessa.

3. Nei casi in cui e’ fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano l’articolo 5 bis, paragrafi da 1 a 4, e l’articolo 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell’articolo 8 della stessa.

4. Nei casi in cui e’ fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano l’articolo 5 bis, paragrafi da 1 a 4, l’articolo 5 bis, paragrafo 5, lettera b), e l’articolo 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell’articolo 8 della stessa.

I termini stabiliti all’articolo 5 bis, paragrafo 3, lettera c), e all’articolo 5 bis, paragrafo 4, lettere b) ed e), della decisione 1999/468/CE sono fissati rispettivamente a quattro, due e sei settimane.

5. Nei casi in cui e’ fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano l’articolo 5 bis, paragrafi 1, 2, 4 e 6, e l’articolo 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell’articolo 8 della stessa.

Testi storici

Testo iniziale

1. La Commissione e’ assistita dal Comitato consultivo per gli appalti pubblici istituito dall’articolo 1 della decisione 71/306/CEE del Consiglio, in seguito denominato “il Comitato”.

2. Nei casi in cui e’ fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 3 e 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell’articolo 8 della stessa.

3. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.

A seguito del Regolamento 2009/596/CE [art. 1 e all. 4.2]

1. La Commissione e’ assistita dal comitato istituito con decisione 71/306/CEE del Consiglio.

2. Nei casi in cui e’ fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 3 e 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell’articolo 8 della stessa.

3. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.

3. Nei casi in cui e’ fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano l’articolo 5 bis, paragrafi da 1 a 4, e l’articolo 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell’articolo 8 della stessa.

4. Nei casi in cui e’ fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano l’articolo 5 bis, paragrafi da 1 a 4, l’articolo 5 bis, paragrafo 5, lettera b), e l’articolo 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell’articolo 8 della stessa.

I termini stabiliti all’articolo 5 bis, paragrafo 3, lettera c), e all’articolo 5 bis, paragrafo 4, lettere b) ed e), della decisione 1999/468/CE sono fissati rispettivamente a quattro, due e sei settimane.

5. Nei casi in cui e’ fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano l’articolo 5 bis, paragrafi 1, 2, 4 e 6, e l’articolo 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell’articolo 8 della stessa.

Articolo 69 – Revisione delle soglie

[Elenco aggiornamenti: 1) Regolamento 2009/596/CE ]

1. La Commissione procede alla verifica delle soglie di cui all’articolo 16 ogni due anni dal 30 aprile 2004, e procede, se necessario in relazione al secondo comma, alla loro revisione. Tali misure intese a modificare elementi non essenziali della presente direttiva sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all’articolo 68, paragrafo 4. Per motivi imperativi di urgenza, la Commissione puo’ avvalersi della procedura d’urgenza di cui all’articolo 68, paragrafo 5.

(comma modificato dal Regolamento n. 2009/596/CE)

Il calcolo del valore di tali soglie e’ basato sulla media del valore giornaliero dell’euro espresso in diritti speciali di prelievo durante i 24 mesi che terminano l’ultimo giorno del mese d’agosto precedente la revisione che ha effetto dal 1° gennaio. Il valore delle soglie in tal modo rivedute e’ arrotondato, se necessario, al migliaio di euro inferiore rispetto al dato risultante da tale calcolo, per assicurare il rispetto delle soglie in vigore previste dall’Accordo ed espresse in diritti speciali di prelievo.

2. In occasione della revisione prevista dal paragrafo 1, la Commissione allinea le soglie di cui all’articolo 61 (concorsi di progettazione) alla soglia riveduta relativa agli appalti di servizi. Tali misure intese a modificare elementi non essenziali della presente direttiva sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all’articolo 68, paragrafo 4. Per motivi imperativi di urgenza, la Commissione puo’ avvalersi della procedura d’urgenza di cui all’articolo 68, paragrafo 5.

(comma modificato dal Regolamento 2009/596/CE [art. 1 e all. 4.2])

Il controvalore delle soglie fissate a norma del paragrafo 1 nella valuta nazionale degli Stati membri non partecipanti all’Unione monetaria e’ soggetto, di regola, a revisione ogni due anni, a decorrere dal 1° gennaio 2004. Il calcolo di tale controvalore e’ basato sulla media del valore giornaliero di tali valute espresso in euro durante i ventiquattro mesi che terminano l’ultimo giorno del mese di agosto precedente la revisione che entra in vigore il 1° gennaio.

3. Le soglie rivedute di cui al paragrafo 1, il loro controvalore in valute nazionali e le soglie allineate di cui al paragrafo 2, sono pubblicati dalla Commissione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea all’inizio del mese di novembre successivo alla loro revisione

Testi storici

Testo iniziale

1. La Commissione procede alla verifica delle soglie di cui all’articolo 16 ogni due anni dal 30 aprile 2004, e procede, se necessario in relazione al secondo comma, alla loro revisione secondo la procedura di cui all’articolo 68, paragrafo 2.

2. In occasione della revisione prevista dal paragrafo 1, la Commissione allinea, secondo la procedura di cui all’articolo 68, paragrafo 2, le soglie di cui all’articolo 61 (concorsi di progettazione) alla soglia riveduta relativa agli appalti di servizi.

A seguito del Regolamento 2009/596/CE [art. 1 e all. 4.2]

1. La Commissione procede alla verifica delle soglie di cui all’articolo 16 ogni due anni dal 30 aprile 2004, e procede, se necessario in relazione al secondo comma, alla loro revisione secondo la procedura di cui all’articolo 68, paragrafo 2. Tali misure intese a modificare elementi non essenziali della presente direttiva sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all’articolo 68, paragrafo 4. Per motivi imperativi di urgenza, la Commissione puo’ avvalersi della procedura d’urgenza di cui all’articolo 68, paragrafo 5.

2. In occasione della revisione prevista dal paragrafo 1, la Commissione allinea, secondo la procedura di cui all’articolo 68, paragrafo 2, le soglie di cui all’articolo 61 (concorsi di progettazione) alla soglia riveduta relativa agli appalti di servizi. Tali misure intese a modificare elementi non essenziali della presente direttiva sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all’articolo 68, paragrafo 4. Per motivi imperativi di urgenza, la Commissione puo’ avvalersi della procedura d’urgenza di cui all’articolo 68, paragrafo 5

Articolo 70 – Modificazioni

[Elenco aggiornamenti: 1) Regolamento 2009/596/CE ]

(articolo sostituito dal Regolamento 2009/596/CE [art. 1 e all. 4.2])

1. La Commissione puo’ modificare, secondo la procedura consultiva di cui all’articolo 68, paragrafo 2, quanto segue:

a) le modalita’ di trasmissione e pubblicazione dei dati di cui all’allegato XX per motivi di progresso tecnico o di ordine amministrativo;

b) le modalita’ di redazione, di trasmissione, di ricezione, di traduzione, di raccolta e di distribuzione degli avvisi di cui agli articoli 41, 42, 43 e 63;

c) ai fini di semplificazione conformemente all’articolo 67, paragrafo 3, le modalita’ di applicazione e di redazione, di trasmissione, di ricezione, di traduzione, di raccolta e distribuzione dei prospetti statistici di cui all’articolo 67, paragrafi 1 e 2.

2. La Commissione puo’ modificare quanto segue:

a) l’elenco degli enti aggiudicatori di cui agli allegati da I a X in modo che rispondano ai criteri di cui agli articoli da 2 a 7;

b) le modalita’ di riferimento specifico a voci particolari della nomenclatura CPV negli avvisi;

c) i numeri di riferimento della nomenclatura di cui all’allegato XVII lasciando immutato il campo di applicazione “ratione materiae” della presente direttiva, e le modalita’ di riferimento, negli avvisi, a voci particolari della suddetta nomenclatura all’interno delle categorie di servizi elencate in detti allegati;

d) i numeri di riferimento della nomenclatura di cui all’allegato XII, lasciando immutato il campo di applicazione “ratione materiae” della presente direttiva, e le modalita’ di riferimento a voci particolari della suddetta nomenclatura negli avvisi;

e) l’allegato XI;

f) le modalita’ e caratteristiche tecniche dei dispositivi di ricezione elettronica di cui ai punti a), f) e g) dell’allegato XXIV;

g) le modalita’ tecniche dei metodi di calcolo di cui all’articolo 69, paragrafo 1, secondo comma, e all’articolo 69, paragrafo 2, secondo comma.

Tali misure intese a modificare elementi non essenziali della presente direttiva sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all’articolo 68, paragrafo 3. Per motivi imperativi di urgenza, la Commissione puo’ avvalersi della procedura d’urgenza di cui all’articolo 68, paragrafo 5.

Testi storici

Testo iniziale

La Commissione puo’ modificare, secondo la procedura di cui all’articolo 68, paragrafo 2 quanto segue:

a) l’elenco degli enti aggiudicatori di cui agli allegati da I a X in modo che rispondano ai criteri di cui agli articoli da 2 a 7;

b) le modalita’ di redazione, di trasmissione, di ricezione, di traduzione, di raccolta e di distribuzione degli avvisi di cui agli articoli 41, 42, 43 e 63;

c) le modalita’ di riferimento specifico a voci particolari della nomenclatura CPV negli avvisi;

d) i numeri di riferimento della nomenclatura di cui all’allegato XVII lasciando immutato il campo di applicazione “ratione materiae” della presente direttiva, e le modalita’ di riferimento, negli avvisi, a voci particolari della suddetta nomenclatura all’interno delle categorie di servizi elencate in detti allegati;

e) i numeri di riferimento della nomenclatura di cui all’allegato XII, lasciando immutato il campo di applicazione “ratione materiae” della presente direttiva e le modalita’ di riferimento a voci particolari della suddetta nomenclatura negli avvisi;

f) l’allegato XI;

g) le modalita’ di trasmissione e pubblicazione dei dati di cui all’allegato XX per motivi di progresso tecnico o di ordine amministrativo;

h) le modalita’ e caratteristiche tecniche dei dispositivi di ricezione elettronica di cui ai punti a), f) e g) dell’allegato XXIV;

i) ai fini di semplificazione conformemente all’articolo 67, paragrafo 3, le modalita’ di applicazione e di redazione, di trasmissione, di ricezione, di traduzione, di raccolta e distribuzione dei prospetti statistici di cui all’articolo 67, paragrafi 1 e 2;

j) le modalita’ tecniche dei metodi di calcolo di cui all’articolo 69, paragrafo 1 e paragrafo 2, secondo comma.

A seguito del Regolamento 2009/596/CE [art. 1 e all. 4.2]

La Commissione puo’ modificare, secondo la procedura di cui all’articolo 68, paragrafo 2 quanto segue:

a) l’elenco degli enti aggiudicatori di cui agli allegati da I a X in modo che rispondano ai criteri di cui agli articoli da 2 a 7;

b) le modalita’ di redazione, di trasmissione, di ricezione, di traduzione, di raccolta e di distribuzione degli avvisi di cui agli articoli 41, 42, 43 e 63;

c) le modalita’ di riferimento specifico a voci particolari della nomenclatura CPV negli avvisi;

d) i numeri di riferimento della nomenclatura di cui all’allegato XVII lasciando immutato il campo di applicazione “ratione materiae” della presente direttiva, e le modalita’ di riferimento, negli avvisi, a voci particolari della suddetta nomenclatura all’interno delle categorie di servizi elencate in detti allegati;

e) i numeri di riferimento della nomenclatura di cui all’allegato XII, lasciando immutato il campo di applicazione “ratione materiae” della presente direttiva e le modalita’ di riferimento a voci particolari della suddetta nomenclatura negli avvisi;

f) l’allegato XI;

g) le modalita’ di trasmissione e pubblicazione dei dati di cui all’allegato XX per motivi di progresso tecnico o di ordine amministrativo;

h) le modalita’ e caratteristiche tecniche dei dispositivi di ricezione elettronica di cui ai punti a), f) e g) dell’allegato XXIV;

i) ai fini di semplificazione conformemente all’articolo 67, paragrafo 3, le modalita’ di applicazione e di redazione, di trasmissione, di ricezione, di traduzione, di raccolta e distribuzione dei prospetti statistici di cui all’articolo 67, paragrafi 1 e 2;

j) le modalita’ tecniche dei metodi di calcolo di cui all’articolo 69, paragrafo 1 e paragrafo 2, secondo comma.

1. La Commissione puo’ modificare, secondo la procedura consultiva di cui all’articolo 68, paragrafo 2, quanto segue:

a) le modalita’ di trasmissione e pubblicazione dei dati di cui all’allegato XX per motivi di progresso tecnico o di ordine amministrativo;

b) le modalita’ di redazione, di trasmissione, di ricezione, di traduzione, di raccolta e di distribuzione degli avvisi di cui agli articoli 41, 42, 43 e 63;

c) ai fini di semplificazione conformemente all’articolo 67, paragrafo 3, le modalita’ di applicazione e di redazione, di trasmissione, di ricezione, di traduzione, di raccolta e distribuzione dei prospetti statistici di cui all’articolo 67, paragrafi 1 e 2.

2. La Commissione puo’ modificare quanto segue:

a) l’elenco degli enti aggiudicatori di cui agli allegati da I a X in modo che rispondano ai criteri di cui agli articoli da 2 a 7;

b) le modalita’ di riferimento specifico a voci particolari della nomenclatura CPV negli avvisi;

c) i numeri di riferimento della nomenclatura di cui all’allegato XVII lasciando immutato il campo di applicazione “ratione materiae” della presente direttiva, e le modalita’ di riferimento, negli avvisi, a voci particolari della suddetta nomenclatura all’interno delle categorie di servizi elencate in detti allegati;

d) i numeri di riferimento della nomenclatura di cui all’allegato XII, lasciando immutato il campo di applicazione “ratione materiae” della presente direttiva, e le modalita’ di riferimento a voci particolari della suddetta nomenclatura negli avvisi;

e) l’allegato XI;

f) le modalita’ e caratteristiche tecniche dei dispositivi di ricezione elettronica di cui ai punti a), f) e g) dell’allegato XXIV;

g) le modalita’ tecniche dei metodi di calcolo di cui all’articolo 69, paragrafo 1, secondo comma, e all’articolo 69, paragrafo 2, secondo comma.

Tali misure intese a modificare elementi non essenziali della presente direttiva sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all’articolo 68, paragrafo 3. Per motivi imperativi di urgenza, la Commissione puo’ avvalersi della procedura d’urgenza di cui all’articolo 68, paragrafo 5.

Articolo 71 – Attuazione

1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva al piu’ tardi entro il 31 gennaio 2006. Essi ne informano immediatamente la Commissione.

Gli Stati membri possono accordarsi un termine supplementare di 35 mesi dalla scadenza del termine di cui al primo comma ai fini dell’attuazione delle disposizioni necessarie per conformarsi all’articolo 6 della presente direttiva.

Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di siffatto riferimento all’atto della pubblicazione ufficiale. Le modalita’ del riferimento sono decise dagli Stati membri.

Le disposizioni dell’articolo 30 sono applicabili dal 30 aprile 2004.

2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.

Articolo 72 – Meccanismi di controllo

Conformemente alla direttiva 92/13/CEE del Consiglio, del 25 febbraio 1992, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative all’applicazione delle norme comunitarie in materia di procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia e degli enti che forniscono servizi di trasporto nonche’ degli enti che operano nel settore delle telecomunicazioni, gli Stati membri assicurano l’applicazione della presente direttiva tramite meccanismi efficaci, accessibili e trasparenti.

A tal fine essi possono, tra l’altro, designare o istituire un’agenzia indipendente.

Articolo 73 – Abrogazione

La direttiva 93/38/CEE e’ abrogata, fatti salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di attuazione e di applicazione di cui all’allegato XXV.

I riferimenti alla direttiva abrogata s’intendono fatti alla presente direttiva e vanno letti secondo la tavola di concordanza di cui all’allegato XXVI.

Articolo 74 – Entrata in vigore

La presente direttiva entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Articolo 75 – Destinatari

Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.

ALLEGATI

Allegato I – Enti aggiudicatori nei settori del trasporto o della distribuzione di gas o energia termica

[Elenco aggiornamenti: 1) decisione della Commissione del 9.12.2008]

(allegato modificato con decisione della Commissione del 9.12.2008; si omettono i testi storici)

Italia:

– SNAM Rete Gas SpA, S.G.M. e EDISON T. e S. per il trasporto di gas.

– Enti per la distribuzione di gas, disciplinati dal testo unico delle leggi sull’assunzione diretta del controllo dei pubblici servizi da parte di enti locali e delle province approvato con regio decreto 15 ottobre 1925, n. 2578 e con D.P.R. 4 ottobre 1986, n. 902 e dagli artt. 14 e 15 del Decreto Legislativo n . 164 del 23 maggio 2000.

– Enti per la distribuzione dell’energia termica al pubblico, richiamati dall’art. 10 della legge 29 maggio 1982, n. 308 – Norme sul contenimento dei consumi energetici, lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia, l’esercizio di centrali elettriche alimentate con combustibili diversi dagli idrocarburi.

– Enti locali, o associazioni di enti locali, distribuzione di calore al pubblico. 

– Societa’ di trasporto regionale, la cui tariffa e’ stata approvata dall’Autorita’ per l’energia elettrica ed il gas.

Allegato II – Enti aggiudicatori nei settori della produzione, del trasporto o della distribuzione di elettricita’

[Elenco aggiornamenti: 1) decisione della Commissione del 9.12.2008]

(allegato modificato con decisione della Commissione del 9.12.2008; si omettono i testi storici)

Italia:

– Societa’ del Gruppo Enel autorizzate alla produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica ai sensi del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 come successivamente modificato e integrato.

– TERNA- Rete elettrica nazionale SpA

– Altre imprese operanti in base alle concessioni ai sensi di cui al decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79

Allegato III – Enti aggiudicatori nei settori della produzione, del trasporto o della distribuzione di acqua potabile

[Elenco aggiornamenti: 1) decisione della Commissione del 9.12.2008]

(allegato modificato con decisione della Commissione del 9.12.2008; si omettono i testi storici)

Italia:

– Enti preposti alla gestione delle varie fasi del servizio di distribuzione idrica ai sensi del testo unico delle leggi sull’assunzione diretta del controllo dei servizi pubblici da parte di enti locali e province, approvato con Regio Decreto n . 2578 del 15 ottobre 1925, DPR n. 902 del 4 ottobre 1986 e del decreto legislativo 18 agosto 2000, n . 267 recante il testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, con particolare riferimento agli articoli 112 e 116

– Acquedotto Pugliese SpA (D.lgs. 11.5.1999 n. 141)

– Ente acquedotti siciliani istituito con Legge Regionale n. 2/2 del 4 settembre 1979 e Lege Regionale n. 81 del 9 agosto 1980, in liquidazione con Legge Regionale n o 9 del 31 maggio 2004 (art. 1)

– Ente sardo acquedotti e fognature istituito con legge 5 luglio 1963, n . 9. Poi ESAF SpA nel 2003 — confluita in ABBANOA SpA: : ente soppresso il 29.7.2005 e posto in liquidazione con LR 21.4.2005 n o 7 (art. 5, comma 1) — Legge finanziaria 2005

Allegato IV – Enti aggiudicatori nel campo dei servizi ferroviari

[Elenco aggiornamenti: 1) decisione della Commissione del 9.12.2008]

(allegato modificato con decisione della Commissione del 9.12.2008; si omettono i testi storici)

Italia:

– Ferrovie dello Stato SpA, comprese le Societa’ partecipate.

– Enti, societa’ e imprese che forniscono servizi ferroviari in base a concessione ai sensi dell’art. 10 del regio decreto 9 maggio 1912, n. 1447, recante approvazione del testo unico delle leggi sulle ferrovie concesse all’industria privata, le tramvie a trazione meccanica e gli automobili.

– Enti, societa’ e imprese che forniscono servizi ferroviari in base a concessione ai sensi dell’art. 4 della legge 14 giugno 1949, n. 410 – Concorso dello Stato per la riattivazione dei pubblici servizi di trasporto in concessione.

– Enti, societa’ e imprese o enti locali che forniscono servizi ferroviari in base a una concessione ai sensi dell’art. 14 della legge 2 agosto 1952, n. 1221 – Provvedimenti per l’esercizio ed il potenziamento di ferrovie e di altre linee di trasporto in regime di concessione.

– Enti, societa’ e imprese che forniscono servizi di trasporto pubblico ai sensi degli articoli 8 e 9 del decreto legislativo n. 422 del 19 novembre 1997 – Conferimento alle regioni ed agli enti locali di funzioni e compiti in materia di trasporto pubblico locale, a norma dell’articolo 4, comma 4, della L. 15 marzo 1997, n. 9 – cosi’ come modificato dal decreto legislativo 20 settembre 1999, n. 400 e dall’articolo 45 della legge 1° agosto 2002, n. 166.

Allegato V – Enti aggiudicatori nel campo dei servizi ferroviari urbani, dei servizi tramviari, filoviari e di autobus

[Elenco aggiornamenti: 1) decisione della Commissione del 9.12.2008]

(allegato modificato con decisione della Commissione del 9.12.2008; si omettono i testi storici)

Italia:

– Enti, societa’ e imprese che forniscono servizi di trasporto pubblico per ferrovia, automazione, tramvia, filobus e autobus o gestiscono le relative infrastrutture a livello nazionale, regionale o locale.

Includono, ad esempio:

– Enti, societa’ e imprese che forniscono servizi di trasporto pubblico in base ad autorizzazione di cui al Devreto del Ministero dei Trasporti 1 dicembre 2006 n. 316, “Regolamento recante riordino dei servizi automobilistici interregionali di competenza statale”.

– Enti, societa’ e imprese che forniscono servizi di trasporto al pubblico ai sensi dell’art. 1, n. 4 o n. 15, del regio decreto 15 ottobre 1925, n. 2578 – Approvazione del testo unico della legge sull’assunzione diretta dei pubblici servizi da parte dei comuni e della provincia.

– Enti, societa’ e imprese che forniscono servizi di trasporto al pubblico ai sensi del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422 – Conferimento alle regioni ed agli enti locali di funzioni e compiti in materia di trasporto pubblico locale, ai sensi dell’articolo 4, comma 4, della L. 15 marzo 1997, n. 59 – come modificato dal decreto legislativo 20 settembre 1999, n. 400 e dall’art. 45 della legge 1°agosto 2002, n. 166.

– Enti, societa’ e imprese che forniscono servizi di trasporto pubblico ai sensi dell’art. 113 del Testo Unico delle leggi sull’assetto degli Enti Locali approvato con legge 18 agosto 2000 n. 267 – come modificato dall’art. 35 della legge 28 dicembre 2001, n. 448.

– Enti, societa’ e imprese che operano in base a concessione rilasciata i sensi dell’art. 242 o 256 del regio decreto 9 maggio 1912, n. 1447, recante approvazione del testo unico delle disposizioni di legge per le ferrovie concesse all’industria privata, le tramvie a trazione meccanica e gli automobili.

– Enti, societa’ e imprese ed enti locali operanti in regime di concessione ai sensi dell’art. 4 della legge 14 giugno 1949, n. 410 – Concorso dello Stato per la riattivazione dei pubblici servizi di trasporto in concessione.

– Enti, societa’ e imprese che operano in base a concessione rilasciata ai sensi dell’art. 14 della legge 2 agosto 1952, n. 1221 – Provvedimenti per l’esercizio ed il potenziamento di ferrovie e di altre linee di trasporto in regime di concessione.

Allegato VI – Enti aggiudicatori nel settore dei servizi postali

[Elenco aggiornamenti: 1) decisione della Commissione del 9.12.2008]

(allegato modificato con decisione della Commissione del 9.12.2008; si omettono i testi storici)

ITALIA

Poste Italiane SpA.

Allegato VII – Enti aggiudicatori nei settori della ricerca ed estrazione di petrolio o di gas

[Elenco aggiornamenti: 1) decisione della Commissione del 9.12.2008]

(allegato modificato con decisione della Commissione del 9.12.2008; si omettono i testi storici)

Italia

– Enti titolari di un’autorizzazione, di un permesso, di una licenza o di una concessione per la prospezione o estrazione di petrolio e di gas o per lo stoccaggio sotterraneo di gas naturale in forza dei seguenti atti:

– legge 10 febbraio 1953, n. 136;

– legge 11 gennaio 1957, n. 6, modificata dalla legge 21 luglio 1967, n. 613;

– legge 9 gennaio 1991, n. 9;

– decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 625;

– legge 26 aprile 1974, n. 170, modificata dal decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164.

Allegato VIII – Enti aggiudicatori nei settori della prospezione ed estradizione di carbone e di altri combustibili solidi

[Elenco aggiornamenti: 1) decisione della Commissione del 9.12.2008]

(allegato modificato con decisione della Commissione del 9.12.2008; si omettono i testi storici)

Italia

– Carbosulcis SpA.

Allegato IX – Enti aggiudicatori nel campo degli impianti portuali marittimi o interni o altri terminali

[Elenco aggiornamenti: 1) decisione della Commissione del 9.12.2008]

(allegato modificato con decisione della Commissione del 9.12.2008; si omettono i testi storici)

Italia

– Porti statali e altri porti gestiti dalle Capitanerie di Porto a norma del Codice della navigazione, regio decreto 30 marzo 1942, n. 327.

– Porti autonomi (enti portuali) istituiti con leggi speciali a norma dell’art. 19 del Codice della navigazione, regio decreto 30 marzo 1942, n. 327.

omissis

Allegato X – Enti aggiudicatori nel campo degli impianti aeroportuali

[Elenco aggiornamenti: 1) decisione della Commissione del 9.12.2008]

(allegato modificato con decisione della Commissione del 9.12.2008; si omettono i testi storici)

Italia:

– Dal 1 gennaio 1996, il Decreto Legislativo N o 497 del 25 novembre 1995, relativo alla trasformazione dell’Azienda autonoma di assistenza al volo per il traffico aereo generale in ente pubblico economico, denominato ENAV, Ente nazionale di assistenza al volo, reconducted piu’ volte e successivamente trasformata in legge, la Legge 21 dicembre 1996 , n . 665, ha infine disposto la trasformazione di tale ente in Societa’ per azioni (SpA) a decorrere dal 1° gennaio 2001

— Enti gestori istituiti da leggi speciali.

— Enti che gestiscono impianti aeroportuali in base a concessione rilasciata ai sensi dell’articolo 694 del Codice della navigazione, Regio Decreto n . 327 del 30 marzo 1942.

— Enti aeroportuali, tra cui le societa’ di gestione SEA (Milano) e ADR (Fiumicino).

Allegato XI – Elenco della legislazione comunitaria di cui all’articolo 30, paragrafo 3

A. TRASPORTO O DISTRIBUZIONE DI GAS O DI ENERGIA TERMICA

Direttiva 98/30/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, l 22 giugno 1998, concernente norme comuni per il mercato del gas naturale

B. PRODUZIONE, TRASPORTO O DISTRIBUZIONE DI ELETTRICITÀ

Direttiva 96/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 dicembre 1996, concernente norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica

C. PRODUZIONE, TRASPORTO O DISTRIBUZIONE DI ACQUA POTABILE

D. ENTI AGGIUDICATORI NEL CAMPO DEI SERVIZI FERROVIARI

E. ENTI AGGIUDICATORI NEL CAMPO DEI SERVIZI FERROVIARI URBANI, DEI SERVIZI TRAMVIARI, FILOVIARI E DI AUTOBUS

F. ENTI AGGIUDICATORI NEL SETTORE DEI SERVIZI POSTALI

Direttiva 97/67/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 dicembre 1997 concernente regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e il miglioramento della qualita’ del servizio

G. RICERCA ED ESTRAZIONE DI PETROLIO O DI GAS

Direttiva 94/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 1994, relativa alle condizioni di rilascio e di esercizio delle autorizzazioni alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi

H. PROSPEZIONE ED ESTRAZIONE DI CARBONE O DI ALTRI COMBUSTIBILI SOLIDI

I. ENTI AGGIUDICATORI NEL CAMPO DEGLI IMPIANTI PORTUALI MARITTIMI O INTERNI O ALTRI TERMINALI

J. ENTI AGGIUDICATORI NEL CAMPO DEGLI IMPIANTI AEROPORTUALI

Allegato XII – Elenco delle attivita’ di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b)

[Elenco aggiornamenti: Regolamento n. 2008/213/CE]

(allegato modificato con Regolamento n. 2008/213/CE [art. 3]); si omettono i testi storici)

NACE – In caso di interpretazione divergente tra CPV e NCE, si applica la nomenclatura NACE.

Codice CPV

SEZIONE F

COSTRUZIONI

Divisione

Gruppo

Classe

Descrizione

Note

45

 

 

 

 

Costruzioni

Questa divisione comprende:

nuove costruzioni, restauri e riparazioni comuni

45000000

 

 

45.1

 

 

Preparazione del cantiere edile

 

 

45100000

 

 

 

 

45.11

Demolizione di edifici e sistemazione del terreno

Questa classe comprende:

— demolizione di edifici e di altre strutture
— sgombero dei cantieri edili
— movimento terra: scavo, riporto, spianamento e raspatura dei cantieri edili, scavo di trincee, rimozione di roccia, abbattimento con l’esplosivo, ecc.
— preparazione del sito per l’estrazione di minerali:
— rimozione dei materiali di sterro e altri lavori di sistemazione e di preparazione dei terreni e siti minerari

Questa classe comprende inoltre:

— drenaggio del cantiere edile
— drenaggio di terreni agricoli o forestali

45110000

 

 

 

 

45.12

Trivellazioni e perforazioni

Questa classe comprende:

— trivellazioni e perforazioni di sondaggio per le costruzioni edili, il genio civile e per fini analoghi, ad es. di natura geofisica o geologica

Questa classe non comprende:

— trivellazione di pozzi di produzione di petrolio e di gas, cfr. 11.20
— perforazione di pozzi d’acqua, cfr. 45.25
— scavo di pozzi, cfr. 45.25
— prospezioni di giacimenti di petrolio e di gas, le prospezioni geofisiche, geologiche e sismiche, cfr. 74.20

45120000

 

 

45.2

 

 

Costruzione completa o parziale di edifici; genio civile

 

 

45200000

 

 

 

 

45.21

Lavori generali di costruzione di edifici e lavori di ingegneria civile

Questa classe comprende:

— lavori di costruzione o edili di qualsiasi tipo
— costruzione di opere di ingegneria civile:

— ponti, inclusi quelli per autostrade sopraelevate, viadotti, gallerie e sottopassaggi
— condotte, linee di comunicazione ed elettriche per grandi distanze
— condotte, linee di comunicazione ed elettriche urbane; lavori urbani ausiliari
— montaggio e installazione in loco di opere prefabbricate

Questa classe non comprende:

— attivita’ dei servizi connessi all’estrazione di petrolio e di gas, cfr. 11.20
— montaggio di opere prefabbricate complete con elementi, non di calcestruzzo, fabbricati in proprio, cfr. divisioni 20, 26 e 28
— lavori di costruzione, fabbricati esclusi, per stadi, piscine, palestre, campi da tennis, campi da golf ed altre installazioni sportive, cfr. 45.23— installazione dei servizi in un fabbricato, cfr. 45.3
— lavori di completamento degli edifici, cfr. 45.4
— attivita’ in materia di architettura e di ingegneria, cfr. 74.20
— gestione di progetti di costruzione, cfr. 74.20

45210000

Eccetto:

-45213316

45220000

45231000

45232000

 

 

 

 

45.22

Posa in opera di coperture e costruzione di ossature di tetti di edifici

Questa classe comprende:

— costruzione di tetti
— copertura di tetti
— lavori di impermeabilizzazione

45261000

 

 

 

 

45.23

Costruzione di autostrade, strade, campi di aviazione e impianti sportivi

Questa classe comprende:

— costruzione di strade, autostrade, strade urbane e altri passaggi per veicoli e pedoni
— costruzione di strade ferrate
— costruzione di piste di campi di aviazione
— lavori di costruzione, fabbricati esclusi, per stadi, piscine, palestre, campi da tennis, campi da golf ed altre installazioni sportive
— segnaletica orizzontale per superfici stradali e la delineazione di zone di parcheggio

Questa classe non comprende:

— lavori preliminari di movimento terra, cfr. 45.11

45212212 e DA03

45230000

eccetto:

-45231000

-45232000

-45234115

 

 

 

 

45.24

Costruzione di opere idrauliche

Questa classe comprende:

— la costruzione di:

— idrovie, porti ed opere fluviali, porticcioli per imbarcazioni da diporto, chiuse, ecc.
— dighe e sbarramenti
— lavori di dragaggio
— lavori sotterranei

45240000

 

 

 

 

45.25

Altri lavori speciali di costruzione

Questa classe comprende:

— lavori di costruzione edili e di genio civile da parte di imprese specializzate in un aspetto comune a vari tipi di costruzione, che richiedono capacita’ o attrezzature particolari:

— lavori di fondazione, inclusa la palificazione
— perforazione e costruzione di pozzi d’acqua, scavo di pozzi
— posa in opera di elementi d’acciaio non fabbricati in proprio
— piegatura d’acciaio
— posa in opera di mattoni e pietre
— montaggio e smontaggio di ponteggi e piattaforme di lavoro, incluso il loro noleggio
— costruzione di camini e forni industriali

Questa classe non comprende:

— noleggio di ponteggi senza montaggio e smontaggio, cfr. 71.32

45250000

45262000

 

 

45.3

 

 

Installazione dei servizi in un fabbricato

 

 

45300000

 

 

 

 

45.31

Installazione di impianti elettrici

Questa classe comprende:

installazione, in edifici o in altre opere di costruzione, di:

— cavi e raccordi elettrici
— sistemi di telecomunicazione
— sistemi di riscaldamento elettrico
— antenne d’uso privato
— impianti di segnalazione d’incendio
— sistemi d’allarme antifurto
— ascensori e scale mobili
— linee di discesa di parafulmini, ecc.

45213316

45310000

Eccetto:

-45316000

 

 

 

 

45.32

Lavori di isolamento

Questa classe comprende:

— installazione, in edifici o in altre opere di costruzione, di materiali isolanti per l’isolamento termico, acustico o antivibrazioni

Questa classe non comprende:

— lavori d’impermeabilizzazione, cfr. 45.22

45320000

 

 

 

 

45.33

Installazione di impianti idraulico-sanitari

Questa classe comprende:

— installazione, in edifici o in altre opere di costruzione, di:

— impianti idraulico-sanitari
— raccordi per il gas
— impianti e condotti di riscaldamento, ventilazione, refrigerazione o condizionamento dell’aria
— sistemi antincendio (sprinkler)

Questa classe non comprende:

— installazione di impianti di riscaldamento elettrico, cfr. 45.31

45330000

 

 

 

 

45.34

Altri lavori di installazione

Questa classe comprende:

— installazione di sistemi d’illuminazione e segnaletica per strade, ferrovie, aeroporti e porti
— installazione, in edifici o in altre opere di costruzione, di accessori ed attrezzature non classificati altrove

45234115

45316000

45340000

 

 

45.4

 

 

Lavori di completamento degli edifici

 

 

45400000

 

 

 

 

45.41

Intonacatura

Questa classe comprende:

— lavori d’intonacatura e stuccatura interna ed esterna di edifici o di altre opere di costruzione, inclusa la posa in opera dei relativi materiali di steccatura

45410000

 

 

 

 

45.42

Posa in opera di infissi in legno o in metallo

Questa classe comprende:

— installazione, da parte di ditte non costruttrici, di porte, finestre, intelaiature di porte e finestre, cucine su misura, scale, arredi per negozi e simili, in legno o in altro materiale
— completamenti di interni come soffitti, rivestimenti murali in legno, pareti mobili, ecc.

Questa classe non comprende:

— posa in opera di parquet e altri pavimenti in legno, cfr. 45.43

45420000

 

 

 

 

45.43

Rivestimento di pavimenti e muri

Questa classe comprende:

— posa in opera, applicazione o installazione, in edifici o in altre opere di costruzione, di:

— piastrelle in ceramica, calcestruzzo o pietra da taglio per muri o pavimenti
— parquet e altri rivestimenti in legno per pavimenti
— moquette e rivestimenti di linoleum, gomma o plastica per pavimenti
— rivestimenti in marmo, granito o ardesia, per pavimenti o muri
— carta da parati

45430000

 

 

 

 

45.44

Tinteggiatura e posa in opera di vetrate

Questa classe comprende:

— tinteggiatura interna ed esterna di edifici
— verniciatura di strutture di genio civile
— posa in opera di vetrate, specchi, ecc.

Questa classe non comprende:

— posa in opera di finestre, cfr. 45.42

45440000

 

 

 

 

45.45

Altri lavori di completamento degli edifici

Questa classe comprende:

— installazione di piscine private
— pulizia a vapore, sabbiatura, ecc. delle pareti esterne degli edifici
— altri lavori di completamento e di finitura degli edifici n.c.a

Questa classe non comprende:

— pulizie effettuate all’interno di immobili ed altre strutture, cfr. 74.70

45212212 e DA04

45450000

 

 

45.5

 

 

Noleggio di macchine e attrezzature per la costruzione o la demolizione, con manovratore

 

 

45500000

 

 

 

 

45.50

Noleggio di macchine e attrezzature per la costruzione o la demolizione, con manovratore

Questa classe non comprende:

— noleggio di macchine e attrezzature per la costruzione o la demolizione, senza manovratore, cfr. 71.32

45500000

Allegato XIII – Informazioni che devono comparire negli avvisi di gara

A. PROCEDURE APERTE

1. Nome, indirizzo, indirizzo telegrafico, indirizzo elettronico, numeri di telefono, telex e telefax dell’ente aggiudicatore.

2. Indicare eventualmente se l’appalto e’ riservato a laboratori protetti o se l’esecuzione e’ riservata nel contesto di programmi di lavoro protetti.

3. Tipo di appalto (forniture, lavori o servizi; indicare eventualmente se si tratta di un accordo-quadro).

Categoria del servizio ai sensi dell’allegato XVII A o XVII B e sua descrizione (numero/numeri di riferimento alla nomenclatura).

Indicare eventualmente se le offerte sollecitate lo sono a fini di acquisto, di leasing, di locazione, di acquisto a riscatto o di una combinazione tra queste possibilita’.

4. Luogo di consegna, di esecuzione o di prestazione.

5. Per le forniture e i lavori:

a) Natura e quantita’ dei prodotti da fornire (numero/numeri di rimando alla nomenclatura). Indicare tra l’altro eventuali opzioni relative ad acquisti complementari e, se possibile, il termine previsto per esercitare tali opzioni nonche’ il numero di eventuali rinnovi. Nel caso di una serie di appalti rinnovabili, indicare anche, se possibile, il calendario provvisorio dei successivi bandi di gara per i prodotti richiesti, o la natura e l’entita’ delle prestazioni, e le caratteristiche generali dell’opera (numero/numeri di riferimento alla nomenclatura).

b) Indicazioni relative alla possibilita’, per i fornitori, di presentare offerte per tutte le forniture richieste e/o per parti di esse.

Per gli appalti di lavori, se l’opera o l’appalto e’ suddiviso in piu’ lotti, l’ordine di grandezza dei vari lotti e la possibilita’ di presentare offerte per uno, per piu’ o per tutti i lotti.

c) Per gli appalti di lavori: informazioni sull’obiettivo dell’opera o dell’appalto, quando quest’ultimo comporti anche l’elaborazione di progetti.

6. Per i servizi:

a) Natura e quantita’ dei servizi da fornire. Indicare tra l’altro eventuali opzioni relative ad acquisti complementari e, se possibile, il termine previsto per esercitare tali opzioni nonche’ il numero di eventuali rinnovi. Nel caso di una serie di appalti rinnovabili, indicare anche, se possibile, un calendario provvisorio dei successivi bandi di gara per i servizi richiesti.

b) Indicare se, in forza di disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, la prestazione del servizio sia riservata ad una particolare professione.

c) Riferimenti a disposizioni legislative, regolamentari o amministrative.

d) Indicare se le persone giuridiche siano tenute a indicare i nomi e le qualifiche professionali del personale responsabile della prestazione del servizio.

e) Indicare se i prestatori di servizi possono presentare offerte per una parte dei servizi in questione.

7. Indicare, se noto, se la presentazione di varianti e’ autorizzata o meno.

8. Termine di consegna o di esecuzione o durata dell’appalto di servizi e, se possibile, data di inizio.

9. a) Indirizzo presso cui possono essere chiesti il capitolato d’oneri e i documenti complementari.

b) Eventualmente, importo e modalita’ di pagamento della somma necessaria per ottenere tali documenti.

10. a) Termine ultimo per la ricezione delle offerte o delle offerte indicative quando si tratta dell’istituzione di un sistema di acquisizione dinamico.

b) Indirizzo cui esse vanno spedite.

c) Lingua o lingue in cui devono essere redatte.

11. a) Eventualmente, persone ammesse ad assistere all’apertura delle offerte.

b) Data, ora e luogo di tale apertura.

12. Eventualmente, cauzione e garanzie richieste.

13. Modalita’ essenziali di finanziamento e di pagamento e/o riferimenti alle disposizioni in materia.

14. Eventualmente, forma giuridica che dovra’ assumere il raggruppamento di operatori economici, cui sia aggiudicato l’appalto.

15. Requisiti minimi di carattere economico e tecnico che l’operatore economico aggiudicatario dovra’ soddisfare.

16. Periodo di tempo durante il quale l’offerente e’ vincolato dalla propria offerta.

17. Eventualmente, condizioni particolari cui e’ sottoposta la realizzazione dell’appalto.

18. Criteri definiti all’articolo 54 che saranno utilizzati per l’aggiudicazione dell’appalto: “prezzo piu’ basso” o “offerta economicamente piu’ vantaggiosa”. I criteri per determinare l’offerta economicamente piu’ vantaggiosa nonche’ la ponderazione ad essi attribuita o, se del caso, la gerarchia di applicazione degli stessi sono indicati qualora non figurino nel capitolato d’oneri o non ne sia previsto l’inserimento nell’invito a presentare un’offerta.

19. Eventualmente, il riferimento alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea dell’avviso periodico, o dell’avviso che annuncia la pubblicazione del presente avviso nel “profilo di committente”, cui si riferisce l’appalto.

20. Denominazione ed indirizzo dell’organo competente per le procedure di ricorso e, se del caso, di mediazione. Precisazioni quanto al termine per l’introduzione di ricorsi o, se necessario, denominazione, indirizzo, numero di telefono, di fax e indirizzo elettronico del servizio presso il quale l’informazione in questione puo’ essere richiesta.

21. Data di invio dell’avviso da parte dell’ente aggiudicatore.

22. Data di ricevimento dell’avviso da parte dell’Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunita’ europee (da indicarsi a cura di tale Ufficio).

23. Altre informazioni pertinenti.

B. PROCEDURE RISTRETTE

1. Nome, indirizzo, indirizzo telegrafico, indirizzo elettronico, numeri di telefono, telex e telefax dell’ente aggiudicatore.

2. Indicare eventualmente se l’appalto e’ riservato a laboratori protetti o se l’esecuzione e’ riservata nel contesto di programmi di lavoro protetti.

3. Tipo di appalto (forniture, lavori o servizi; indicare eventualmente se si tratta di un accordo-quadro).

Categoria del servizio ai sensi dell’allegato XVII A o XVII B e sua descrizione (numero/numeri di riferimento alla nomenclatura).

Indicare eventualmente se le offerte sollecitate lo sono a fini di acquisto, di leasing, di locazione, di acquisto a riscatto o di una combinazione tra queste possibilita’.

4. Luogo di consegna, di esecuzione o di prestazione.

5. Per le forniture e i lavori:

a) Natura e quantita’ dei prodotti da fornire (numero/numeri di rimando alla nomenclatura). Indicare tra l’altro eventuali opzioni relative ad acquisti complementari e, se possibile, il termine previsto per esercitare tali opzioni nonche’ il numero di eventuali rinnovi. Nel caso di appalti rinnovabili, indicare anche, se possibile, un calendario provvisorio dei successivi bandi di gara per i prodotti richiesti, o la natura e l’entita’ delle prestazioni, nonche’ le caratteristiche generali dell’opera (numero/numeri di rimando alla nomenclatura).

b) Indicazioni relative alla possibilita’, per i fornitori, di presentare offerte per tutte le forniture richieste e/o per parti di esse.

Per gli appalti di lavori, se l’opera o l’appalto e’ suddiviso in piu’ lotti, l’ordine di grandezza dei vari lotti e la possibilita’ di presentare offerte per uno, per piu’ o per tutti i lotti.

c) Per gli appalti di lavori: informazioni sull’obiettivo dell’opera o dell’appalto quando quest’ultimo comporti anche l’elaborazione di progetti.

6. Per i servizi:

a) Natura e quantita’ dei servizi da fornire. Indicare tra l’altro eventuali opzioni relative ad acquisti complementari e, se possibile, il termine previsto per esercitare tali opzioni nonche’ il numero di eventuali rinnovi. Nel caso di una serie di appalti rinnovabili, indicare anche, se possibile, un calendario provvisorio dei successivi bandi di gara per i servizi richiesti.

b) Indicare se, in forza di disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, la prestazione del servizio sia riservata ad una particolare professione.

c) Riferimenti a disposizioni legislative, regolamentari o amministrative.

d) Indicare se le persone giuridiche sono tenute a indicare il nome e le qualifiche professionali del personale incaricato della prestazione del servizio.

e) Indicare se i prestatari possono presentare offerte per una parte dei servizi in questione.

7. Indicare, se noto, se la presentazione di varianti e’ autorizzata o meno.

8. Termine di consegna o di esecuzione o durata dell’appalto di servizi e, se possibile, data di inizio.

9. Eventualmente, forma giuridica che dovra’ assumere il raggruppamento di operatori economici, cui sia aggiudicato l’appalto.

10. a) Termine ultimo di ricevimento delle domande di partecipazione.

b) Indirizzo cui esse vanno spedite.

c) Lingua o lingue in cui devono essere redatte.

11. Termine ultimo di spedizione degli inviti a presentare offerte.

12. Eventualmente, cauzione e garanzie richieste.

13. Modalita’ essenziali di finanziamento e di pagamento e/o riferimenti alle disposizioni in materia.

14. Informazioni riguardanti la situazione propria dell’operatore economico e i requisiti minimi di carattere economico e tecnico che deve soddisfare.

15. Criteri definiti all’articolo 55 che saranno utilizzati per l’aggiudicazione dell’appalto: “prezzo piu’ basso” o “offerta economicamente piu’ vantaggiosa”. I criteri per determinare l’offerta economicamente piu’ vantaggiosa nonche’ la ponderazione ad essi attribuita o, se del caso, la gerarchia di applicazione degli stessi sono indicati qualora non figurino nel capitolato d’oneri o non ne sia previsto l’inserimento nell’invito a presentare un’offerta.

16. Eventualmente, condizioni particolari cui e’ sottoposta la realizzazione dell’appalto.

17. Eventualmente, il riferimento alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea dell’avviso periodico, o dell’avviso che annuncia la pubblicazione del presente avviso nel “profilo di committente”, cui si riferisce l’appalto.

18. Denominazione ed indirizzo dell’organo competente per le procedure di ricorso e, se del caso, di mediazione. Precisazioni quanto al termine per l’introduzione di ricorsi o, se necessario, denominazione, indirizzo, numero di telefono, di fax e indirizzo elettronico del servizio presso il quale l’informazione in questione puo’ essere richiesta.

19. Data di invio dell’avviso da parte dell’ente aggiudicatore.

20. Data di ricevimento dell’avviso da parte dell’Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunita’ europee (da indicarsi a cura di tale Ufficio).

21. Altre informazioni pertinenti.

C. PROCEDURE NEGOZIATE

1. Nome, indirizzo, indirizzo telegrafico, indirizzo elettronico, numeri di telefono, telex e telefax dell’ente aggiudicatore.

2. Indicare eventualmente se l’appalto e’ riservato a laboratori protetti e se l’esecuzione e’ riservata nel contesto di programmi di lavoro protetti.

3. Tipo di appalto (forniture, lavori o servizi; indicare eventualmente se si tratta di un accordo-quadro).

Categoria del servizio ai sensi dell’allegato XVII A o XVII B e sua descrizione (numero/numeri di riferimento alla nomenclatura).

Indicare eventualmente se le offerte sollecitate lo sono a fini di acquisto, di leasing, di locazione, di acquisto a riscatto o di una combinazione tra queste possibilita’.

4. Luogo di consegna, di esecuzione o di prestazione.

5. Per le forniture e i lavori:

a) Natura e quantita’ dei prodotti da fornire (numero/numeri di rimando alla nomenclatura). Indicare tra l’altro eventuali opzioni relative ad acquisti complementari e, se possibile, il termine previsto per esercitare tali opzioni nonche’ il numero di eventuali rinnovi. Nel caso di appalti rinnovabili, indicare anche, se possibile, un calendario provvisorio dei successivi bandi di gara per i prodotti richiesti, o la natura e l’entita’ delle prestazioni, nonche’ le caratteristiche generali dell’opera (numero/numeri di rimando alla nomenclatura).

b) Indicazioni relative alla possibilita’, per i fornitori, di presentare offerte per tutte le forniture richieste e/o per parti di esse.

Per gli appalti di lavori, se l’opera o l’appalto e’ suddiviso in piu’ lotti, l’ordine di grandezza dei vari lotti e la possibilita’ di presentare offerte per uno, per piu’ o per tutti i lotti.

c) Per gli appalti di lavori: informazioni sull’obiettivo dell’opera o dell’appalto, quando quest’ultimo comporti anche l’elaborazione di progetti.

6. Per i servizi:

a) Natura e quantita’ dei servizi da fornire. Indicare tra l’altro eventuali opzioni relative ad acquisti complementari e, se possibile, il termine previsto per esercitare tali opzioni nonche’ il numero di eventuali rinnovi. Nel caso di una serie di appalti rinnovabili, indicare anche, se possibile, un calendario provvisorio dei successivi bandi di gara per i servizi richiesti.

b) Indicare se, in forza di disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, la prestazione del servizio sia riservata ad una particolare professione.

c) Riferimenti a disposizioni legislative, regolamentari o amministrative.

d) Indicare se le persone giuridiche siano tenute a indicare i nomi e le qualifiche professionali del personale responsabile della prestazione del servizio.

e) Indicare se i prestatari possono presentare offerte per una parte dei servizi in questione.

7. Indicare, se noto, se la presentazione di varianti e’ autorizzata o meno.

8. Termine di consegna o di esecuzione o durata dell’appalto di servizi e, se possibile, data di inizio.

9. Eventualmente, forma giuridica che dovra’ assumere il raggruppamento di operatori economici, cui sia aggiudicato l’appalto.

10. a) Termine ultimo di ricevimento delle domande di partecipazione.

b) Indirizzo cui esse vanno spedite.

c) Lingua o lingue in cui devono essere redatte.

11. Eventualmente, cauzioni ed altre forme di garanzia richieste.

12. Modalita’ essenziali di finanziamento e di pagamento e/o riferimenti alle disposizioni in materia.

13. Informazioni riguardanti la situazione propria dell’operatore economico e i requisiti minimi di carattere economico e tecnico che deve soddisfare.

14. Criteri definiti all’articolo 54 che saranno utilizzati per l’aggiudicazione dell’appalto: “prezzo piu’ basso” o “offerta economicamente piu’ vantaggiosa”. I criteri per determinare l’offerta economicamente piu’ vantaggiosa nonche’ la ponderazione ad essi attribuita o, se del caso, la gerarchia di applicazione degli stessi sono indicati qualora non figurino nel capitolato d’oneri o non ne sia previsto l’inserimento nell’invito a presentare un’offerta.

15. Eventualmente, nomi e indirizzi di operatori economici gia’ selezionati dall’ente aggiudicatore.

16. Eventualmente, la data o le date di precedenti pubblicazioni nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

17. Eventualmente, le condizioni particolari cui e’ sottoposta la realizzazione dell’appalto.

18. Eventualmente, il riferimento alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea dell’avviso periodico, o dell’avviso che annuncia la pubblicazione del presente avviso nel “profilo di committente”, cui si riferisce l’appalto.

19. Denominazione ed indirizzo dell’organo competente per le procedure di ricorso e, se del caso, di mediazione. Precisazioni quanto al termine per l’introduzione di ricorsi o, se necessario, denominazione, indirizzo, numero di telefono, di fax e indirizzo elettronico del servizio presso il quale l’informazione in questione puo’ essere richiesta.

20. Data di spedizione del bando di gara da parte dell’ente aggiudicatore.

21. Data di ricevimento dell’avviso da parte dell’Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunita’ europee (da indicarsi a cura di tale Ufficio).

22. Altre informazioni pertinenti.

D. AVVISO DI GARA SEMPLIFICATO NELL’AMBITO DI UN SISTEMA DINAMICO DI ACQUISIZIONE

1. Paese dell’ente aggiudicatore.

2. Denominazione e indirizzo elettronico dell’ente aggiudicatore.

3. Riferimento della pubblicazione del bando di gara sul sistema di acquisizione dinamico.

4. Indirizzo elettronico in cui sono disponibili il capitolato d’oneri e i documenti complementari relativi al sistema dinamico di acquisizione.

5. Oggetto dell’appalto: descrizione secondo il(i) numero(i) di riferimento alla nomenclatura “CPV” e quantita’ o entita’ dell’appalto da aggiudicare.

6. Termine per la presentazione delle offerte indicative.

(1) In vista dell’ammissione al sistema, per poter partecipare successivamente all’indizione dell’appalto specifico.

Allegato XIV – Informazioni che devono comparire negli avvisi sull’esistenza di un sistema di qualificazione

1. Nome, indirizzo, indirizzo telegrafico, indirizzo elettronico, numeri di telefono, telex e telefax dell’ente aggiudicatore.

2. Indicare eventualmente se l’appalto e’ riservato a laboratori protetti o se l’esecuzione e’ riservata nel contesto di programmi di lavoro protetti.

3. Oggetto del sistema di qualificazione (descrizione dei prodotti, servizi o lavori, o loro categorie, che vanno acquistati con tale sistema – numero/numeri di rimando alla nomenclatura).

4. Requisiti che gli operatori economici devono soddisfare per la qualificazione in base al sistema e metodi di verifica di ciascuna di tali condizioni. Se la descrizione dei requisiti e dei metodi di verifica e’ voluminosa e si basa su documenti cui gli operatori economici interessati hanno accesso, una sintesi dei requisiti e dei metodi principali e un riferimento a tali documenti sara’ sufficiente.

5. Periodo di validita’ del sistema di qualificazione e formalita’ da espletare per il suo rinnovo.

6. Menzione del fatto che l’avviso e’ utilizzato come mezzo di indizione di gara.

7. Indirizzo presso cui e’ possibile ottenere ulteriori informazioni e la documentazione relativa al sistema di qualificazione (se l’indirizzo e’ diverso da quello di cui al punto 1).

8. Denominazione ed indirizzo dell’organo competente per le procedure di ricorso e, se del caso, di mediazione. Precisazioni quanto al termine per l’introduzione di ricorsi o, se necessario, denominazione, indirizzo, numero di telefono, di fax e indirizzo elettronico del servizio presso il quale l’informazione in questione puo’ essere richiesta.

9. Criteri, se noti, definiti all’articolo 55 che saranno utilizzati per l’aggiudicazione dell’appalto: “prezzo piu’ basso” o “offerta economicamente piu’ vantaggiosa”. I criteri per determinare l’offerta economicamente piu’ vantaggiosa nonche’ la ponderazione ad essi attribuita o, se del caso, la gerarchia di applicazione degli stessi sono indicati qualora non figurino nel capitolato d’oneri o non ne sia previsto l’inserimento nell’invito a presentare un’offerta o a negoziare.

10. Altre eventuali informazioni.

Allegato XV A – Informazioni che devono comparire negli avvisi periodici

I. RUBRICHE DA COMPILARE IN OGNI CASO

1. Nome, indirizzo, indirizzo telegrafico, indirizzo elettronico, numeri di telefono, telex e telefax dell’ente aggiudicatore o del servizio presso cui si possono ottenere ulteriori informazioni.

2. a) Per gli appalti di forniture: natura e quantita’ o valore delle prestazioni o dei prodotti da fornire, numero/numeri di riferimento alla nomenclatura.

b) Per gli appalti di lavori: natura ed entita’ delle prestazioni, caratteristiche generali dell’opera o dei lotti relativi all’opera, numero/numeri di riferimento alla nomenclatura.

c) Per gli appalti di servizi: importo totale previsto in ciascuna delle categorie di servizi di cui all’allegato XVII A, numero/numeri di riferimento alla nomenclatura.

3. Data di invio dell’avviso o di invio dell’avviso che annuncia la pubblicazione del presente avviso nel “profilo di committente”.

4. Data di ricevimento dell’avviso da parte dell’Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunita’ europee (da indicarsi a cura di tale Ufficio).

5. Altre eventuali informazioni.

II. INFORMAZIONI OBBLIGATORIE SE L’AVVISO FUNGE DA MEZZO DI INDIZIONE DELLA GARA O CONSENTE UNA RIDUZIONE DEI TERMINI DI RICEZIONE DELLE CANDIDATURE O DELLE OFFERTE

6. Indicazione del fatto che i fornitori interessati devono far conoscere all’ente aggiudicatore il loro interesse per lo/gli appalto/i.

7. Indicare eventualmente se l’appalto e’ riservato a laboratori protetti o se l’esecuzione e’ riservata nel contesto di programmi di lavoro protetti.

8. Termine ultimo per la ricezione delle domande per ottenere un invito a presentare un’offerta o a negoziare.

9. Natura e quantita’ dei prodotti da fornire o caratteristiche generali dell’opera o categoria del servizio ai sensi dell’allegato XVII A e sua descrizione; indicare se si prevedono uno o piu’ accordi quadro. Indicare tra l’altro eventuali opzioni per acquisti complementari e il calendario provvisorio per esercitale tali opzioni nonche’ il numero di eventuali rinnovi. Nel caso di una serie di appalti rinnovabili, indicare anche il calendario provvisorio dei successivi bandi di gara.

10. Indicare se si tratta di acquisto, leasing, locazione, acquisto a riscatto o di una combinazione tra tali possibilita’.

11. Termine di consegna o di esecuzione o durata dell’appalto e, se possibile, data di inizio.

12. Indirizzo cui le imprese interessate devono manifestare per iscritto il proprio interesse.

Termine ultimo per la ricezione delle manifestazioni d’interesse.

Lingua o lingue autorizzate per la presentazione delle candidature o delle offerte.

13. Requisiti di carattere economico e tecnico, garanzie finanziarie e tecniche che i fornitori devono soddisfare.

14 a) Data provvisoria, se nota, di inizio delle procedure di aggiudicazione dello/degli appalto/i.

b) Tipo di procedura di aggiudicazione (ristretta o negoziata).

c) Importo e modalita’ di versamento delle somme da pagare per ottenere la documentazione relativa alla consultazione.

15. Eventualmente, le condizioni particolari cui e’ sottoposta la realizzazione del/degli, appalto/i.

16. Denominazione ed indirizzo dell’organo competente per le procedure di ricorso e, se del caso, di mediazione. Precisazioni quanto al termine per l’introduzione di ricorsi o, se necessario, denominazione, indirizzo, numero di telefono, di fax e indirizzo elettronico del servizio presso il quale l’informazione in questione puo’ essere richiesta.

17. Criteri, se noti, definiti all’articolo 55 che saranno utilizzati per l’aggiudicazione dell’appalto: “prezzo piu’ basso” o “offerta economicamente piu’ vantaggiosa”. I criteri per determinare l’offerta economicamente piu’ vantaggiosa nonche’ la ponderazione ad essi attribuita o, se del caso, la gerarchia di applicazione degli stessi sono indicati qualora non figurino nel capitolato d’oneri o non ne sia previsto l’inserimento nell’invito a manifestare il proprio interesse di cui all’articolo 46, paragrafo 3 o nell’invito a presentare un’offerta o a negoziare.

Allegato XV B – Informazioni che devono comparire negli avvisi che annunciano la pubblicazione nel “profilo di committente” di un avviso periodico indicativo, che non funge da mezzo di indizione di una gara

1. Paese dell’ente aggiudicatore

2. Nome dell’ente aggiudicatore

3. Indirizzo internet del “profilo di committente” (URL)

4. Numero/numeri di rimando alla nomenclatura

Allegato XVI – informazioni che devono comparire negli avvisi relativi agli appalti aggiudicati

I. Informazioni per la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

1. Nome e indirizzo dell’ente aggiudicatore.

2. Tipo di appalto (forniture, lavori o servizi e numero/numeri di riferimento alla nomenclatura; indicare eventualmente se si tratta di un accordo-quadro).

3. Indicazione succinta del tipo e della quantita’ di prodotti, lavori o servizi forniti.

4. a) Forma di indizione della gara (avviso relativo al sistema di qualificazione, avviso periodico, bando di gara).

b) Riferimento della pubblicazione dell’avviso nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

c) Nel caso di appalti aggiudicati senza indizione di gara, indicare la pertinente norma dell’articolo 40, paragrafo 3, o dell’articolo 32.

5. Procedura di aggiudicazione dell’appalto (procedura aperta, ristretta o negoziata).

6. Numero di offerte ricevute.

7. Data di aggiudicazione dell’appalto.

8. Prezzo pagato per gli acquisti di opportunita’ effettuati ai sensi dell’articolo 40, paragrafo 3, punto j).

9. Nome e indirizzo del/degli operatore/i economico/i.

10. Indicare, eventualmente, se l’appalto e’ stato o puo’ essere subappaltato.

11. Prezzo pagato o prezzo dell’offerta piu’ elevata e di quella piu’ bassa di cui si e’ tenuto conto nell’aggiudicazione dell’appalto.

12. Denominazione ed indirizzo dell’organo competente per le procedure di ricorso e, se del caso, di mediazione. Precisazioni quanto al termine per l’introduzione di ricorsi o, se necessario, denominazione, indirizzo, numero di telefono, di fax e indirizzo elettronico del servizio presso il quale l’informazione in questione puo’ essere richiesta.

13. Informazioni facoltative:

– valore e percentuale dell’appalto che e’ stata o puo’ essere subappaltata a terzi.

– criterio di aggiudicazione dell’appalto.

II. Informazioni non destinate ad essere pubblicate

14. Numero di appalti aggiudicati (quando un appalto e’ stato suddiviso tra piu’ fornitori).

15. Valore di ciascun appalto aggiudicato.

16. Paese d’origine del prodotto o del servizio (origine comunitaria o non comunitaria e, in quest’ultimo caso, ripartizione per paese terzo).

17. Criteri di attribuzione utilizzati (offerta economicamente piu’ vantaggiosa, prezzo piu’ basso).

18. Indicare se l’appalto e’ stato aggiudicato a un offerente che presentava una variante ai sensi dell’articolo 36, paragrafo 1.

19. Indicare se vi sono state offerte non accettate in quanto anormalmente basse, in base all’articolo 57.

20. Data di invio dell’avviso da parte dell’ente aggiudicatore.

21. Nel caso di appalti aventi per oggetto servizi di cui all’allegato XVII B, accordo dell’ente aggiudicatore per la pubblicazione dell’avviso (articolo 43, paragrafo 4).

Allegato XVII A – Servizi ai sensi dell’articolo 31

[Elenco aggiornamenti: Regolamento n. 2008/213/CE]

(allegato modificato con Regolamento n. 2008/213/CE [art. 3]; si omettono i testi storici)

In caso di interpretazione divergente tra CPV e CPC, si applica la nomenclatura CPC.

Categ.

Denominazione

Numero di riferimento CPC [1]

Numero di riferimento CPV

1

Servizi di manutenzione e riparazione

6112, 6122, 633, 886

Da 50100000-6 a 50884000-5 (escluso da 50310000-1 a 50324200-4 e 50116510-9 , 50190000-3 , 50229000-6 , 50243000-0 ) e da 51000000-9 a 51900000-1

2

Servizi di trasporto terrestre [2], inclusi i servizi con furgoni blindati, e servizi di corriere ad esclusione del trasporto di posta

712 (escluso 71235), 7512, 87304

Da 60100000-9 a 60183000-4 (escluso 60160000-7, 60161000-4, 60220000-6 ), e da 64120000-3 a 64121200-2

3

Servizi di trasporto aereo di passeggeri e merci, escluso il trasporto di posta

73 (escluso 7321)

Da 60410000-5 a 60424120-3 (escluso 60411000-2 , 60421000-5 ), e 60500000-3

Da 60440000-4 a 60445000-9

4

Trasporto di posta per via terrestre [2] e aerea

71235, 7321

60160000-7 , 60161000-4; 60411000-2 , 60421000-5

5

Servizi di telecomunicazione

752

Da 64200000-8 a 64228200-2; 72318000-7 , e da 72700000-7 a 72720000-3

6

Servizi finanziari:
a) servizi assicurativi
b) servizi bancari e finanziari [3]

ex 81, 812, 814

Da 66100000-1 a 66720000-3 [3]

7

Servizi informatici ed affini

84

Da 50310000-1 a 50324200-4; da 72000000-5 a 72920000-5 (escluso 72318000-7 e da 72700000-7 a 72720000-3 ), 79342410-4

8

Servizi di ricerca e sviluppo [4]

85

Da 73000000-2 a 73436000-7 (escluso 73200000-4 , 73210000-7 , 73220000-0

9

Servizi di contabilita’, revisione dei conti e tenuta dei libri contabili

862

Da 79210000-9 a 79223000-3

10

Servizi di ricerca di mercato e di sondaggio dell’opinione pubblica

864

Da 79300000-7 a 79330000-6 , e 79342310-9 , 79342311-6

11

Servizi di consulenza gestionale [5] e affini

865, 866

Da 73200000-4 a 73220000-0; da 79400000-8 a 79421200-3 e 79342000-3 , 79342100-4, 79342300-6 , 79342320-2, 79342321-9 , 79910000-6 , 79991000-7, 98362000-8

12

Servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria, anche integrata; servizi attinenti all’urbanistica e alla paesaggistica; servizi affini di consulenza scientifica e tecnica; servizi di sperimentazione tecnica e analisi

867

Da 71000000-8 a 71900000-7 (escluso 71550000-8 ) e 79994000-8

13

Servizi pubblicitari

871

Da 79341000-6 a 79342200-5 (escluso 79342000-3 e 79342100-4)

14

Servizi di pulizia degli edifici e di gestione delle proprieta’ immobiliari

874, 82201 a 82206

Da 70300000-4 a 70340000-6 , e da 90900000-6 a 90924000-0

15

Servizi di editoria e di stampa in base a tariffa o a contratto

88442

Da 79800000-2 a 79824000-6

Da 79970000-6 a 79980000-7

16

Eliminazione di scarichi di fogna e di rifiuti; disinfestazione e servizi analoghi

94

Da 90400000-1 a 90743200-9 (escluso 90712200-3

Da 90910000-9 a 90920000-2 e 50190000-3 , 50229000-6, 50243000-0

[1] Nomenclatura CPC (versione provvisoria), utilizzata per definire l’ambito di applicazione della direttiva 92/50/CEE.
[2] Esclusi i servizi di trasporto per ferrovia che rientrano nella categoria 18.
[3] Ad esclusione dei servizi di ricerca e sviluppo diversi da quelli di cui beneficiano esclusivamente le amministrazioni aggiudicatrici per loro uso nell’esercizio della propria attivita’, nella misura in cui la prestazione di servizi sia interamente retribuita da dette amministrazioni.
[4] Ad esclusione dei servizi di ricerca e sviluppo diversi da quelli di cui beneficiano esclusivamente le amministrazioni aggiudicatrici e/o gli enti aggiudicatori per loro uso nell’esercizio della propria attivita’, nella misura in cui la prestazione di servizi sia interamente retribuita da dette amministrazioni e/o enti.
[5] Esclusi i servizi di arbitrato e di conciliazione.

Allegato XVII B – Servizi ai sensi dell’articolo 32

[Elenco aggiornamenti: Regolamento n. 2008/213/CE]

(allegato modificato con Regolamento n. 2008/213/CE [art. 3]; si omettono i testi storici)

Categorie

Denominazione

Numero di riferimento CPC [1]

Numero di riferimento CPV

17

Servizi alberghieri e di ristorazione

64

Da 55100000-1 a 55524000-9 , e da 98340000-8 a 98341100-6

18

Servizi di trasporto per ferrovia

711

Da 60200000-0 a 60220000-6

19

Servizi di trasporto per via d’acqua

72

Da 60600000-4 a 60653000-0 , e da 63727000-1 a 63727200-3

20

Servizi di supporto e sussidiari per il settore dei trasporti

74

Da 63000000-9 a 63734000-3 (escluso 63711200-8 , 63712700-0, 63712710-3 , e da 63727000-1, a 63727200-3 ), e 98361000-1

21

Servizi legali

861

Da 79100000-5 a 79140000-7

22

Servizi di collocamento e reperimento di personale [2]

872

Da 79600000-0 a 79635000-4 (escluso 79611000-0 , 79632000-3 , 79633000-0 ), e da 98500000-8 a 98514000-9

23

Servizi di investigazione e di sicurezza, eccettuati i servizi con furgoni blindati

873 (escluso 87304)

Da 79700000-1 a 79723000-8

24

Servizi relativi all’istruzione, anche professionale

92

Da 80100000-5 a 80660000-8 (escluso 80533000-9 , 80533100-0, 80533200-1)

25

Servizi sanitari e sociali

93

79611000-0 , e da 85000000-9 a 85323000-9 (escluso 85321000-5 e 85322000-2)

26

Servizi ricreativi, culturali e sportivi [3]

96

Da 79995000-5 a 79995200-7 , e da 92000000-1 a 92700000-8 (escluso 92230000-2 , 92231000-9 , 92232000-6)

27

Altri servizi

 

 

[1] Nomenclatura CPC (versione provvisoria), utilizzata per definire l’ambito di applicazione della direttiva 92/50/CEE.
[2] Esclusi i contratti di lavoro.
[3] Esclusi i contratti per l’acquisito, lo sviluppo, la produzione o la coproduzione di programmi da parte di emittenti radiotelevisive e i contratti concernenti il tempo di trasmissione.

Allegato XVIII – Informazioni che devono comparire negli avvisi di concorsi di progettazione

1. Nome, indirizzo, indirizzo telegrafico, indirizzo elettronico, numeri di telefono, telex e telefax degli enti aggiudicatori e del servizio cui possono venir richiesti i documenti complementari.

2. Descrizione del progetto (numero/numeri di riferimento alla nomenclatura)

3. Tipo di concorso: aperto o ristretto.

4. Nel caso di concorsi aperti, termine ultimo per la presentazione dei progetti.

5. Nel caso di concorsi ristretti:

a) Numero di partecipanti auspicato, o margini di variazione accettati;

b) eventualmente, nomi dei partecipanti gia’ selezionati;

c) criteri di selezione dei partecipanti;

d) termine ultimo per la presentazione delle domande di partecipazione.

6. Eventualmente, indicare se la partecipazione e’ riservata a una particolare professione.

7. Criteri che verranno applicati alla valutazione dei progetti.

8. Eventualmente, nomi dei membri della giuria selezionati.

9. Indicare se la decisione della giuria sia vincolante per l’ente aggiudicatore.

10. Eventualmente, numero e valore dei premi.

11. Eventualmente, indicare gli importi pagabili a tutti i partecipanti.

12. Indicare se gli autori dei progetti premiati abbiano diritto all’attribuzione di appalti complementari.

13. Denominazione ed indirizzo dell’organo competente per le procedure di ricorso e, se del caso, di mediazione. Precisazioni quanto al termine per l’introduzione dei ricorsi o, se necessario, denominazione, indirizzo, numero di telefono, di fax e indirizzo elettronico del servizio presso il quale l’informazione in questione puo’ essere richiesta.

14. Data di invio dell’avviso

15. Data di ricevimento dell’avviso da parte dell’Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunita’ europee

16. Altre informazioni pertinenti.

Allegato XIX – Informazioni che devono comparire negli avvisi sui risultati dei concorsi di progettazione

1. Nome, indirizzo, indirizzo telegrafico, numeri di telefono, telex e telefax degli enti aggiudicatori.

2. Descrizione del progetto (numero/numeri di riferimento alla nomenclatura)

3. Numero totale dei partecipanti.

4. Numero dei partecipanti esteri.

5. Vincitore/i del concorso.

6. Eventualmente, premio o premi.

7. Altre informazioni.

8. Riferimento all’avviso di concorso.

9. Denominazione ed indirizzo dell’organo competente per le procedure di ricorso e, se del caso, di mediazione. Precisazioni quanto al termine per l’introduzione di ricorsi o, se necessario, denominazione, indirizzo, numero di telefono, di fax e indirizzo elettronico del servizio presso il quale l’informazione in questione puo’ essere richiesta.

10. Data di invio dell’avviso.

11. Data di ricevimento dell’avviso da parte dell’Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunita’ europee.

Allegato XX – Caratteristiche relative alla pubblicazione

[Elenco aggiornamenti: 1) Direttiva 2005/51/CE]

1. Pubblicazione degli avvisi

a) Gli avvisi di cui agli articoli 41, 42, 43 e 63 sono trasmessi dagli enti aggiudicatori all’Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunita’ europee nella forma prescritta dalle misure di esecuzione che la Commissione adotta con la procedura di cui all’articolo 68, paragrafo 2. Anche gli avvisi periodici indicativi previsti all’articolo 41, paragrafo 1, pubblicati nel profilo di committente quale previsto al punto 2, lettera b), devono rispettare questa forma, come l’avviso che annuncia tale pubblicazione.

(lettera modificata dalla Direttiva 2005/51/CE [art. 1])

b) Gli avvisi di cui agli articoli 41, 42, 43 e 63 sono pubblicati dall’Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunita’ europee o dagli enti aggiudicatori qualora si tratti di avvisi di preinformazione pubblicati nel profilo di committente ai sensi dell’articolo 41, paragrafo 1.

Inoltre le amministrazioni aggiudicatrici possono divulgare tali informazioni tramite Internet, pubblicandole nel loro “profilo di committente” come specificato al punto 2, lettera b).

c) L’Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunita’ europee conferma all’ente aggiudicatore la pubblicazione di cui all’articolo 44, paragrafo 7.

2. Pubblicazione di informazioni complementari o aggiuntive

a) Gli enti aggiudicatori sono incoraggiati a pubblicare integralmente su Internet il capitolato d’oneri e i documenti complementari.

b) Il “profilo di committente” puo’ contenere gli avvisi periodici, di cui all’articolo 41, paragrafo 1, informazioni sugli inviti a presentare offerte in corso, sulle commesse programmate, sui contratti conclusi, sulle procedure annullate, nonche’ ogni altra utile informazione come punti di contatto, numeri telefonici e di fax, indirizzi postali ed elettronici (e mail).

3. Forma e modalita’ di trasmissione di avvisi per via elettronica

La forma e le modalita’ di trasmissione degli avvisi per via elettronica sono accessibili all’indirizzo Internet: “http://simap.eu.int”.

Testi storici

Testo iniziale

1. Pubblicazione degli avvisi

a) Gli avvisi di cui agli articoli 41, 42, 43 e 63 devono essere trasmessi dagli enti aggiudicatori all’Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunita’ europee nella forma richiesta dalla direttiva 2001/78/CE della Commissione, del 13 settembre 2001, che sostituisce l’allegato IV della direttiva 93/36/CEE, gli allegati IV, V e VI della direttiva 93/37/CEE, gli allegati III e IV della direttiva 92/50/CEE, modificate dalla direttiva 97/52/CE, nonche’ gli allegati da XII a XV, XVII e XVIII della direttiva 93/38/CEE, modificata dalla direttiva 98/4/CE, (relativa all’utilizzazione di modelli uniformi per la pubblicazione degli avvisi). Anche gli avvisi … 

A seguito della Direttiva 2005/51/CE [art. 1]

1. Pubblicazione degli avvisi

a) Gli avvisi di cui agli articoli 41, 42, 43 e 63 sono trasmessi dagli enti aggiudicatori all’Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunita’ europee nella forma richiesta dalla direttiva 2001/78/CE della Commissione, del 13 settembre 2001, che sostituisce l’allegato IV della direttiva 93/36/CEE, gli allegati IV, V e VI della direttiva 93/37/CEE, gli allegati III e IV della direttiva 92/50/CEE, modificate dalla direttiva 97/52/CE, nonche’ gli allegati da XII a XV, XVII e XVIII della direttiva 93/38/CEE, modificata dalla direttiva 98/4/CE, (relativa all’utilizzazione di modelli uniformi per la pubblicazione degli avvisi) prescritta dalle misure di esecuzione che la Commissione adotta con la procedura di cui all’articolo 68, paragrafo 2. Anche gli avvisi … 

Allegato XXI – Definizione di talune specifiche tecniche

Ai fini della presente direttiva si intende per:

1.

a) “specifiche tecniche”, nel caso di appalti pubblici di servizi o di forniture, le specifiche contenute in un documento, che definiscono le caratteristiche richieste di un prodotto o di un servizio, tra cui i livelli di qualita’, i livelli di prestazione ambientale, una progettazione che tenga conto di tutte le esigenze (compresa l’accessibilita’ per i disabili) e la valutazione della conformita’, la proprieta’ d’uso, l’uso del prodotto, la sicurezza o le dimensioni, compresi i requisiti applicabili al prodotto quali la denominazione di vendita, la terminologia, i simboli, il collaudo e i metodi di prova, l’imballaggio, la marcatura e l’etichettatura, le istruzioni per l’uso, i processi e i metodi di produzione, nonche’ le procedure di valutazione della conformita’.

b) “specifiche tecniche”, nel caso di appalti pubblici di lavori, l’insieme delle prescrizioni tecniche contenute in particolare nei capitolati d’oneri, che definiscono le caratteristiche richieste di un materiale, un prodotto o una fornitura e che permettono di caratterizzare un materiale, un prodotto o una fornitura in modo che essi rispondano all’uso a cui sono destinati dagli enti aggiudicatori. Tra queste caratteristiche rientrano i livelli della prestazione ambientale, la progettazione che tenga conto di tutte le esigenze (compresa l’accessibilita’ per i disabili) la valutazione della conformita’, la proprieta’ d’uso, la sicurezza o le dimensioni, incluse le procedure riguardanti il sistema di garanzia della qualita’, la terminologia, i simboli, il collaudo e metodi di prova, l’imballaggio, la marcatura e l’etichettatura, le istruzioni per l’uso, nonche’ i processi e i metodi di produzione. Esse comprendono altresi’ le norme riguardanti la progettazione e la determinazione dei costi, le condizioni di collaudo, d’ispezione e di accettazione delle opere nonche’ i metodi e le tecniche di costruzione come pure ogni altra condizione tecnica che l’ente aggiudicatore puo’ prescrivere, mediante regolamentazione generale o particolare, in relazione all’opera finita e ai materiali o alle parti che la compongono;

2. “norme”, le specifiche tecniche approvate da un organismo riconosciuto avente funzioni normative, la cui osservanza non e’ in linea di massima obbligatoria, ai fini di un’applicazione ripetuta o continua, che rientrano in una delle seguenti categorie:

– norma internazionale: una norma adottata da un organismo internazionale di normalizzazione e messa a disposizione del pubblico;

– norma europea: norma adottata da un organismo europeo di normalizzazione e messa a disposizione del pubblico;

– norma nazionale: norma adottata da un organismo nazionale di normalizzazione e messa a disposizione del pubblico.

3. “omologazione tecnica europea”, la valutazione tecnica favorevole sull’idoneita’ all’impiego di un prodotto, fondata sulla rispondenza ai requisiti essenziali di costruzione, secondo le caratteristiche intrinseche del prodotto e le condizioni fissate per la sua messa in opera e il suo uso. L’omologazione europea e’ rilasciata dall’organismo designato a questo scopo dallo Stato membro;

4. “specifiche tecniche comuni”, le specifiche tecniche elaborate secondo una procedura riconosciuta dagli Stati membri e pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea;

5. “riferimento tecnico”, qualunque prodotto, diverso dalle norme ufficiali, elaborato dagli organismi europei di normalizzazione secondo procedure adattate all’evoluzione delle necessita’ di mercato.

Allegato XXII – Tabella riassuntiva dei termini previsti dall’articolo 45

Procedure aperte

Termine per il ricevimento delle offerte – senza avviso periodico indicativo

Termine

Invio elettronico dell’avviso

Capitolato d’oneri disponibile per via elettronica

Invio elettronico e capitolato d’oneri «elettronico»

Effetto paragrafo 7 primo capoverso

Effetto paragrafo 7 secondo capoverso

52

45

47

40

Nessuno

Nessuno

Con pubblicazione di un avviso periodico indicativo

A: termine in generale

Invio elettronico dell’avviso

Capitolato d’oneri disponibile per via elettronica

Invio elettronico e capitolato d’oneri «elettronico»

Effetto paragrafo 7 primo capoverso

Effetto paragrafo 7 secondo capoverso

36

29

31

24

Nessuno

Nessuno

B: termine minimo

Invio elettronico dell’avviso

Capitolato d’oneri disponibile per via elettronica

Invio elettronico e capitolato d’oneri «elettronico»

Effetto paragrafo 7 primo capoverso

Effetto paragrafo 7 secondo capoverso

22

15

17

10

Il termine di 10 giorni e’ portato a 15 giorni

Il termine di 17 giorni e’ portato a 22 giorni

Procedure ristrette e negoziate

Termine per il ricevimento delle domande di partecipazione

Termine generale

Invio elettronico dell’avviso

Capitolato d’oneri disponibile per via elettronica

Invio elettronico e capitolato d’oneri «elettronico»

Effetto paragrafo 8 primo capoverso

Effetto paragrafo 8 secondo capoverso

37

30

non applicabile (n.a.)

n.a.

Nessuno

n.a.

Termine minimo

Invio elettronico dell’avviso

Capitolato d’oneri disponibile per via elettronica

Invio elettronico e capitolato d’oneri «elettronico»

Effetto paragrafo 8 primo capoverso

Effetto paragrafo 8 secondo capoverso

22

15

n.a.

n.a.

Nessuno

n.a.

Termine minimo

Invio elettronico dell’avviso

Capitolato d’oneri disponibile per via elettronica

Invio elettronico e capitolato d’oneri «elettronico»

Effetto paragrafo 8 primo capoverso

Effetto paragrafo 8 secondo capoverso

15

8

n.a.

n.a.

Il termine di 8 giorni e’ portato a 15 giorni

n.a.

Termine per il ricevimento delle offerte

A: termine in generale

Invio elettronico dell’avviso

Capitolato d’oneri disponibile per via elettronica

Invio elettronico e capitolato d’oneri «elettronico»

Effetto paragrafo 8 primo capoverso

Effetto paragrafo 8 secondo capoverso

24

n.a.

19

n.a.

n.a.

nessuno

B: termine minimo

Invio elettronico dell’avviso

Capitolato d’oneri disponibile per via elettronica

Invio elettronico e capitolato d’oneri «elettronico»

Effetto paragrafo 8 primo capoverso

Effetto paragrafo 8 secondo capoverso

10

n.a.

5

n.a.

n.a.

Il termine di 5 giorni e’ portato a 10 giorni

C: termine fissato di comune accordo

Invio elettronico dell’avviso

Capitolato d’oneri disponibile per via elettronica

Invio elettronico e capitolato d’oneri «elettronico»

Effetto paragrafo 8 primo capoverso

Effetto paragrafo 8 secondo capoverso

 

n.a.

n.a.

n.a.

n.a.

n.a.

Allegato XXIII – Disposizioni internazionali di diritto del lavoro ai sensi dell’articolo 59, paragrafo 4

– Convenzione 87 sulla liberta’ d’associazione e la tutela del diritto di organizzazione;

– Convenzione 98 sul diritto di organizzazione e di negoziato collettivo;

– Convenzione 29 sul lavoro forzato;

– Convenzione 105 sull’abolizione del lavoro forzato;

– Convenzione 138 sull’eta’ minima;

– Convenzione 111 sulla discriminazione nell’ambito del lavoro e dell’occupazione;

– Convenzione 100 sulla parita’ di retribuzione;

– Convenzione 182 sulle peggiori forme di lavoro infantile.

Allegato XXIV – Requisiti relativi ai dispositivi di ricezione elettronica delle offerte/domande di partecipazione, delle domande di qualificazione, o dei piani/progetti nei concorsi

I dispositivi di ricezione elettronica delle offerte/domande di partecipazione, delle domande di qualificazione e dei piani/progetti devono almeno garantire, mediante procedure e mezzi tecnici appropriati, quanto segue:

a) le firme elettroniche relative alle offerte/domande di partecipazione, alle domande di qualificazione, e all’invio di piani/progetti sono conformi alle disposizioni nazionali adottate in applicazione della direttiva 1999/93/CE del Parlamento europeo e del Consiglio;

b) l’ora e la data esatta della ricezione delle offerte/domande di partecipazione, delle domande di qualificazione e dei piani/progetti possono essere stabilite con precisione;

c) si puo’ ragionevolmente garantire che nessuno possa avere accesso ai dati trasmessi in base ai presenti requisiti prima della scadenza dei termini specificati;

d) in caso di violazione di questo divieto di accesso, si puo’ ragionevolmente garantire che la violazione sia chiaramente rilevabile;

e) solo le persone autorizzate possono fissare o modificare le date di apertura dei dati ricevuti;

f) solo l’azione simultanea delle persone autorizzate deve permettere l’accesso alla totalita’ o a una parte dei dati trasmessi nelle diverse fasi della procedura di qualificazione, della procedura di aggiudicazione dell’appalto o del concorso;

g) l’azione simultanea delle persone autorizzate deve dare accesso ai dati trasmessi solo dopo la data specificata;

h) i dati ricevuti e aperti in applicazione dei presenti requisiti devono restare accessibili solo alle persone autorizzate a prenderne conoscenza.

Allegato XXV – Termini di recepimento e di attuazione

omissis

Allegato XXVI – Tabella di concordanza

[Tabella di concordanza]

Questa direttiva

Direttiva 93/38/CEE

 

Art. 1, par. 1

Art. 1, par. 1, prima frase

 

Art. 1, par. 2, lett. a)

Art. 1, par. 4, prima frase,

adattato

Art. 1, par. 2, lett. b), prima frase

Art. 1, par. 4, lett. b), prima frase

modificato

Art. 1, par. 2, lett. b), seconda frase

Art. 14, par. 10, seconda frase

adattato

Art. 1, par. 2, lett. c), primo comma

Art. 1, par. 4, lett. a)

adattato

Art. 1, par. 2, lett. c), secondo comma

 

Nuovo

Art. 1, par. 2, lett. d), primo comma

Art. 1, par. 4, lett. c), prima parte

adattato

Art. 1, par. 2, lett. d), secondo comma

Art. 1, par. 4, secondo comma

adattato

Art. 1, par. 2, lett. d), terzo comma

 

Nuovo

Art. 1, par. 3, lett. a)

 

Nuovo

Art. 1, par. 3, lett. b)

 

Nuovo

Art. 1, par. 4

Art. 1, par. 5

adattato

Art. 1, par. 5

 

Nuovo

Art. 1, par. 6

 

Nuovo

Art. 1, par. 7, primo comma

Art. 1, par. 6, in fine

modificato

Art. 1, par. 7, secondo comma

 

Nuovo

Art. 1, par. 7, terzo comma

Art. 1, par. 6, prima frase

adattato

Art. 1, par. 8

 

Nuovo

Art. 1, par. 9, lettere da a) a c)

Art. 1, par. 7

adattato

Art. 1, par. 10

(cosi’ corretto con avviso di rettifica in GU, L134 del 30.4.2004)

Art. 1, par. 16

adattato

Art. 1, par. 11

(cosi’ corretto con avviso di rettifica in GU, L134 del 30.4.2004)

 

Nuovo

Art. 1, par. 12

(cosi’ corretto con avviso di rettifica in GU, L134 del 30.4.2004)

 

Nuovo

Art. 1, par. 13

(cosi’ corretto con avviso di rettifica in GU, L134 del 30.4.2004)

 

Nuovo

 

Art. 1, paragrafi 14 e 15

Eliminato

Art. 2, par. 1, lett. a)

Art. 1, par. 1

 

Art. 2, par. 1, lett. b)

Art. 1, par. 2

 

Art. 2, par. 2

Art. 2, par. 1

adattato

Art. 2, par. 3

Art. 2, par. 3

modificato

Art. 3, par. 1

Art. 2, par. 2, lett. a), punto iii)

adattato

Art. 3, par. 2

Art. 2, par. 5, lett. b)

adattato

Art. 3, par. 3

Art. 2, par. 2, lett. a), punto ii)

adattato

Art. 3, par. 4

Art. 2, par. 5, lett. a)

adattato

Art. 4, par. 1

Art. 2, par. 2, lett. a), punto i)

adattato

Art. 4, par. 2

Art. 6, par. 2

adattato

Art. 4, par. 3

Art. 2, par. 5, lett. a)

adattato

Art. 5, par. 1

Art. 2, par. 2, lett. c)

modificato

Art. 5, par. 2

Art. 2, par. 4

modificato

Art. 6

 

Nuovo

Art. 7

Art. 2, par. 2, lett. b)

 
 

Art. 2, par. 2, lett. d)

Eliminato

Art. 8

Art. 2, par. 6

modificato

Art. 9

 

Nuovo

Art. 10

Art. 4, par. 2

modificato

Art. 11, par. 1, primo comma

Art. 33, par. 2

 

Art. 11, par. 1, secondo comma

Art. 33, par. 3

modificato

Art. 11, par. 2

Art. 33, par. 1

modificato

Art. 12

Art. 42 bis

 

Art. 13, par. 1

Art. 4, par. 3

 

Art. 13, par. 2

Art. 4, par. 4

modificato

Art. 14

Art. 5

 

Art. 15

 

Nuovo

Art. 16

Art. 14, par. 1

modificato

Art. 17, par. 1

Art. 14, paragrafi 2 e 6

modificato

Art. 17, par. 2

Art. 14, par. 13

adattato

Art. 17, par. 3

Art. 14, par. 9

modificato

Art. 17, par. 4

Art. 14, par. 11,

adattato

Art. 17, par. 5

Art. 14, par. 12

adattato

Art. 17, par. 6, lett. a), primo comma

Art. 14, par. 10, terza frase

modificato

Art. 17, par. 6, lett. a), secondo comma

Art. 14, par. 10, secondo comma, seconda frase

adattato

Art. 17, par. 6, lett. a), terzo comma

Art. 14, par. 10, secondo comma, terza frase

modificato

Art. 17, par. 6, lett. b), primo comma

Art. 14, par. 10, secondo comma, prima frase

modificato

Art. 17, par. 6, lett. b), secondo comma

Art. 14, par. 10, secondo comma, seconda frase

adattato

Art. 17, par. 6, lett. b), terzo comma

 

Nuovo

Art. 17, par. 7

Art. 14, par. 7

modificato

Art. 17, par. 8

Art. 14, par. 8

 

Art. 17, par. 9

Art. 14, par. 4

modificato

Art. 17, par. 10

Art. 14, par. 3

modificato

Art. 17, par. 11,

Art. 14, par. 5

 

Art. 18

 

Nuovo

Art. 19

Art. 7

 

Art. 20

Art. 6, paragrafi 1 e 3

adattato

Art. 21

Art. 10

 

Art. 22, lett. a)

Art. 12, 1

modificato

Art. 22, lett. b)

Art. 12, 2

 

Art. 22, lett. c)

Art. 12, 3

 

Art. 23, par. 1

Art. 1, par. 3

 

Art. 23, par. 2

Art. 13, par. 1, primo comma, lettere a) e b)

modificato

Art. 23, par. 3, primo comma, lett. a

Art. 13, par. 1, primo comma in fine

modificato

Art. 23, primo comma, lettere b e c

 

Nuovo

Art. 23, par. 3, secondo comma

 

Nuovo

Art. 23, par. 3, terzo comma

Art. 13, par. 1, secondo comma

modificato

Art. 23, par. 4, lett. a)

Art. 13, par. 1, primo comma, lett. b)

modificato

Art. 23, par. 4, lett. b)

 

Nuovo

Art. 23, par. 4, in fine

 

Nuovo

Art. 23, par. 5

Art. 13, par. 2

modificato

Art. 24, lett. a)

Art. 1, par. 4, c, i

 

Art. 24, lett. b)

Art. 1, par. 4, c, iii

 

Art. 24, lett. c)

Art. 1, par. 4, c, iv

modificato

Art. 24, lett. d)

Art. 1, par. 4, c, v

 

Art. 24, lett. e)

Art. 1, par. 4, c, vi

 
 

Art. 1, par. 4, c, ii e allegato XVI A, nota 2

Eliminato

Art. 25

Art. 11

modificato

Art. 26, lett. a)

Art. 9, par. 1, bis

adattato

Art. 26, lett. b)

Art. 9, par. 1, lett. b)

adattato

 

Art. 9, par. 2

Eliminato

 

Art. 3, par. 1

Eliminato

Art. 27

Art. 3, par. 2

modificato

 

Art. 3, paragrafi da 3 a 5

Eliminato

Art. 28

 

Nuovo

Art. 29

 

Nuovo

Art. 30

 

Nuovo

 

Art. 8

Eliminato

Art. 31

Art. 15

adattato

Art. 32

Art. 16

 

Art. 33

Art. 17

 

Art. 34

Art. 18 e articolo 34, par. 4

modificato

Art. 35

Art. 19

adattato

Art. 36, par. 1

Art. 34, par. 3

modificato

Art. 36, par. 2

 

Nuovo

Art. 37

Art. 27

modificato

Art. 38

 

Nuovo

Art. 39, par. 1

Art. 29, par. 1

modificato

Art. 39, par. 2

Art. 29, par. 2

 

Art. 40, par. 1

Art. 4, par. 1

 

Art. 40, paragrafi 2 e 3

Art. 20, paragrafi 1 e 2

 

Art. 41, par. 1, primo comma

Art. 22, par. 1

modificato

Art. 41, par. 1, dal 2° al 6° comma

 

Nuovo

Art. 41, par. 2

Art. 22, par. 4

 

Art. 41, par. 3

Art. 30, par. 9

adattato

Art. 42, par. 1

Art. 21, par. 1

 

Art. 42, par. 2

 

Nuovo

Art. 42, par. 2, lettere a) e b)

Art. 21, par. 2, lettere a e b

adattato

Art. 42, par. 2, lett. c), prima frase

Art. 22, par. 3, prima frase

 

Art. 42, par. 2, lett. c), seconda frase

Art. 22, par. 3, seconda frase

 

Art. 43, par. 1

Art. 24, par. 1

modificato

Art. 43, par. 2

Art. 24, par. 2

adattato

Art. 43, par. 3

Art. 24, par. 3, dalla prima alla terza frase

adattato

Art. 43, par. 4

Art. 24, par. 3, quarta frase

adattato

Art. 43, par. 5

Art. 24, par. 4

adattato

Art. 44, par. 1

 

Nuovo

Art. 44, par. 2

 

Nuovo

Art. 44, par. 3, primo comma

 

Nuovo

Art. 44, par. 3, secondo comma, prima frase

Art. 25, par. 3, prima frase

modificato

Art. 44, par. 3, secondo comma, seconda frase

Art. 25, par. 3, seconda frase

adattato

Art. 44, par. 4, primo comma

Art. 25, par. 2

modificato

Art. 44, par. 4, secondo comma

Art. 25, par. 4

 

Art. 44, par. 5

Art. 25, par. 5

modificato

Art. 44, par. 6

Art. 25, par. 1

 

Art. 44, par. 7

 

Nuovo

Art. 44, par. 8

 

Nuovo

 

Art. 25, par. 3, terza frase

Eliminato

Art. 45, par. 1

 

Nuovo

Art. 45, par. 2

Art. 26, par. 1, primo comma, prima frase

 

Art. 45, par. 3

Art. 26, par. 2

adattato

Art. 45, par. 4

Art. 26, par. 1, seconda e terza frase

adattato

Art. 45, paragrafi da 5 a 8

 

Nuovo

Art. 45, par. 9

Art. 28, par. 3

modificato

Art. 45, par. 10

 

Nuovo

Art. 46(1)

Art. 28, par. 1

modificato

Art. 46(2)

Art. 28, par. 2

modificato

Art. 47, par. 1, prima frase

Art. 28, par. 4, prima frase

 

Art. 47, par. 1, seconda frase, primo trattino

 

Nuovo

Art. 47, par. 1, seconda frase, secondo trattino

Art. 28, par. 4, seconda frase

modificato

Art. 47, par. 2

 

Nuovo

Art. 47, par. 3

Art. 28, par. 2

modificato

Art. 47, par. 4, da a a d

Art. 28, par. 4, da a a d e f

adattato

 

Art. 28, par. 4, lett. f)

Eliminato

Art. 47, par. 4, lett. e)

Art. 28, par. 4, e

modificato

Art. 47, par. 4, lett. f)

 

Nuovo

Art. 47, par. 5, da a a h

Art. 21, par. 2, lett. c

adattato

Art. 47, par. 3, i

 

Nuovo

Art. 48, par. 1

Art. 28, par. 6, prima e seconda frase e primo trattino

modificato

Art. 48, par. 2

 

Nuovo

Art. 48, par. 3

Art. 28, par. 6, secondo e quarto trattino

modificato

Art. 48, par. 4

 

Nuovo

Art. 48, par. 5

 

Nuovo

Art. 48, par. 6

Art. 28, par. 5

modificato

Art. 49, par. 1

Art. 41, par. 3

modificato

Art. 49, par. 2, primo comma

Art. 41, par. 4, primo comma

modificato

Art. 49, par. 2, secondo comma

Art. 41, par. 2, secondo comma

adattato

Art. 49, par. 3

Art. 30, par. 4

 

Art. 49, par. 4

Art. 30, par. 6

modificato

Art. 49, par. 5

Art. 30, par. 8

modificato

Art. 50, par. 1

Art. 41, par. 1

modificato

Art. 50, par. 2

Art. 41, par. 2

 

Art. 51

 

Nuovo

Art. 52, par. 1

Art. 30, par. 5

modificato

Art. 52, par. 2

Art. 32

modificato

Art. 52, par. 3

 

Nuovo

Art. 53, par. 1

Art. 30, par. 1

 

Art. 53, par. 2

Art. 30, par. 2

modificato

Art. 53, par. 3

 

Nuovo

Art. 53, par. 4

 

Nuovo

Art. 53, par. 5

 

Nuovo

Art. 53, par. 6

Art. 30, par. 3

 

Art. 53, par. 7

Art. 30, par. 7

 

Art. 53, par. 8

 

Nuovo

Art. 53, par. 9

Art. 21, par. 3

 
 

Art. 21, par. 5

Eliminato

Art. 54, par. 1

 

Nuovo

Art. 54, par. 2

Art. 31, par. 1

 

Art. 54, par. 3

Art. 31, par. 3

adattato

Art. 54, par. 4, primo comma

Art. 31, par. 2

adattato

Art. 54, par. 4, secondo comma

 

Nuovo

Art. 54, par. 5

 

Nuovo

Art. 54, par. 6

   

Art. 55, par. 1

Art. 34, par. 1

 

Art. 55, par. 2

Art. 34, par. 2

modificato

 

Art. 35, paragrafi 1 e 2

Eliminato

Art. 56

 

Nuovo

Art. 57, paragrafi 1 e 2

Art. 34, par. 5, primo e secondo comma

modificato

Art. 57, par. 3

Art. 34, par. 5, terzo comma

modificato

Art. 58, paragrafi 1 e 2

Art. 36, paragrafi 1 e 2

 

Art. 58, par. 3

Art. 36, paragrafi 3 e 4

adattato

Art. 58, paragrafi 4 e 5

Art. 36, paragrafi 5 e 6

 

Art. 59, paragrafi 1, 2, 3, 5 e 6

Art. 37

adattato

Art. 59, par. 4

 

nuovo

Art. 60, par. 1

Art. 23, par. 3

 

Art. 60, par. 2

Art. 23, par. 4

 

Art. 61, paragrafi 1 e 2

Art. 23, paragrafi 1 e 2

modificato

Art. 62, par. 1

Art. 6, par. 1, articolo 12

modificato

Art. 62, par. 2

 

Nuovo

Art. 63, par. 1, primo comma

Art. 21, par. 4

modificato

Art. 63, par. 1, secondo comma

Art. 24, paragrafi 1 e 2, seconda frase

adattato

Art. 63, par. 2

Art. 25

modificato

Art. 64

 

Nuovo

Art. 65, par. 1

Art. 4, par. 1

adattato

Art. 65, par. 2

Art. 23, par. 5

 

Art. 65, par. 3

Art. 23, par. 6, primo comma

 

Art. 66

Art. 23, par. 6, secondo comma

modificato

Art. 67

Art. 42

modificato

 

Art. 39

Eliminato

Art. 68, par. 1

Art. 40, par. 5

modificato

Art. 68, par. 2

 

Nuovo

Art. 68, par. 3

 

Nuovo

Art. 69, par. 1, primo comma

Art. 14, par. 15, prima frase

modificato

Art. 69, par. 1, secondo comma

Art. 14, par. 15, seconda frase

modificato

Art. 69, par. 2, primo comma

 

Nuovo

Art. 69, par. 2, secondo comma

Art. 14, par. 14, prima e seconda frase

modificato

Art. 69, par. 3

Art. 14, par. 14, terza frase e par. 15, terza frase

adattato

Art. 70, par. 1, lett. a

Art. 40, par. 1

modificato

Art. 70, par. 1, lett. b

Art. 40, par. 2

adattato

Art. 70, par. 1, lett. c

Art. 40, par. 3

modificato

Art. 70, par. 1, lett. d

Art. 40, par. 3

modificato

Art. 70, par. 1, lett. e

 

Nuovo

Art. 70, par. 1, lettere f, g e h

 

Nuovo

Art. 70, par. 1, punto i

Art. 40, par. 2, e 42, par. 2

adattato

Art. 70, par. 1, punto j

Art. 14, par. 16

adattato

 

Art. 40, par. 4

Eliminato

 

Art. 43 e articolo 44

Eliminato

Art. 71

 

Nuovo

Art. 72

 

nuovo

Allegato I

Allegato III

adattato

Allegato II

Allegato II

adattato

Allegato III

Allegato I

adattato

Allegato IV

Allegato VI

adattato

Allegato V

Allegato VII

adattato

Allegato VI

 

Nuovo

Allegato VII

Allegato IV

adattato

Allegato VIII

Allegato V

adattato

Allegato IX

Allegato IX

adattato

Allegato X

Allegato VIII

adattato

Allegato XI

 

Nuovo

Allegato XII

Allegato XI

adattato

Allegato XIII, da A a C

Allegato XII

modificato

Allegato XIII, D

 

Nuovo

Allegato XIV

Allegato XIII

modificato

Allegato XV, A

Allegato XIV

modificato

Allegato XV, B

 

Nuovo

Allegato XVI

Allegato XV

modificato

Allegato XVII A

Allegato XVI A

modificato

Allegato XVII B

Allegato XVI B

adattato

Allegati XVIII e XIX

Allegati XVII e XVIII

modificato

Allegato XX, punto 1, a

 

Nuovo

Allegato XX, punto 1.b

Art. 25, par. 2

modificato

Allegato XX, punto 1.c

 

Nuovo

Allegato XX, punti 2 e 3

 

Nuovo

Allegato XXI, punto 1

Art. 1, par. 8

modificato

Allegato XXI, punto 2, prima frase

Art. 1, par. 9

adattato

Allegato XXI, punto 2, primo trattino

 

Nuovo

Allegato XXI, punto 2, secondo trattino

Art. 1, par. 10

modificato

Allegato XXI, punto 2, terzo trattino

 

Nuovo

Allegato XXI, punto 3

Art. 1, par. 12

modificato

Allegato XXI, punto 4

Art. 1, par. 11

 
 

Art. 1, par. 13

Eliminato

Allegato XXII

 

Nuovo

Allegato XXIII

   

Allegato XXIV

 

Nuovo

Allegato XXV

 

Nuovo

Allegato XXVI

 

Nuovo